Renzi ai dem: “Basta litigare altrimenti le prendiamo”
“Partito senza D’Alema? Già fatto”. E un cittadino gli dà del Pinocchio

2/9/2017 – Un incontro sul  pop andante quello di oggi pomeriggio sotto il tendone, gremitissimo, di Piazza Grande di FestaReggio con il segretario del Pd Matteo Renzi, appena reduce dall’incontro al Parco Nord dov’era stato contestato da un’aziana che ha perso i risparmi nel crac Carife.

15

Camicia bianca e jeans – introdotto dal segretario provinciale Andrea Costa che ha posto l’accento sul tema del “cuore del popolo del Pd” – Renzi è stato sul palco per oltre un’ora dopo essere passato dal punto Pd della Festa per inaugurare e firmare “Prova a dire” il grande libro in cui il Pd reggiano raccoglierà già dai prossimi giorni le idee degli iscritti in vista della conferenza programmatica del prossimo congresso provinciale. Un’idea reggiana che sarà replicata anche dalla festa nazionale di Imola.
“E’ finito il tempo degli scontri e delle divisioni interne. Salvini e Berlusconi si sono rimessi insieme.

Renzi col segretario reggiano Andrea Costa

Renzi col segretario reggiano Andrea Costa

E per fortuna che Berlusconi aveva promesso alla Merkel di combattere i populismi. Questa è la destra, e poi c’è Grillo. Non possiamo permetterci come PD di stare dalla mattina alla sera a litigare.  Noi siamo il polo del buon senso”.

Filo conduttore dell’incontro, il libro di Matteo Renzi, “Avanti”, ma anche le domande del pubblico, pervenute tramite sms e whatsapp. Si ripercorre l’attività di governo, e si anticipano gli argomenti che saranno oggetto della prossima conferenza programmatica del Pd. “Sui temi economici e del lavoro sono stati fatti molti passi in avanti ma non basta”, ricorda Renzi. Che lancia una stoccata al sindaco di Roma Raggi, che non ha voluto le olimpiadi a Roma. “Basta soltanto con la politica dei no.

23 Il PD è quello che ci prova a fare le cose”. In merito alla questione immigrati, il segretario del PD sottolinea la necessità di fare investimenti in Africa. Dobbiamo aiutarli a casa loro, soccorrere se sono già in mare, ma non possiamo accoglierli tutti noi. Le cause di questa situazione sono stati l’accordo di Dublino del 2003, firmato dal governo Berlusconi, e i bombardamenti del 2011 in Libia. Ci vuole una politica europea di effettiva integrazione: se non vuoi gli immigrati, devi avere meno soldi. Ci vogliono più scuole ed investimenti su sanità e cultura”.

23

Un accenno anche al tema dei social network, “con notizie false alimentate ad arte. Basti pensare all’Air Force Renzi. Io non sono per le limitazioni della libertà, ci mancherebbe, ma bisogna ribattere sui fatti. Stando a quanto si legge sui social, dovrei avere 18 case, invece ne ho solo una. Poi c’è la storia della Lamborghini: andammo a visitare lo stabilimento e facemmo un giro in auto, poi quell’immagine ha girato sui social dicendo che ero a Ibiza a scorrazzare con quel veicolo. Mai stato sull’isola in vita mia”.

Renzi nelle cucine di FestaReggio

Renzi nelle cucine di FestaReggio

Un accenno anche alla vicenda vaccini, con un ringraziamento alla regione Emilia-Romagna, che ha lanciato la vaccinazione obbligatoria, ed al referendum costituzionale . “In sei mesi dovevano rifare la Costituzione ma hanno solo rifatto il Cnel”.

Per Reggio, il suo pensiero va all’inaugurazione del Core ed alla legge zero-sei, di cui si parlò quando andò a visitare Reggio Children.  E proprio a FestaReggio sul tema immigrazione arrivano i complimenti al ministro Graziano Delrio (che però non c’era)  “sta facendo – ha detto il segretario Dem –, un grandissimo lavoro perché ha fatto il training alla guardia costiera libica”.

2Non mancano battute. “Vorrei un partito senza D’Alema”, scorre sullo schermo tra gli applausi. “Fatto”, dice Renzi. “Sei sicuro che le vipere nel partito non ci siano più?”. “Dobbiamo tenere i toni più bassi anche al nostro interno, dobbiamo discutere ma non litigare. Parliamo dei problemi degli italiani”.

alla fine sotto il palco, un cittadino lo rimbrotta e gli dà del “Pinocchio toscano”. Poi a firmare decine, forse centinaia di copie di “Avanti”, infine il tradizionale passaggio dai volontari impegnati in cucina

Condividi

Una risposta a 1

  1. giuseppe Rispondi

    03/09/2017 alle 09:22

    Forse la più seria è stata la battuta di quel cittadino, anche se Pinocchio era ingenuo e bambino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *