Severi, Calatrava e l’alta velocità di Reggio: “Guardare la realtà con occhi nuovi”
“Un super-politecnico davanti alla Mediopadana”

19/9/2017 – Rilanciare le infrastrutture del territorio come la stazione Mediopadana – su cui non mancano critiche anche alla Regione – e adottare politiche di «area vasta mediopadana», in cui si inserisce anche la proposta di un «politecnico regionale».
E’ il messaggio lanciato ieri dal presidente di Unindustria Reggio Mauro Severi  nel suo intervento all’assemblea generale dell’associazione al teatro Romolo Valli. L’appuntamento – a cui hanno preso parte il “padre” della stazione reggiana dell’Alta velocita’, l’archistar Santiago Calatrava e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia – segna il giro di boa che apre l’ultimo anno (il terzo) di Severi alla guida dell’associazione provinciale degli industriali.
Parlando della stazione, Severi ha sottolineato in premessa come abbia «richiesto un grande atto di coraggio, sia per essere decisa, sia per ottenere il surplus degli investimenti necessari».

Santiago Calatrava, Mauro Severi e Vincenzo Boccia

Santiago Calatrava, Mauro Severi e Vincenzo Boccia

E non ha risparmiato critiche sul fatto che «l’avvio della stazione non ha potuto contare su alcuna promozione da parte della compagnia ferroviaria nazionale e solo la successiva concorrenza ha contribuito ad aumentare il numero dei convogli disponibili».
Inoltre, ha aggiunto il presidente, «le infrastrutture collaterali, come i collegamenti non solo con Reggio Emilia, ma anche con gli altri capoluoghi, sono stati lasciati all’iniziativa dei singoli attori». Una situazione che ha portato in questi anni ad «un numero rilevante di problemi».

L'assemblea degli industriali al Valli

L’assemblea degli industriali al Valli

Per Severi invece la stazione mediopadana «va interpretata non solo come una novità nata nell’area reggiana, ma come una realtà che interessa un territorio molto più esteso e sovraregionale», fatto che chiama in causa «tanto le politiche nazionali, quanto quelle della Regione Emilia Romagna». Queste ultime, in particolare, «fanno riferimento al piano regionale integrato dei trasporti, che nella versione vigente, e in fase di revisione, considera marginale la realtà mediopadana e, dunque, anche la stazione dell’Alta velocità», ha detto Severi.
Al contrario, ha aggiunto, «servono progetti di territorio che si misurino sui temi dell’area vasta, con l’obiettivo di costruire una politica nazionale sia per le citta’, sia per le aree metropolitane».
Da qui Severi passa al tema dell’area vasta immaginandola come «una realtà connessa non piu’ frazionata in cento municipi, mille campanili e diecimila capannoni».

Santiago Calatrava al teatro Valli

Santiago Calatrava al teatro Valli

Ma «servono, soprattutto, nuovi occhi con cui guardare alla nostra realta’ per elaborare nuove visioni e inedite collaborazioni territoriali».
Il presidente è ritornato infine sulla proposta lanciata lo scorso luglio di creare un «politecnico regionale», ribadendo «che Reggio Emilia, non solo in forza del proprio sistema produttivo, ma anche della propria posizione, ha titolo per candidarsi a ospitarne la sede».
Il tema dell’accessibilità della stazione Mediopadana era stato al centro di un duro intervento dell’assessore alla Mobilità del Comune di Reggio, Mirko Tutino che, nei mesi scorsi, aveva strigliato la Regione, accusandola di non fare la sua parte nello sviluppo della stazione dell’Alta velocità di Reggio. Un giudizio severo, quello di Tutino, maturato anche sulla scorta del no ricevuto da viale Aldo Moro, qualche anno fa, sull’istituzione di un servizio di collegamento tra il centro e la Mediopadana con un contributo aggiuntivo e speciale della Regione.
A margine dell’assemblea, il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha voluto rassicurare gli Industriali: «La Mediopadana sta crescendo enormemente e credo che nel nuovo piano dei trasporti regionale, a cui come giunta stiamo lavorando adesso, possa trovare la sua centralità, superiore a quella che ha avuto in questi».

Santiago Calatrava e Luigi Maramotti

Santiago Calatrava e Luigi Maramotti

CALATRAVA: la Mediopadana strumento enorme per lo sviluppo

«La Stazione è uno strumento enorme di sviluppo per la città e per la regione», dice l’archistar che ha firmato la Mediopadana – e i ponti sull’autostrada – Santiago Calatrava. Che nel suo intervento al teatro Valli, davanti a un migliaio di persone, spiega la sua ricetta per “sfruttare” al meglio le potenzialità della stazione.
Calatrava raccoglie anche il passaggio offerto dal presidente di Unindustria, Mauro Severi che, nel suo intervento, è tornato a rilanciare l’idea della realizzazione di un «politecnico regionale», con sede a Reggio Emilia, «non solo in forza del proprio sistema produttivo, ma anche della propria posizione, ha titolo per candidarsi a ospitarne la sede».
E su questo argomento l’archistar regala ai presenti la suggestione di una linea metropolitana e di un politecnico pensato davanti alla stazione Mediopadana, sulla scorta di un progetto che Calatrava ha già realizzato negli Stati Uniti, tra Tampa e Orlando.

Lo schema della metropolitana sotto i binari sopraelevati dell'alta velocità

Lo schema della metropolitana sotto i binari sopraelevati dell’alta velocità

REGGIO INDUSTRIALI

Rendering della metro in uscita dalla stazione AV

REGGIO INDUSTRIALI

Parla Santiago Calatrava

L’architetto parla, e ancora una volta incanta, una platea di un migliaio di persone. In sala c’è il gotha dell’economia reggiana e non solo, a partire dalla famiglia Maramotti rappresentata da Luigi e dalla sorella Ludovica. In prima fila si nota anche Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria con delega all’Europa. Ci sono le massime autorità locali e il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Presente il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Tra le assenze, spicca quella dell’ex sindaco Antonella Spaggiari, a cui si deve “il grande atto di coraggio” della superstazione, impegnata all’estero.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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2 risposte a Severi, Calatrava e l’alta velocità di Reggio: “Guardare la realtà con occhi nuovi”
“Un super-politecnico davanti alla Mediopadana”

  1. carlo Rispondi

    20/09/2017 alle 19:30

    Rammarica anche a me l’assenza di Antonella Spaggiari a cui va principalmente il merito della realizzazione de l’AV.
    Quanto al Politecnico, idea validissima, se ne discute da tempo ed aveva concorde il rettore di Parma Ferretti e quello di Ferrara Bianchi, riserve, così mi dissero, da Modena.
    Quanto all’area, ritengo che quella delle ex Reggiane possa essere la miglior ubicazione.

  2. Fausto Poli Rispondi

    20/09/2017 alle 21:40

    Se c’era Maramotti, lo faranno.

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