Maria Sergio: “Rapporti di parentela remotissimi, farebbe sorridere se non fosse sgradevole”
E dribbla le accuse di favoritismi: “Decideva il consiglio comunale, non io”

12/10/2017 – “Non intendo minimamente commentare dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, ed interferire con affermazioni che la magistratura sapra’ vagliare ed apprezzare al meglio”.
Queste le parole di Maria Sergio, moglie del sindaco di Reggio Emilia, chiamata in causa nel processo Aemilia dal pentito Antonio Valerio che l’ha accusata di aver fatto “favoritismi” verso alcuni imprenditori di origine calabrese durante il suo incarico di dirigente all’urbanistica del Comune di Reggio Emilia – per 10 anni – nell’amministrazione di Graziano Delrio.
Valerio nel corso della sua testimonianza fatta in teleconferenza da un luogo segreto da quando ha deciso di collaborare con i magistrati e raccontare la sua versione dei fatti circa i rapporti tra le famiglie calabresi legate a circuiti malavitosi e il tessuto economico e sociale reggiano, ha inoltre sottolineato i rapporti di parentela, seppur lontana, di Sergio con un vecchio boss della ‘ndrangheta di Cutro, caduto “in disgrazia” per il “disonorevole” omicidio di una donna negli anni ’60. Maria Sergio, che dopo l’elezione del marito a primo cittadino ha assunto lo stesso incarico dirigenziale nel Comune di Modena, ha affidato alla stampa alcune precisazioni.

Maria Sergio

Maria Sergio

E sui presunti favori agli imprenditori calabresi spiega “che le osservazioni e le varianti dei piani urbanistici rientrano nella competenza esclusiva del Consiglio comunale, non certo in quella di un dirigente comunale quale sono”. Fa invece “quasi sorridere – se non fosse decisamente sgradevole – continuare ad essere accostata ad un remotissimo rapporto di parentela che, dalle ricostruzioni della stessa magistratura, risalirebbe a piu’ di un secolo fa”, commenta la dirigente.
In seguiti alle dichiarazioni del pentito Valerio, il Movimento 5 Stelle ha rinnovato la richiesta di dimissioni per tutti i personaggi coinvolti che rivestano cariche politiche o ruoli istituzionali.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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