Landi Renzo, presidio con rabbia davanti a via Nobel contro il licenziamento di 200 dipendenti

29/9/2017 – I lavoratori della Landi Renzo non si arrendono: ancora uno sciopero davanti alla sede di Cavriago, ieri mattina, per protestare a seguito della dichiarazione di esuberi sul sito di Reggio Emilia.
Via Nobel si è riempita di persone, di dipendenti stanchi e arrabbiati, che proprio non ne vogliono sapere di lasciare il loro posto di lavoro.
Il presidio si è svolto in otto ore.
A fianco dei presenti nella loro lotta, anche il sindacato Fiom-Cgil, la Federazione Impiegati Operai Metalmeccanici, stanziata sul posto dalle ore otto alle dodici.
«Siamo rimasti accanto per sostenere i lavoratori coinvolti dalle ingiuste scelte del gruppo Landi – spiega il funzionario Fiom Davide Franco – Per attuare lo sciopero sono state utilizzate otto ore del pacchetto già previsto. Negli scorsi incontri non vi sono stati passi avanti da parte del vertice aziendale, che rimane fermo nelle sue posizioni. Il nove ottobre avremo un’altra vertenza, che pensiamo sia l’ultima per cercare di trovare un punto d’accordo».
Dopo la presentazione del piano industriale quinquennale 2018-2022 del gruppo, si prevedono settantanove lavoratori in esubero negli stabilimenti reggiani, di cui trentasei magazzinieri.
Una decisione comunicata senza preavviso alla Fiom-Cgil e alle Rsu aziendali lo scorso martedì 19 settembre, nella sede di Unindustria.
I sindacati si sono subito attivati al fine di salvaguardare i posti di lavoro e per mobilitarsi contro un piano definito dai sindacati come «totalmente insoddisfacente».
Gli esuberi verrebbero creati con un trasferimento di funzioni di un pezzo del polo logistico, conseguentemente alla fusione per incorporazione di Aeb e Landi Renzo. All’interno del gruppo, i tagli a livello nazionale constano in duecento persone. Anche lo stabilimento di Vicenza, infatti, si sta mobilitando al fine di conservare l’attività presente.
«Il piano strategico del gruppo, che prevede il ritorno all’utile per sette milioni di euro il prossimo anno, non è stato condiviso da parte dei vertici – conclude il funzionario Fiom Davide Franco – si prevede l’esternalizzazione del settore logistico: trentasei magazzinieri vengono messi in esubero per far posto a una cooperativa o a un provider terzo di servizi».
Presenti allo sciopero a sostenere i cittadini anche gli esponenti di Mdp – Articolo Uno Silvia Prodi e Mirko Tutino.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    02/10/2017 alle 20:01

    2 articoli: sopra Landi vola in Borsa
    sotto Landi licenzia 200 dipendenti.

    In 2 articoli si capisce come funziona l’Italia: OK per banche e finanzieri, pollice verso per i cittadini lavoratori.

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