Secondo il ministro, sarebbe questo il tempo minimo necessario per avviare la produzione di massa, tenendo conto della “complessità” della lavorazione del parmigiano reggiano che, ha sottolineato, “richiede un tipo di alimentazione particolare del bestiame, pascoli adatti e tecnologia”.A questo fine sarebbero in fase di completamento tre-quattro industrie casearie ultramoderne, che sarebbero in grado anche di produrre altri formaggi tutelati, come il gorgonzola.Resta da vedere sino a che punto i russi riusciranno a imitare un formaggio, come il parmigiano reggiano, che viene clonato da un secolo ma senza riuscirne a riprodurre neppure lontanamente la qualità. Probabilmente l’ottimismo del ministro Tkacev è sostenuto dal successo di formaggio similari come il Gran Moravia, prodotto nella repubblica Ceca (e commercializzato anche in Italia) grazie a un know-how italiano che riproduce sin nei dettagli la lavorazione come avviene nei caselli nostrani.