Iren chiude il laboratorio analisi acqua di Reggio. Forse funziona troppo bene?
Sindacati in rivolta

11/10/2017 – No alla chiusura del laboratorio Iren di Reggio Emilia per il servizio di analisi e controllo dell’acqua. Lo gridano i sindacati Filtcem Cgil, Femca-Cisl e Uil tec, dopo la comunicazione arrivata dall’azienda il 3 ottobre che informa il trasferimento dell’attività  nelle analoghe strutture di Piacenza, Genova e Torino.

Torre Iren

Torre Iren

Le organizzazioni sindacali annunciano battaglia e “intraprenderanno tutte le iniziative possibili  per contrastare questa scelta aziendale”, chiedendo inoltre “una immediata presa di posizione da parte delle forze politiche locali ed in particolare del sindaco di Reggio Emilia, in qualita’ di referente della proprieta’ pubblica di Iren”.

Nel merito ricordano inoltre che “la provincia di Reggio Emilia e’ l’unica del perimetro Iren gestita interamente per tutti i servizi a rete (acqua potabile, reticoli fognari, depuratori, smaltimento dei fanghi)” e il laboratorio interno, in servizio dagli anni ’70, “rappresenta un elemento di sicurezza per la salute e l’igiene pubblica”.

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Non solo: e’ anche quello in cui viene effettuato il maggior numero di analisi “ed e’ portatore del maggior numero di certificazioni rispetto agli altri laboratori di Iren”. I sindacati infine, si richiamano alla delibera del dicembre 2015 del consiglio comunale di Reggio Emilia, nei successivi atti di Atersir e negli ordini del giorno votati a larga maggioranza dai consiglieri del capoluogo, in cui e’ ribadito che “la struttura di controllo analitico e’ ritenuta qualificante per la garanzia di qualita’ del servizio idrico”

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Una risposta a 1

  1. Rodolfo Rispondi

    12/10/2017 alle 08:34

    “chi è causa del suo mal pianga se stesso”,
    tutto iniziò con la chiusura da parte dei cugini reggiani di Enia dei laboratori della sede di Parma, un illogica scelta che porto nel tempo ad errori su errori. Purtroppo i protagonisti di allora combinano ancora guai.

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