Iren: Pizzarotti e Vecchi battezzano l’asse Parma-Reggio
Risposta all’alleanza Appendino-Bucci

 10/9/2017 – “Bisogna che come sindaci emiliani proviamo a valorizzare maggiormente il territorio”: prove di asse Reggio-Parma per affrontare i cambiamenti in atto, ma anche come risposta all’asse Torino-Genova sul gruppo Iren. E’ netta la sensazione ricavata dal faccia a faccia a FestaReggio tra i sindaci di Parma, Federico Pizzarotti, e di Reggio Emilia Luca Vecchi. Del resto non sono una novità i buoni rapporti tra i due primi cittadini: più volte Vecchi, che è il coordinatore pro tempore del patto di sindacato Iren, ha fatto da mediatore  col collega ex grillino e ora civico, quando era isolato nel patto di sindacato dominato dal Pd. Pizzarotti ha ricambiato la cortesia indicando per il cda di Ireti un’amministratrice gradita anche a Vecchi (per conto del Pd). E ora che Vecchi dopo le elezioni è rimasto in minoranza nel patto, il feeling con Pizzarotti cade a fagiolo e viene messo adeguatamente in valore .

Intanto all’incontro, condotto da Roberto Fontanili, è emerso  che l’idea dei grandi invasi per fronteggiare la siccità, , tipo diga di Vetto, non dispiace a Pizzarotti, mentre Vecchi, pur consapevole dei problemi e aperto al dialogo, non vuole dimenticare la discussione avvenuta in precedenza  sul tema. Invece sulla sicurezza e su altri temi caldi (come l’arena Campovolo) il sindaco reggiano non ha mancato di lanciare una stoccata ai comitati e alle opposizioni che lo chiamano continuamente in causa: “Ci sono molti imprenditori della paura ed avremmo bisogno invece di operai della civiltà”. Per contro Pizzarotti ha parlato della gara per ilrasporto pubblico nel bacino parmigiano, e non ha escluso la liquidazione della Tep che ha perso la gara.

pizzarotti vecchi

E a proposito di Iren dice Pizzarotti: “Pensare ad Iren come municipalizzata è limitativo, c’è una diversificazione dei servizi offerti tra realtà diverse. Bisogna che come sindaci emiliani cerchiamo di valorizzare maggiormente il territorio. La governance ha maggiore attenzione all’efficienza e bisognerà comunque tenere conto delle esigenze del territorio”. Aggiunge Vecchi: “Iren non è il Consiglio comunale, ma è una grande impresa che deve avere prospettive di qualità dei servizi. Come proprietà, abbiamo sulle spalle il destino di questo grande gruppo. Ora le articolazioni politiche sono meno omogenee, ma Iren in questi ultimi 3 anni è cresciuta. Non è scassata come le aziende di Roma, ha investimenti sul territorio in programma, in Emilia è il più grande committente dell’Economia solidale. I problemi si possono affrontare indipendentemente dal colore politico dei sindaci”, chiosa Vecchi. Vedremo cosa dirà la sindaca di Piacenza, che è leghista e per la proprietà transitiva fa maggioranza nel patto di sindacato insieme a Bucci di Genova e Appendino di Torino.

“A Parma nei prossimi giorni partirà la gara pubblica per i rifiuti, mentre la Tep ha perso la procedura per il trasporto pubblico e siamo in attesa della pronuncia del Tar. A seconda di ciò che succederà, ci saranno scenari diversi: anche la liquidazione “, dice il primo cittadino di Parma. E aggiunge Vecchi: “Nell’arco di 60 chilometri ci sono realtà importanti e dobbiamo cominciare a ragionare come territorio unico”. Per Pizzarotti, occorre non arroccarsi nelle logiche di campanile, soprattutto sul fronte infrastrutture.

Altro comune denominatore è quello della musica. “L’arena del Campo volo potrebbe diventare un polo importante per tutta l’area vasta – dice Vecchi – ma anche la stazione medio padana, l’aeroporto di Parma la qualità dell’aria, l’efficienza energetica, senza fare venire a meno una legittima diversità. Ci sono molti imprenditori della paura ed avremmo bisogno invece di operai della civiltà”.

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