Al Campovolo trionfa il conflitto d’interessi del Pd

di Pierluigi Ghiggini 

14/11/2017 – Il consiglio comunale di Reggio Emilia ieri sera ha dato il via libera, in un clima insolitamente “caldo” vista la stagione, al progetto dell’Arena eventi del Campovolo approvando il progetto definitivo dell’opera (variante al Psc). Il comunicato ufficiale riferisce che il progetto è passato a larghissima maggioranza con 19 voti favorevoli del Pd e dei consiglieri Scarpino e De Franco di Mdp (che tuttavia si erano astenuti sulla petizione popolare anti-Arena), un voto contrario di Forza Italia e un astenuto, Lusenti di Sinistra Italiana. Comunicato che però tace un particolare importante. Al voto non hanno partecipato, pur restando in aula, i consiglieri di alleanza civica, la Lega Nord e il gruppo 5 Stelle e con una motivazione chiara: in precedenza era stata bocciata la pregiudiziale presentata da Alleanza Civica (Bellentani e Rubertelli) sugli abusi edilizi del Campovolo, cosicché le opposizioni non hanno inteso partecipare a un voto che potrebbe essere loro contestato sul piano politico, in quanto contributo a legittimare la delibera, e forse sul piano giudiziario.

Rendering dell'arena grandi eventi: ll boulevard con l'area servizi e accoglienza

Rendering dell’arena grandi eventi: ll boulevard con l’area servizi e accoglienza

La notizia, pur trascurata dal servizio stampa di Sala del Tricolore (il quale deve attenersi a regole draconiane stabilite dai politici, secondo cui vanno ignorati documenti e mozioni bocciati dalla maggioranza di sinistra), getta una luce diversa su un foto che altrimenti apparirebbe come un trionfo schiacciante dell’amministrazione. Tanto più che, come annunciato in consiglio da Cinzia Rubertelli, Alleanza Civica si appresta a presentare un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia proprio sulla questione degli abusi edilizi.

Per l’assessore Alex Pratissoli i fastidiosi passaggi della partita procedurale si sono chiusi col voto di ieri, tant’è vero che la Giunta preme perché i lavori comincino al più presto in modo da inaugurare l’opera prossima estate. Ma potrebbe non essere così.

Ciò che balza agli occhi, oggi, è la riduzione ai minimi termini del processo democratico in questa città, dove per antica tradizione ci si riempie la bocca di partecipazione popolare.

Ieri si è arrivati al punto di dichiarare il massimo disprezzo proprio della partecipazione portando in consiglio la petizione, con settecento firme, nella stessa seduta in cui si doveva approvare in base a un copione prestabilito il progetto definitivo e la variante al Psc. L’assessore Pratissoli ha toccato il fondo dichiarando il giorno prima della discussione e del voto, che i lavori inizieranno entro pochi giorni.

Non è il caso di meravigliarsi, visto che il potente assessore agli affari urbanistici in pieno consiglio, e con una notevole caduta di stile, ha dato dei bugiardi ai cittadini firmatari della petizione, affermando che il piano della sostenibilità finanziaria dell’arena Eventi non solo esiste, ma è consultabile presso la società Aeroporto.

A parte il fatto era dovere della Giunta illustrarlo per tempo al consiglio comunale, qualcuno dovrebbe dire a Pratissoli che esiste internet e che gli enti locali gestiscono portali costosi che servirebbero teoricamente anche per incentivare la partecipazione dei cittadini. Perché dunque il piano di sostenibilità finanziaria non è on line nel sito del Comune? E se per caso esso fosse nascosto in qualche file, perché non lo ha detto in Consiglio?

Insomma, la seduta, le parole, il voto di ieri anzichè diradare le nebbie, ne hanno addensate ancora di più sull’arena grandi eventi.

Da quando con la famigerata gara per la subconcessione dell’area non operativa del Campovolo – vinta dalla societa Aliante del Pd in cordata con Coopservice, unica concorrente, con un ridicolo rilancio di un solo euro – è partita la corsa per l’arena, ogni atto è stato predisposto con cura perchè tutto il progetto fosse affidato e realizzato secondo un percorso obbligato. Il giorno dopo la chiusura della gara, il sindaco Vecchi ha annunciato che lo stadio Mirabello non avrebbe più ospitato spettacoli live. Coopservice ha presentato il proprio progetto per l’arena Campovolo dopo aver vinto la subconcessione insieme alla società del Pd, poi benignamente ha fornito un progetto esecutivo al Comune, in base al quale la Regione ha deliberato il contributo di 1 milione 700 mila euro molto ma molto prima del voto consiliare.

