Tornano i fuochi di Reggio : l’auto bruciata all’imprenditore Ranieri al centro di un’interrogazione delle deputate M5S
Faro anche sul dipendente del Catasto socio del circolo ippico (abusivo) di Brescia

30/10/2017 – Come aveva annunciato, il Movimento 5 stelle chiede spiegazioni al ministero dell’Interno sulla vicenda di Reggio Emilia con protagonista l’imprenditore cutrese Francesco Ranieri, a cui qualche settimana fa e’ stata bruciata l’auto nella frazione di San Prospero Strinati. Con un’interrogazione parlamentare depositata venerdi’ alla Camera -prime firmatarie le deputate Giulia Sarti e Maria Edera Spadoni- i 5 stelle chiedono in particolare perche’ alla ditta Ranieri Costruzioni Sas, oggi sottoposta a procedura fallimentare, venne concesso nel novembre 2015 di entrare nella Whitelist del Comune di Reggio Emilia nonostante, come emerso nell’udienza dell’11 aprile del processo Aemilia, nel maggio 2015 la Questura di Reggio avesse negato il porto d’armi al calabrese per “frequentazioni di persone di dubbia moralita’”.

Non solo. Sarti e Spadoni evidenziano anche come Ranieri, insieme all’imputato in Aemilia Pasquale Brescia, risulta tra i soci fondatori il 17 marzo 2012 dell’associazione sportiva “Circolo Ippico Western Ranch”, il maneggio abusivo sequestrato a Brescia solo dopo il suo arresto.

I soci del circolo ippico Best Western

I soci del circolo ippico Best Western

Tra i soci dell’associazione, viene fatto notare, c’e’ anche Renato Maletta nato a Cutro classe 1969 che lavora attualmente al Catasto di Reggio Emilia. Il nome di Maletta, che non risulta indagato è però citato negli esposti di Potito Scalzulli, ex dirigente al Catasto reggiano che recentemente, su proposta proprio dei parlamentari pentastellati, e’ stato ascoltato anche dalla Commissione antimafia. A confermare i legami tra Rainieri e Brescia, infine, nell’interrogazione si segnala il fatto che a casa dell’imputato di Aemilia risulterebbero essere state trovate fatture della Ranieri Costruzioni. In relazione a tutto questo, si chiede quindi “di quali elementi disponga il ministro interrogato”.

 

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2 risposte a Tornano i fuochi di Reggio : l’auto bruciata all’imprenditore Ranieri al centro di un’interrogazione delle deputate M5S
Faro anche sul dipendente del Catasto socio del circolo ippico (abusivo) di Brescia

  1. Fausto Poli Rispondi

    31/10/2017 alle 14:17

    Bene, dopo questa ulteriore manifestazione di avvenimenti, siamo ben consapevoli dei rapporti stato malavita organizzata. C’era ancora qualcuno che aveva dei dubbi ?

  2. Fausto Poli Rispondi

    01/11/2017 alle 13:07

    Non e’ guerra questa ?

    patojo ● 2 anni fa
    “Emiliano rosso anarchico verdiano….”Cantava Guccini!
    claudio
    claudio ● 2 anni fa
    Gli Italiani che dal dopoguerra ad oggi hanno votato DC, PSI di Craxi, F.I., Lega Nord si ritengano responsabili dell’estensione della mafia al nord. Ricordate che pure Maroni come i vescovi del sud ha detto che la mafia in Lombardia non c’era. Come se CL non fosse già un’organizzazione pericolosa per la democrazia.
    Loris Ansaloni
    Loris Ansaloni ↪ claudio ● 2 anni fa
    claudio sei fortunato se credi ci si qualche sigla che si salva,ti ricordi la trattativa stato mafia e chi ah fatto bruciare le registrazioni.sono radici profonde,non sono ne del sud ne del nord.Stanno nel mezzo
    prolunga
    prolunga ● 2 anni fa
    Cosa si
    aspettavano la gente oramai non ha più
    fiducia nello Stato vengono lasciati soli
    Angelo
    Angelo ● 2 anni fa
    Convocazione coatta altrimenti entrano nel processo come fiancheggiatori di fatto, collusi o non saprei come altro definirli. Lo Stato deve essere forte contro i soprusi e non fare il lupo con le pecore e la pecora con i lupi.
    prolunga
    prolunga ↪ Angelo ● 2 anni fa
    dopo che queste persone depongono vengono lasciate sole dallo stato lei ci sarebbe andato a testimoniare sapendo che poi nessuno lo difende ?
    Angelo
    Angelo ↪ prolunga ● 2 anni fa
    Difatti Stati forte vuol dire questo, nel debellare le mafie e nel proteggere i cittadini.
    Progressista63
    Progressista63 ● 2 anni fa
    Se fosse accaduto al sud si sarebbe parlato di omertà o contiguità alla mafia……semplice, la gente ha paura, tanto al sud quanto al nord….questi uccidono… Unica ricetta è “eliminare” la mafia…i boss e i killer mafiosi ergastolo e 41 bis, nonchè confisca di tutti i beni(tutti), per i pesci più piccoli almeno 15 anni e in prevalenza al 41bis con stesse pene “accessorie”. Naturalmente in carceri ad hoc e lontani dai luoghi d’origine, senza premi e/o agevolazioni.
    P.S.
    Loro fanno paura? Lo Stato deve fargli più paura….non esistono altre soluzioni sono un cancro incurabile.
    I commenti continuano dopo la pubblicità

    avvinazzato
    avvinazzato ● 2 anni fa
    ci sono intercettazioni che confermano la collusione anche di esponenti dell’attuale governo. L’ennesimo processo farsa con il giudice che se la fa addosso e scagiona tutti gli uomini d’onore e gli onorevoli.
    OsteGrogno
    OsteGrogno ● 2 anni fa
    Queste notizie riguardano anche un gruppo presente a Salsomaggiore Terme, Sala Baganza, Parma città, Sorbolo, Parma provincia e Brescello.

    https://www.facebook.com/taverna.briganti/photos/a.1093549460660851.1073741826.1093549397327524/1238487146167081/?type=3&permPage=1
    Fausto Poli
    Fausto Poli ↪ OsteGrogno ● 2 anni fa
    Abito a Gattatico dal 2004. Da Villa Cade’ dove opera la ndrina Talarico, costruttori edili (che hanno partecipato alla realizzazione dell’EXPO, fatto dall’andrangheta), per per passare da Gaida dove c’e’ il ristorante dove ci fu l’incontro tra Pagliani di Forza Italia, fino a Calerno e Sant’Ilario, dove opera l’ndrina Falbo, per poi allargarsi a Cstelnovo Sotto, Campegine e per arrivare alla Fagioli SPA prestanome del PD, dove operano malavitosi nella soc. Snatt/Fagioli tramite la coop spiuria Locos, so bene che e’ un cancro insanabile. L’incidente di una condotta petrolifera lo puoi sanificare, l’andragheta emiliana, dove per esempio a gattatico, risiedeve il ndranghetista Bolognino (e il Comune sapeva) non puoi farci piu’ nulla, perche’ e’ parte del Governo, e’ una fusione.

    Percio’ chiaro che chi e’ rimasto vittima, rode il culo andare al maxi processo, visto che nessuno li difende. Poi per i beni e i liquidi confiscati, le autorita’, a detta di ungiornalista di Palermo, piu’ dell’ottanta per cento dei beni, e si parla di decine di miliardi di euro, ri finiscono nelle mani degli stessi magistrati e associazioni che confiscano i beni.

    Beh, l’Italia va bene per il turismo, le belle fighe, la buona cucina, ma per il modello governativo, e’ tutto da sciogliere. Eppure anche Brescello, dove vive il clan Grande Aracri, il PD non si scioglie.
    Gasparino
    Gasparino ● 2 anni fa
    E di cosa vi meravigliate. Pretendete che i cittadini facciano la guerra alla criminalità organizzata. La Guerra si fa con l’esercito , ma voi preferite convivere.
    Progressista63
    Progressista63 ↪ Gasparino ● 2 anni fa
    Sono d’accordo…..ora ci sono le prove che anche al nord le vittime hanno paura come al sud di fronte a certi personaggi…altro che omertà!
    FrancescoI
    FrancescoI ● 2 anni fa
    Ho sempre sentito dire:
    “Ma se loro non si ribellano ai mafiosi questi continuano a fare sempre i loro sporchi affari”
    Lo ripeto ancora una volta.
    Noi siamo stati sopraffatti con la complicità delle istituzioni.
    Non sappiamo più che fare, siamo completamente soggiorni da questi criminali che a nessun politico fa comodo sconfiggere.
    Ci sono troppi soldi e potere in gioco.
    roccosapiens
    roccosapiens ● 2 anni fa
    … andare a prenderli a casa uno per uno, portarli in tribunale e porre in essere una scena tipica dei B movie…
    braciolanti
    braciolanti ● 2 anni fa-
    questo articolo chiarisce i metodi degli ndranghetisti calabresi, altro che compiacenza degli emiliani (o dei lombardi) qui si arriva a minacciare con la pistola l’operaio che fa lo sgarbo di chiedere di essere pagato.
    gentaglia schifosa.

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