La crisi colpisce ancora: Torricelli Arredamenti chiede il concordato

torricelli 13/9/2017 – La crisi di mercato ha colpito duramente anche un mobilificio tra i più gettonati di Reggio Emilia e apprezzato per la qualità e il design delle sue soluzioni: è il negozio di arredamenti su misura Emilio Torricelli di Albinea. L’azienda, che opera da oltre mezzo secolo, è conosciuta a livello internazionale per aver arredato con i suoi architetti edifici prestigiosi in diverse parti del mondo.
La sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia (presidente Annamaria Casadonte, giudici Notari e Stanziani Maserati), riunita mercoledì in camera di consiglio, ha ammesso – a norma dell’articolo 152 della legge fallimentare – la domanda di concordato con i creditori presentata dalla Torricelli Luciano & Maria snc con sede ad Albinea in via Vittorio Emanuele 91/a, nelle persone dei soci e amministratori Emilio e Pierluigi
Torricelli.

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Il decreto assegna alla società ricorrente il termine di 90 giorni (ne aveva chiesti 120) per la presentazione della proposta concordataria, dei documenti previsti dall’articolo 161 L.F., o del piano di ristrutturazione.
Di conseguenza, il decreto congela i debiti della Torricelli e blocca ogni procedura fallimentare. L’avvocata Chiara Salami è stata nominata commissario giudiziale.
Il tribunale deciderà sul concordato preventivo dopo la scandenza del termine di 90 giorni o all’esito del deposito della proposta concordataria ai creditori e del piano industriale.
Nel decreto, il tribunale precisa che «il ricorso è ammissibile in quanto l’imprenditore non ha presentato nei due anni precedenti analogo ricorso con riserva, al quale non ha fatto seguito l’ammissione al concordato preventivo o l’omologa di ristrutturazione dei debiti».
Entro i 90 giorni, salvo proroghe, l’impresa verificherà se sussiste la possibilità di ristrutturazione dei debiti a norma dell’articolo 182 della stessa legge fallimentare. In caso di tentativo a vuoto, si procederà a un concordato liquidatorio della società, secondo un piano la cui descrizione sommaria è già contenuta nel ricorso presentato al Tribunale.
A ogni buon conto Torricelli arredamenti continua la sua attività, e anzi ha lanciato un “fuori tutto” per realizzare il massimo possibile dalla vendita dei mobili disponibili, con sconti anche del 70%.

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