Palazzo Contarelli: Padoan vuole 11 mila euro l’anno
dal comune di Correggio, ma il recupero è in alto mare

di Pierluigi Ghiggini 

7/9/2017 – Con una raffica di decreti pubblicati il 29 agosto nella Gazzetta Ufficiale, il ministro Padoan ha perfezionato il patto del cosiddetto “federalismo demaniale”, che risale al 2013 tra 15 comuni italiani e lo Stato, per il passaggio di proprietà di alcuni immobili di pregio storico e culturale. I nuovi decreti fissano gli importi dei canoni annuale, peraltro irrisori, che i comuni pagheranno con una corrispondente riduzione dei fondi trasferiti annualmente dallo stato.

Tra questi beni prestigiosi figurano il palazzo Farnese di Piacenza, le scuderie reali di Ercolano, il celebre castello di Otranto. E c’è anche il bel palazzo Contarelli di Correggio, autentica gemma barocca del centro storico, che nel 900 fu prima casa del Popolo e poi casa del Fascio, trasferito al Comune a titolo gratuito con un accordo stipulato nel marzo 2014.
L’ultimo decreto Padoan fissa il canone annuo in 11 mila 031,76 euro, che è poi la somma pagata dai privati allo Stato tra il 2009 e il 31 dicembre 2014.

Palazzo Contarelli a Correggio

Palazzo Contarelli a Correggio

Il Comune di Correggio dovrà pagare 41 mila 552,96 euro euro per gli arretrati dal 2014 e poi, come detto, 11 mila euro ogni anno attraverso le trattenute sulle entrate statali.
L’accordo di «federalismo demaniale» prevedeva che in cambio della proprietà di palazzo Contarelli, il comune avrebbe dovuto attuare un piano di recupero e riqualificazione dell’immobile «nel pieno rispetto e tutela dei suopi caratteri storico-artistici e arichitettonici».
E infatti Correggio spese parole e mise per iscritto l’impegno di un grosso piano, dal costo di oltre 4 milioni di euro, da realizzare in buona parte con il coinvolgimento di investitori privati attraverso un project financing trentennale.
Il piano prevedeva la realizzazione di «un polo multifunzionale – dichiararono nel 2014 il comune e l’agenzia del Demanio – in cui saranno concentrati servizi e funzioni di natura sia pubblica che privata: uffici, spazi culturali per eventi, esposizioni e conferenze».

Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio

   Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio

Per invogliare gli investitori nel pacchetto era prevista la concessione ai privati di altri due immobili connessi.
Il problema è che il mega progetto non si è realizzato, se non per il piano terra, dove sono attivi diversi spazi pubblici ed espositivi oltre ad alcuni negozi, e per il restauro della facciata.
Purtroppo il famoso project financing è rimasto sulla carta: in questi tempi di crisi nessun investitore (men che meno imprese cooperative) se l’è sentita di affrontare un impegno del genere.
E d’altra parte il comune di Correggio, con la tegola del fallimento En.cor e le famigerate lettere di patronage a garanzia dei debiti bancari, non appare proprio in condizioni di affrontare un investimento di quatto milioni.

Gianluca Nicolini

Gianluca Nicolini

«E’ proprio così – afferma il capogruppo di Forza Italia Gianluca Nicolini – I grandiosi progetti su palazzo Contarelli sono in stallo: un vero peccato, visto che il comune spingeva da una quindicina di anni per ottenere questo splendido palazzo. Non si vede come oggi il Comune possa far fronte all’impegno assunto con lo Stato nel 2014, senza contare che i due immobili aggiuntivi destinati a entrare nel fantomatico project financing, ora sono finiti nell’elenco dei beni da alienare per far fronte al fallimento Encor».
Qualcuno ora potrebbe essere tentato di mettere in vendita il Contarelli: ma l’operazione non sembra possibile, perché il trasferimento al Comune sarebbe avvenuto col vincolo del mantenimento della proprietà pubblica. Nondimeno il Comune potrebbe tentare di offrirlo in garanzia alle banche per i debiti Encor. Per ora palazzo Contarelli resta così, largamente inutilizzato e da recuperare, in attesa di tempi migliori, muto testimone dei guai comunali e delle promesse non mantenute.

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