Grazie Franco
Tanti cittadini col posteggiatore in carrozzina sacrificato dalla burocrazia

di Mario Guidetti

Caro direttore,

simile ad “agnello sacrificale”, Franco, il posteggiatore di via Samarotto,  viene “sacrificato sull’altare di una burocrazia sicuramente ineccepibile e formalmente corretta”.          Ma noi non ci stiamo e chiediamo umanità.

 

Nell’ultimo giorno di lavoro di Franco, al pari di tanti altre/i cittadine/i reggiani eravamo in via Samarotto per ricevere un sorriso e dargli un saluto. Parlando con lui e cogliendone tutta l’amarezza per dover lasciare un posto che per decenni e decenni lo ha visto sempre presente, ci ha detto: “Vorrei restare almeno fino al 31 dicembre”.

GRAZIE FRANCO

Sindaco Vecchi, Assessore Tutino, Consiglieri di maggioranza ed opposizione,            raccogliete l’appello di Franco, raccogliete l’appello di tante/i cittadine/i, superate ogni ostacolo burocratico e lasciate che il sorriso di Franco possa illuminare via Samarotto e la città per altri 121 giorni. Fategli, fateci questo regalo, un regalo “condito di umanità”.

FRANCO - IL SALUTO

 

Speranzosamente e credendo ancora, credendoci davvero, che Reggio Emilia sia la “Città delle persone”, mi auguro, passando da via Samarotto, di ritrovare il sorriso di Franco almeno per i prossimi 121 giorni.

P.s. Franco è disabile, in carrozzina, ma per noi è un “superabile”, una persona che merita “giustizia sociale” perché”se non aspettiamo gli ultimi per arrivare assieme, il futuro sarà triste, molto triste”

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