Arena Campovolo, voto in consiglio comunale: la petizione popolare spazzata via dal Pd e dalla Giunta

14/11/2017 – E’ stata respinta ieri in Consiglio la mozione di iniziativa popolare per sospendere l’iter attuativo della Maxi Arena Campovolo, il grande progetto della Giunta Vecchi che si farà entro l’estate del prossimo anno.

Con diciassette voti contrari, undici favorevoli e due astenuti, le settecento firme raccolte sono state “spazzate via” da una maggioranza che vuole partire con i lavori, e vuole farlo al più presto, dimostrando di non voler sentire ulteriori perplessità sul tema, nemmeno quelle dei cittadini, presenti in gran numero per assistere alla votazione fra i palchi in Sala del Tricolore. Dopo un minuto di silenzio per la recente scomparsa dell’avvocato Vanda Giampaoli, già consigliere comunale, ha aperto la discussione sul tema un intervento di Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta, uno fra i principali promotori della petizione popolare.

Arena Campovolo, rendering del progetto Coopservice: l'ingresso principale

Arena Campovolo, rendering del progetto Coopservice: l’ingresso principale

«La nostra è una proposta collettiva che ha raccolto adesioni da parte di un nutrito gruppo di reggiani – ha spiegato il civico – E nel dirlo provo grande rammarico, in quanto oggi assieme alla mozione si voteranno anche le delibere, e questo è un atteggiamento non consono all’amministrazione comunale. Il quadro attuale avrebbe richiesto un confronto più diretto. Non è stato speso un euro per spiegare ai cittadini cosa sarebbe successo con la costruzione dell’Arena, che invece avrà conseguenze per diciotto anni.

Francesco Fantuzzi

Francesco Fantuzzi

Con le sigle raccolte, oltre settecento, abbiamo già vinto. E questa è una conquista di un gruppo trasversale, che ha ottenuto ottimi risultati. Sia chiaro che la nostra raccolta firme non è contro la musica e nemmeno contro la cultura, ma non è trasparente spendere un milione e 700mila euro di soldi pubblici, su un bene pubblico, a vantaggio tuttavia di un privato. Parlando del dialogo con i cittadini, gira la voce che ci sarà nel mese di dicembre un incontro a Gavassa, ma a dicembre sarà troppo tardi per instaurare un dialogo. Se il concessionario dovesse fallire, sarà tutto sulle spalle della comunità reggiana. Non sono state fatte stime sui costi dei rifiuti, sul soccorso, nel progetto vi sono solo due righe sugli spettatori interessati e non una stima dei ricavi».

Norberto Vaccari, consigliere comunale M5S a Reggio Emilia, già capogruppo

Norberto Vaccari, consigliere comunale M5S a Reggio Emilia, già capogruppo

Alle domande incalzanti di Fantuzzi, ha risposto l’assessore alla Pianificazione urbanistica Alex Pratissoli , confermando che «l’opera era prevista sin dal programma elettorale della Giunta Vecchi nel contesto della riqualificazione dell’Area Nord» e che si è scelto «di sottoporsi volontariamente alla valutazione della conferenza dei servizi, la quale ha coinvolto quaranta enti che hanno condiviso il progetto, assieme alle associazioni di categoria e ai sindacati». Insistendo inoltre sui presunti abusi edilizi nell’area dove sorgerà l’Arena, Pratissoli ha confermato che «a seguito dei rilievi tecnici, sono state eseguite le opportune segnalazioni, quindi inviate alla Procura».

L'assessore Alex Pratissoli, a destra, col sindaco Luca Vecchi

L’assessore Alex Pratissoli, a destra, col sindaco Luca Vecchi

A raccogliere un fiume di applausi è l’intervento del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Norberto Vaccari, da sempre contrario al metodo con il quale l’iter è stato affrontato: «Questa mozione è stata scandalosamente calendarizzata un secondo prima di fare una scelta così importante. Questo metodo decisionista di un’amministrazione che non vuole sentire ragioni mi pare fascista, o comunista, che dir si voglia. E’ anche vero che questa è l’opera principale del mandato di Vecchi, l’unica cosa differente da quanto già fatto precedentemente da Delrio.

La Giunta ha condiviso il progetto con le personalità che “contano”, con gli “stakeholders”, ma non si è confrontata con i cittadini. Questa amministrazione ha paura dei cittadini». La folla presente sugli spalti ha applaudito anche per Cesare Antonio Bellentani (Alleanza Civica), firmatario della mozione, che rincara la dose: «Non si tengono nemmeno in considerazione le settecento sigle, siamo davanti al fatto compiuto. La democrazia è un’altra cosa, la democrazia è ragionare assieme. Qui nessuno si fa illusioni. I giochi sono già stati fatti».

Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli, consiglieri di Alleanza Civica

Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli, consiglieri di Alleanza Civica

Molto apprezzato dai presenti anche l’intervento del consigliere Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica): «Lei, assessore Pratissoli, si è tanto affannato nel voler convincere che c’è stata massima attenzione sul progetto. Normalmente lei è molto più tranquillo. Sul punto degli abusi edilizi, bisogna avviare un procedimento che individui i responsabili prima di spostare la prima pietra dell’Arena! Altrimenti è una presa in giro! Ci troviamo di fronte ad una situazione assurda». Al momento delle dichiarazioni di voto, Mdp – Articolo Uno ha confermato l’astensione, mentre Lucia Lusenti di Sinistra Italiana ha spiegato invece il suo voto favorevole alla mozione, andando ad alimentare ancora di più la spaccatura già presente nella maggioranza. Ha stupito in un primo momento l’astensione di Paola Soragni del M5S, che però al momento della votazione – avvenuta per appello nominale, come richiesto dai grillini – si è dichiarata favorevole, scatenando un polverone fra gli esponenti democratici.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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