Communists: il nuovo libro di Tadolini sugli accordi
di guerra tra Togliatti e i servizi segreti Usa
Rivelazioni dai documenti desecretati della Cia

11/11/2017 – E’ uscito fresco fresco in libreria (a Reggio alla Libreria del Teatro in via Crispi 6) il nuovo libro di Luca Tadolini «Communists. L’accordo tra il PCI e lo spionaggio USA (1943-1945)» pubblicato dalle Edizioni all’Insegna del Veltro di Parma.
Il libro appropfondisce per la prima volta «in maniera organica e scientifica» un passaggio rimasto avvolto nel mistero della storia della Resistenza italiana: l’esistenza di un accordo tra il Partito Comunista di Togliatti e l’OSS, il servizio informazioni Usa predecessore della CIA, durante la campagna d’Italia nella Seconda Guerra Mondiale.

Copie di Communists, pubblicato dalle edizioni del Veltro di Mutti a Parma

Copie di Communists, pubblicato dalle edizioni del Veltro di Mutti a Parma

Di questo argomento esistono timidi accenni nella storiografia resistenziale, ai quali lo stesso Tadolini aveva fatto cenno nella sua storia della Repubblica Sociale Italiana a Reggio Emilia.
Ma Communist toglie il velo a qualcosa di ben più sostanzioso. Utilizzando i fascicoli desecretati dalla CIA in questi anni ed incrociandoli con i dati della storiografia resistenziale, il libro di Tadolini porta alla luce una “operazione coperta” USA decisiva per interpretare la stessa Guerra Partigiana dal punto di vista della Washington di Roosevelt.
«I servizi segreti USA avrebbero creato una struttura segreta – anche all’interno dei loro stessi servizi e posta nel punto di comando delle operazioni di appoggio ai partigiani – che funzionava in accordo con il Partito Comunista del “Migliore” – afferma Tadolini – Gli americani si servirono di membri del Partito Comunista USA veterani della Guerra di Spagna che avrebbero a loro volta utilizzato agenti forniti dal PCI.

Luca Tadolini

Luca Tadolini

Dietro a tutto lo stesso capo dei servizi USA Wild Bill Donovan che avrebbe trattato con i vertici Comunisti Italiani. Questi ultimi, al contrario della vulgata resistenziale che vorrebbe i comunisti discriminati dagli Alleati, avrebbero avuto i propri “Compagni” capi delle missioni USA, con possibilità di chiedere ed ottenere lanci di armi e libero utilizzo dei ponti radio anche per lo stesso Togliatti. Una operazione anche di “guerra sporca” che non esiterà a sacrificare agenti USA che denunceranno l’accordo con i comunisti».
La vicenda si sviluppa proprio nelle zone che vedranno i Comunisti divenire egemoni, dalla Repubblica di Montefiorino alle zone dell’eccidio di Porzus, dalla zona industriale fra Milano e Torino alla stessa Capitale ai tempi dell’eccidio delle Fosse Ardestine: «Ben 18 team, decine di agenti segreti Comunisti – nota Tadolini – E poi il lungo silenzio che copre le operazioni dei servizi segreti.» Il libro si conclude con alcune ipotesi su questa operazione che negli USA arrivò ad essere inquisita davanti alla Commissione del Congresso. Le grandi violenze che le formazioni staliniste hanno potuto compiere grazie alle armi americane non risultarono utili a convincere la maggioranza degli Italianj ad accettare l’egemonia USA nel dopoguerra? Un libro comunque scomodo, che impone il disagio di trovarsi di fronte a dati storici che urtano certezze ormai date per scontate. Oltre a documenti sconvolgenti – conclude Tadolini – «come la richiesta partigiana alla aviazione USA di radere al suolo l’abitato di Ciano d’Enza. La dirty war, la guerra sporca, fu anche questa»

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2 risposte a Communists: il nuovo libro di Tadolini sugli accordi
di guerra tra Togliatti e i servizi segreti Usa
Rivelazioni dai documenti desecretati della Cia

  1. Agostini Rispondi

    12/11/2017 alle 09:27

    Si può acquistare a Padova?

  2. Luca Tadolini Rispondi

    12/11/2017 alle 18:08

    Fuori da Reggio Emilia il libro può essere richiesto alle edizioni@insegnadelveltro.it . Grazie

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