Ciò, soprattutto, ha permesso alla cordata Coopservice di ottenere il diritto di prelazione nel bando di selezione per l’arena grandi Eventi:  un bando, di fatto, con la fotografia virtuale del vincitore.

Tutto questo si spiega con il colossale conflitto d’interessi del Partito Democratico Reggiano (e oggi anche di Mdp) il quale si assicura la sub concessione, poi costruisce un percorso amministrativo perfetto con la giunta del sindaco Vecchi, ottiene dalla giunta regionale Bonaccini targata Pd un mega contributo a un progetto ancora da approvare (ma è solo una formalità…) e mette in campo il colosso Coopservice che storicamente non fa certo riferimento all’area politica della Democrazia Cristiana. E che  lavora molto, moltissimo, nei servizi per le amministrazioni pubbliche. E qui ci fermiamo.

Nella vicenda dell’arena Campovolo di Reggio Emilia, al mito della partecipazione si è sostituita la trasparenza del conflitto d’interessi: nel senso che un tempo almeno si cercava di salvare la faccia e di occultarlo in qualche modo, oggi invece non vi è è ritegno nell’esporlo orgogliosamente nel modo più sfacciato.

LA REPLICA DELL’ASSESSORE PRATISSOLI AI FIRMATARI DELLA PETIZIONE POPOLARE

La mozione di iniziativa popolare presenta, nelle sue premesse e considerazioni, assunzioni che non corrispondono al vero. Per rispetto della trasparenza e per garantire una discussione sul merito è pertanto necessario fare chiarezza su buona parte delle affermazioni contenute nel documento presentato.

Si afferma che non esistono piani economici e finanziari

È falso; infatti il partenariato pubblico-privato, fin dalla presentazione della proposta di finanza di progetto, comprende un Piano economico finanziario, validato da un istituto di credito e consultabile presso la stazione appaltante, ovvero società Aeroporto, che affronta puntualmente tutti gli aspetti economici e finanziari, dimostrando l’equilibrio di bilancio dell’operazione. Il Piano economico finanziario è stato più volte verificato, da società Aeroporto in sede di aggiudicazione della gara ed approvazione del progetto definitivo; dalla Regione Emilia-Romagna e dai membri della Commissione UE in sede di attribuzione del contributo a favore del potenziamento degli attrattori turistici.

Mancanza di confronto

L’opera è prevista nel programma di mandato del sindaco e nelle linee programmatiche di mandato dell’Amministrazione comunale, approvate dal Consiglio comunale, che individuano tra le principali infrastrutture poste al centro delle politiche di sviluppo economico: il Parco Innovazione, la stazione Mediopadana e l’area del Campovolo, quale luogo deputato a grandi eventi musicali e di intrattenimento artistico, attraverso un progetto che miri a realizzare il Parco della Musica nel contesto di un più ampio parco urbano.

Stiamo pertanto parlando di un’opera la cui programmazione politica è stata ampiamente discussa: per garantire ulteriore partecipazione ed arricchire il progetto tecnico, inoltre, si è scelto volontariamente di sottoporre l’opera ad una Valutazione di impatto ambientale (Via) volontaria, convocando oltre 40 enti ad una Conferenza di servizi che ha contribuito fattivamente al miglioramento dell’opera. È proprio grazie all’attività svolta in questi mesi dalla Conferenza dei servizi che è possibile dare quelle risposte puntuali sui temi, quali l’impatto acustico e viabilistico, citando l’esito di verifiche effettuate da soggetti terzi competenti in materia ambientale.

Infine tutte le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali hanno condiviso un percorso di partecipazione nella gestione dell’indotto generato dall’Arena sottoscrivendo con Comune e Aeroporto un protocollo di intesa.

Finalità private

Le finalità connesse all’Arena, per le quali è stato ottenuto un contributo attraverso il bando per il miglioramento dell’attrattività turistica, con sinergie tra il sistema culturale e quello economico del territorio (Asse 5 dei Por-Fesr 2014-2020), sono caratterizzate da una forte valenza pubblica e in particolare riguardano:

  • Promozione e marketing territoriale, con valorizzazione del turismo ed aumento significativo del conseguente indotto economico e dei posti di lavoro a fronte dell’obiettivo di raddoppiare le presenze turistiche in città;

  • Accrescimento della produzione di lavoro e ricerca nell’ambito della musica, dell’ingegneria del suono, dell’industria culturale e creativa, della gestione tecnica logistica e comunicativa di grandi eventi, al fine di generare la nascita di nuove imprese dedicate e la crescita di quelle esistenti;

  • Salvaguardia delle emergenze naturalistiche dell’area di intervento e valorizzazione dei percorsi, delle reti ecologiche e dei parchi a cintura dell’Aeroporto di Reggio Emilia.

Tali finalità pubbliche sono state condivise dalle istanze di rilevanza economica e sociale della città che hanno sottoscritto il Protocollo di intesa tra Comune di Reggio Emilia, Provincia, Destinazione Turistica Emilia, Camera di Commercio, Società Aeroporto, Associazioni di categoria, Organizzazioni sindacali, Unimore e Coopservice, in qualità di mandataria della società che si è aggiudicata la costruzione e gestione dell’Arena con la finalità di valorizzare le attività promosse nell’Arena come volano per la promozione turistica del nostro territorio.

L’obiettivo condiviso è dunque fare in modo che la capacità attrattiva di questa infrastruttura si trasformi in una straordinaria opportunità economica per l’intero territorio, attraverso la definizione di un programma di promozione turistica collegato alla programmazione degli eventi previsti nell’Arena. Ulteriori obiettivi sono: la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di quelle esistenti nel settore culturale e creativo; la produzione di lavoro e ricerca nell’ambito degli eventi, della musica e dello spettacolo; ed infine la valorizzazione naturalistica delle aree circostanti.

Abusi edilizi

Il comportamento dell’Amministrazione comunale e dei propri uffici in merito alle strutture presenti su tutta l’area demaniale operativa e non operativa di cui Enac è concessionario è sempre stato chiaro e trasparente. A seguito dei rilievi effettuati dagli uffici tecnici, sono state inviate le necessarie segnalazioni all’Ente proprietario dell’area e al concessionario nonché alla Procura competente. A seguito di tali segnalazioni, Enac con propria comunicazione ha specificato che, in merito all’attività edilizia in area demaniale ed alla sua pianificazione in campo aeroportuale, si applica l’articolo 702 del Codice della Navigazione: ferma restando la normativa generale applicabile alla realizzazione di opere pubbliche, l’approvazione dei progetti di costruzione, di ampliamento, di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria e di adeguamento delle infrastrutture è di spettanza dell’Enac, anche per la verifica della conformità alle norme di sicurezza, nel rispetto delle funzioni di pianificazione,

Enac pertanto ha specificato che l’approvazione dei progetti da parte di Enac stessa costituisce sul demanio aeroportuale titolo per realizzare le opere coerentemente con quanto disposto dall’articolo 7 (comma 1 lett.b) del DPR 380/2001 secondo cui le disposizioni sui titoli abilitativi, rilasciati in ambito comunale non si applicano per le opere pubbliche.

Pertanto il procedimento avviato dal Comune, per quanto di sua competenza è concluso.

Non è prevista alcuna forma di garanzia

La concessione prevista è di 18 anni, più di quella relativa all’utilizzo delle strutture aeroportuali concessa da Enav. È dunque falso che ci sia superamento del termine della concessione alla società Aeroporto. Il termine finale della sub concessione è infatti fissato in coincidenza con il termine finale della concessione da Enac a Aeroporto Reggio Emilia, ovvero il 2 luglio 2035 (articolo 4 della Convenzione).

È inoltre falso che non ci sia alcuna forma di garanzia. Per una procedura di finanza di progetto quale quella che abbiamo in corso non si può che rispettare la legge, che a propria volta rispetta le direttive comunitarie. Pertanto sono state richieste tutte le garanzie disciplinate agli articoli 12 e 13 dello schema di convenzione e constano:

  • di cauzione definitiva per la fase di costruzione, pari al 10% di legge;

  • di una cauzione per la fase di gestione pari a 650.000 euro;

  • da una polizza CAR per 7.000.000 di euro;

  • da una polizza RCT da 5.000.000 di euro;

  • da una decennale postuma sull’opera per 7.000.000 di euro;

  • da RC professionali per i progettisti con importo non inferiore a quello previsto per legge ovvero 1.400.000 euro;

  • a partire dalla messa in esercizio dell’opera una polizza all risks da 7.000.000 di euro.

    L'assessore Alex Pratissoli, a destra, col sindaco Luca Vecchi

    L’assessore Alex Pratissoli, a destra, col sindaco Luca Vecchi

Si dice addio all’idea di realizzare un grande parco/bosco alle porte della città

Il progetto dell’Arena Campovolo si colloca al margine nord dell’area areoportuale, in una zona non operativa, interclusa dall’utilizzo pubblico, mentre i parchi attualmente esistenti sono collocati a sud della pista areoportuale e sia gli strumenti urbanistici vigenti, sia gli investimenti fatti negli anni che hanno portato a piantumare oltre 9mila alberi, ne hanno confermato l’uso a bosco urbano.

Il progetto dell’Arena preserva e valorizza questo ambito attraverso la piantumazione di oltre 1.700 fra alberi e arbusti, la realizzazione di una nuova pista ciclabile ad anello di oltre 5 chilometri, che ricongiunge il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano e corre sul limite settentrionale dell’Arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica, nonché ulteriori investimenti da parte di società Aeroporto per rendere più sicura e vivibile questo parco della città.

Consumo” dell’area

Nulla si consuma in questo progetto. L’area si riusa per funzioni di interesse pubblico arricchendo l’offerta culturale del territorio attraverso una infrastruttura unica nel suo genere in Italia e Europa in grado di attrarre artisti internazionali della scena musicale pop rock.

Sovrapposizione di interessi

Questa affermazione è di enorme gravità e va esplicitata e chiarita nelle sedi opportune per non rimanere un semplice slogan. Dal conto dell’Amministrazione comunale parlano le azioni e le modalità trasparenti e conformi alle normative adottate con il fine di realizzare un’opera di rilevante interesse pubblico, coinvolgendo risorse private selezionate tramite gara senza alcun intervento economico da parte del Comune, della Provincia o di CdC, ovvero i soci pubblici di Aeroporto che viceversa ha un enorme beneficio economico dall’operazione: oltre 2,3 milioni di euro di affitto e almeno altrettante entrate dalla gestione dei park in area operativa, senza considerare i ritorni economici derivanti dal turismo attratto e dalle aziende impegnate. Tutto questo garantirà la stabilità di bilancio della società Aeroporto e ne consente la pianificazione futura in termini di nuovi investimenti e servizi per le funzioni aeroportuali. Inoltre, parte di queste entrate straordinarie, verranno reinvestite da Aeroporto per potenziare i parchi e i collegamenti ciclopedonali presenti nelle aree a cintura, valorizzandone la fruizione e gli aspetti naturalistici e paesaggistici.

Incertezza sull’impatto

Il procedimento unico di approvazione del progetto preliminare/definitivo in variante è stato affiancato da una Via volontaria, non prevista come necessaria per legge, ma ritenuta utile dal Comune per valutare tutti i possibili impatti ambientali, ridurli e mitigarli fin da subito in sede di progetto definitivo. La Via è stata valutata da tutti gli enti competenti (Autostrade, Soprintendenza beni culturali, paesaggio archeologia, Arpae, Ausl, Atersir, Ireti, Agenzia per la sicurezza territoriale, Bonifica, Agenzia per la mobilità, Enac, Provincia), che hanno espresso parere positivo all’interno della Conferenza di servizi, con indicazioni integrative da rispettare in sede di progettazione esecutiva.

In particolare: tutte le emissioni di CO2 relative a ciascun evento saranno ridotte e completamente compensate al fine di garantire un bilancio emissivo pari a zero, attraverso l’adozione di adeguate soluzioni sulla mobilità attratta ed i rifiuti prodotti, nonché la piantumazione di ulteriori alberi e arbusti nei parchi circostanti l’Arena.

Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord anziché verso il quartiere di Santa Croce, la conformazione parzialmente interrata dell’arena e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantisce la minimizzazione fino al completo annullamento dell’impatto durante le prove e gli eventi.

Per quanto attiene la mobilità l’utilizzo da parte di società Aeroporto dell’area operativa a parcheggio temporaneo, garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30mila persone. Inoltre, al fine di garantire una accessibilità migliore all’area, in particolare per quanto riguarda i mezzi di emergenza e soccorso, nonché l’uscita del parcheggio nell’area operativa, è previsto il potenziamento del ponte di Villa Curta. Sono state inoltre individuate le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area, favorendo soluzioni che incentivino la mobilità sostenibile e collettiva attraverso bus turistici, navette di collegamento con la città e i parcheggi scambiatori il cui costo è interamente a carico del soggetto gestore l’arena, la prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti per l’utilizzo del car pooling.

Verrà inoltre migliorata la permeabilità dell’area: non solo infatti non verrà consumato nuovo suolo ma si prevede la desigillazione di oltre 20mila metri quadrati di superficie.

Infine il progetto prevede la totale assenza di barriere architettoniche.

Al fine anche di migliorare l’accessibilità e i relativi aspetti funzionali, oltre al punto di ingresso in via dell’Aeronautica, all’incrocio con via Adua, è previsto un nuovo ingresso separato all’altezza della stessa via Adua a servizio delle attività aeroportuali. E’ altresì previsto un terzo ingresso a via Montagnani Marelli (villa Curta) per back stage e mezzi di soccorso mentre sempre a villa curta è prevista una ulteriore uscita con potenziamento del ponte esistente.

Si evidenzia che in occasione dei principali eventi (2-3 all’anno nel periodo estivo probabilmente nel fine settimana) sono previste adeguate modifiche temporanee alla viabilità funzionali a creare una fascia “protetta” intorno all’area dell’Arena, in particolare intorno all’intersezione tra via del Chionso, al fine di mettere in sicurezza i percorsi pedonali di accesso ed evitare che la viabilità sia caricata da altro traffico di medio lungo raggio.

Nello studio di impatto ambientale (Sia) è stata prodotta un’adeguata stima dei flussi di traffico e della qualità dell’aria. Inoltre la stima della domanda e dell’afflusso di veicoli citata fa riferimento ad un evento eccezionale da 100.000 persone, mentre la maggior parte degli eventi saranno di portata nettamente inferiore. In particolare, quelli fino a 30.000 persone trovano risposta di parcheggi nella stessa zona aeroportuale, senza pertanto incidere sulle dinamiche dei quartieri limitrofi.

Le misure di sostenibilità previste dal progetto sono volte a diminuire l’arrivo di auto rispetto a tale situazione massima, promuovendo politiche quali il car pooling, oltre adaltre misure per favorire l’uso dei modi alternativi all’auto tramite bus turistici.

Si evidenzia infine che tali misure saranno verificate nella loro efficacia nel tempo tramite il piano di monitoraggio.

Non è necessario realizzare una struttura da centomila posti.

Una location stabile rispetto a soluzioni temporanee è in grado di facilitare tutta una serie di aspetti legati a logistica, sicurezza, tipologia e qualità dei servizi offerti al pubblico che riducono i tempi di allestimento e gli impatti sul territorio con benefici sulla gestione e l’attrattività.

In conclusione, il progetto di Arena amplia in maniera significativa gli usi di interesse pubblico pubblico di un’area fino ad oggi interclusa che addirittura nel 2014 era stata negata per l’utilizzo anche di eventi temporanei.

L’intervento si caratterizza per la sua sostenibilità attraverso il riuso dell’area non operativa, a nord della pista di atterraggio, riqualificandola con nuove funzioni di interesse pubblico, senza consumo di suolo, e valorizzando al contempo i parchi limitrofi che diverranno il nuovo polmone verde a nord della città.

Tutti gli impatti ambientali sono stati volutamente sottoposti in maniera anticipata alla Valutazione degli enti competenti in materia per ridurne fino ad annullarne e compensarne gli effetti sul territorio.

Al contempo i benefici per la città e più in generale l’area vasta sono evidenti e da cogliere attraverso uno sforzo comune: mi riferisco in particolare all’indotto derivante dal raddoppio delle presenze turistiche sul comune, la nascita e il potenziamento di nuove imprese e professioni nel settore culturale e creativo.

Il tutto avendo coinvolto risorse private e finanziamenti europei, senza alcun esborso diretto da parte dei soci pubblici di Aeroporto che viceversa potrà godere di importanti risorse derivanti dal canone di affitto e dalla gestione dei parcheggi per migliorare le funzioni aeroportuali e qualificare i parchi a cintura.

Alex Pratissoli, assessore alla Rigenerazione urbana

 

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