Il Santuario di Bismantova riaperto dopo il crollo del 2015
Commozione alla messa celebrata dal vescovo Camisasca

9/9/2017 – Un momento di grandissima emozione, e vera commozione, per una comunità che si è riappropriata di un luogo che la identifica in profondità.

La celebrazione per la riapertura dell'eremo di Bismantova

La celebrazione per la riapertura del Santuario di Bismantova

Questo è stata ieri pomeriggio la riapertura ufficiale del Santuario di Bismantova e dell’ultima porzione di “zona rossa” dopo il crollo del febbraio 2015.

Vale la pena ricordare ricordare che un enorme macigno  investì il piazzale dell’eremo Venerdì 13 febbraio 2015, intorno  alle ore 13, sfiorando  il Santuario e distruggendo la statua di San Benedetto e la Panda del rettore del Santuario don Edoardo Cabassi, che era appena uscito dalla macchina. Don Cabassi è anche uno degli esorcisti della Diocesi di Reggiano. Cadevano in quei giorni i due anni dalle dimissioni di papa Benedetto XVI e dal suo esilio volontario e temporaneo a Castelgandolfo. Per questo la riapertura di oggi ha avuto un grande valore, un potente esorcismo per chi crede nella lotta contro il Maligno.

Dunque ieri pomeriggio il santuario ha ospitato la messa celebrata dal Vescovo Massimo Camisasca, non in piazzale Dante a causa del tempo incerto, ma direttamente all’interno del tempio gremito di tante persone, che hanno dovuto assistere  fuori sul sagrato. Una celebrazione alla quale hanno partecipato anche, oltre al Sindaco Enrico Bini e altri Sindaci e rappresentanti di tutti i Comuni della Montagna, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’Assessore regionale alla Protezione civile e Politiche per la montagna Paola Gazzolo, il Presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli, e anche il nuovo Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Castelnovo Monti Josè Ghisileri.

Il presidente della Regione Bonaccini e il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini

Il presidente della Regione Bonaccini e il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini

Nell’omelia ha detto il Vescovo Camisasca: “Oggi voglio ringraziarvi, perché avete voluto con forza la rinascita di questo luogo e siete riusciti a far sì che avvenisse. La Pietra è una stella polare, un luogo dove si incrociano destini e ognuno può sentirsi accolto e perdonato. Ora ritrova la Madonna di Bismantova, che accoglierà di nuovo i pellegrini”.

14La messa è stata concelebrata da più di 20 tra parroci della montagna e della Diocesi, e diaconi. Al termine della celebrazione è intervenuto Domenico Dolci del Comitato per il restauro, che ha spiegato i lavori fatti sul santuario, principalmente prima del crollo, autofinanziati per circa 480 mila euro, che devono però essere ancora ultimati.

12 Il Sindaco Enrico Bini ha ricordato come la riapertura sia frutto “di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto Regione, Parco nazionale, Comitato per i restauro, il Cai Bismantova, le maestranze e i tecnici per i lavori di consolidamento delle pareti, fino ai ragazzi richiedenti asilo che soggiornano a Castelnovo e hanno pulito i sentieri e il sagrato in questi giorni”. Stefano Bonaccini ha affermato: “Vi ringrazio di avermi invitato qui oggi _ha detto_, e sono felice ed emozionato del pieno ritrovo della Pietra.

16Un luogo che ha un valore non solo regionale, ma anche internazionale attraverso l’appartenenza alle aree Mab Unesco. Mi fa piacere incontrarmi di nuovo con il Vescovo Camisasca in una occasione simile, dopo aver riaperto lo scorso anno la Concattedrale di Guastalla dopo la chiusura per il terremoto. Abbiamo molto bisogno di luoghi dove oggi ci si possa incontrare faccia a faccia, si possa arrivare a piedi, e magari vivere momenti di raccoglimento e di contatto con l’alto”.

Condividi

Una risposta a 1

  1. Umberto Gianferrari Rispondi

    13/09/2017 alle 08:05

    A proposito di ZONA ROSSA, è questo il Santuario affidato dalla Curia alle amorevoli cure,del Parco Nazionale ? Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *