“Ragazzi africani si gonfiano di birra con i buoni del Centro di Solidarietà”. Fratelli d’italia chiede spiegazioni al Ceis

1/9/2017 – Fratelli d’ Italia chiede spiegazioni al Ceis di come vengono distribuiti e spesi i buoni acquisto distribuiti agli immigrati.

Il responsabile cittadino Alessandro Aragona racconta: “Nella giornata di ieri abbiamo avuto modo di assistere all’acquisto, effettuato da due giovani ragazzi di colore in un noto supermercato della città, di due casse di birra pagate con i ticket del Centro di Solidarietà Reggiano. I giovani, una volta usciti dal supermercato, hanno immediatamente aperto una delle casse, fermandosi a bere nel porticato antistante. La dicitura, insieme all’indirizzo della sede, era chiaramente stampata sul buono utilizzato per la spesa, del quale non siamo riusciti a vedere l’importo”.

Da qui la richiesta di FdI-An Reggio Emilia al Ceis di don Dossetti perchè “dia spiegazione alla cittadinanza su quali siano le corrette modalità di distribuzione e di utilizzo di questi buoni”. “Vorremmo ci venisse spiegato – afferma – come sia possibile che vengano utilizzati per acquisti che poco hanno a che vedere con le esigenze di base delle persone aiutate dal centro. Se al contrario venisse riscontrato l’utilizzo fraudolento degli stessi, chiediamo che il centro si adoperi per sanzionare adeguatamente chi approfitta della solidarietà altrui per bighellonare alle spalle dei contribuenti”.

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2 risposte a “Ragazzi africani si gonfiano di birra con i buoni del Centro di Solidarietà”. Fratelli d’italia chiede spiegazioni al Ceis

  1. Ale Rispondi

    02/09/2017 alle 09:31

    Io lo dico da una vita…. però di solito gli alcolici non sono contemplati nel buono e le cassiere lo dicono chiaramente. Era forse birra analcolica? Altre volte ho visto acquistare bibite merendine e cibi non certo di prima necessità da “signori” pieni d’ori…(che presumibilmente rubano a noi) o da “signore” casomai con parecchi bimbi al seguito. Avrei capito se avessero acquistato pannolini (o non sono compresi?), latte, acqua minerale, frutta e verdura, carne, pasta, farina, pane… Insomma generi veramente più di prima necessità,ma senza bibita zuccherata si può stare no? E’ anche meglio per la salute…

  2. Ale Rispondi

    02/09/2017 alle 09:32

    Rimane l’interrogativo perpetuo: con quali criteri vengono dati quei buoni spesa???

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