L’ascetico, lo scheletrico e la genetica politica del Moloch
Favoletta pre-natalizia dell’economia in salsa rossa

di Mario Guidetti* 

21/11/2017 –  Proprio citando Andreotti e facendo appello alla libertà di satira ed all’art. 21 della Costituzione, ci accingiamo a raccontare una storia di economia in “salsa rossa”.

La nostra storia inizia quando nel dopoguerra un Sindaco (dal vago sapore Prampoliniano) radunò intorno a sé donne e uomini di buona volontà e che “ci credevano”, per portare i beni comuni, acqua e gas, anche nelle lande più lontane rispetto al capoluogo. Tanto fece che, col supporto di un “veneziano” (!?) direttore e con le mani e le altriti dei nostri avi, tale progetto divenne realtà. Erano i tempi della cooperazione mutualistica che creava posti di lavoro…

Mario Paolo Guidetti

Mario Paolo Guidetti

poi una Sindaca dalla schiena diritta, direttore il compagno che, per un non faraonico stipendio, si tratteneva in quella municipalizzata 25 ore al giorno. L’azienda, che la città sentiva propria, diventò la quinta a livello nazionale.

Venne poi un ascetico Sindaco che, con un arzan al comando, si sposò con altre vicine municipalizzate e portò l’azienda in borsa. Una pletora di cittadini, volendo che restasse a controllo pubblico e con un azionaziato diffuso, tirò fuori più di un eurodeca per azione e ne sottoscrissero tante. Le cose continuavano ad andar bene… 

Venne poi il tempo dei termini inglesi e così quell’ascetico Sindaco, affascinato dal termine multiutility, volle iniziare un connubio, non guardando ad est bensì ad ovest e sul golfo del tirreno dove uno scheletrico Sindaco, Conducador di tutti, aveva qualche problema e quello del golfo era anche lui era un compagno ed partiii

Mentre la Sindaca dalla schiena diritta, inascoltata, dissentiva, la triade (il Sindaco ascetico, quello scheletrico e quello del golfo) assunse l’atteggiamento di chi è stato folgorato sulla via di Damasco e, con un miracolo della scienza genetica, partorì un moloch coprendo d’oro il poltronificio che doveva gestire la multiutility e le sue partecipate. Ovviamente il manegement non fu selezionato con un concorso pubblico ma fu scelto su indicazione di un altro Sindaco dell’est, ovviamente in “salsa rossa”. 

Lo scheletrico finì il suo mandato di “capo dei capi”, sostituito da chi? Da quello “ascetico”. 

La storia ed il disegno della “triade in salsa rossa” potrebbe finire qui, senonchè… I discendenti di coloro che avevano costruito la municipalizzata con le mani e le altriti, si riunirono e diedero vita ad un coordinamento democratico. Dicevano, inascoltati, il loro propositivo parere nelle Assemblee e lo ribadivano pubblicamente. I Soci pubblici (a parte qualche coraggioso), non parlavano, non udivano, non vedevano e votavano sì, sì, sì… Il portavoce riceveva “sibilline” lettere col richiamo a questo o quell’articolo del codice civile. Lettere propedeutiche o tentativi per limitare l’art. 21 della Costituzione? (mah?). 

Nel frattempo, dalla multiutility a controllo pubblico, partivano sponsorizzazioni i cui beneficiari erano i Comuni soci ( ?) – (complessivamente milioni di euro e senza che i piccoli azionisti ne fossero informati analiticamente). Mutuando da Andreotti sorge il metafelico dubbio: “un modo per avere, come puntualmente avveniva, il voto favorevole nelle Assemblee?” In pari misura altrettanto non noti gli investimenti pubblicitari e banner sula stampa ed online…. Senza dimenticare che, in itinere, mentre si era forti coi deboli staccando le utenze a chi, non riuscendo a mettere insieme il pranzo con la cena, non pagava le bollette, si era deboli con i forti verso i quali, avendo questi debiti per un paio di centinaia di milioni di euro, alla aumma aumma, fu inventato di…

I microbici piccoli azionisti/zanzare (tigre?) posero quesiti alla Consob. La Consob, che non è la Banca d’Italia, sanzionò la multiutility e coloro che dovevano controllarne l’operato uno dei quali nel frattempo fu promosso number one. Pronta la dichiarazione: “…si riservano di tutelarsi nelle opportune sedi”. Non potevano semplicemente dire, come prevede la legge, ricorso alla Corte d’Appello?

Sempre citando la massima di Andreotti, “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina” prevediamo che la storia continuerà, sempre in salsa rossa? In tal caso, attingendo da Dante, mal gliene incolse. Il tribunale del popolo, i piccoli azionisti, i Garibaldini hanno la schiena diritta e pure al marass. 

Avvertenze per i naviganti Questa è la fanta-genesi di una storia di economia in salsa rossa, inventata ? Ogni deduzione logica è puramente casuale (o no?) Il risultato di chi, avendo scoperto l’inglese senza conoscerlo, ha sacrificato al mèrchee gli insegnamenti, l’ideologia dei Padri ed il saggio detto: Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova” (dalla commedia in tre atti di Giuseppe Giacosa del 1870).

*Portavoce tavolo Hemingway

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Una risposta a 1

  1. Nadia Rispondi

    21/11/2017 alle 23:31

    Bravo Mario,pura verità

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