Export reggiano, boom sopra i dati pre-crisi: 5,1 mld tra gennaio e giugno
Mercato americano +18,4% , Russia +23,9

14/9/2017 – L’export si conferma locomotiva della crescita per l’economia reggiana. La conferma viene dai dati analizzati dalla Camera di commercio, relativi all’interscambio commerciale della provincia nel primo semestre 2017.

Nel periodo gennaio-giugno, in particolare, il valore delle esportazioni ha superato i 5,1 miliardi, con un incremento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Oltre all’incremento delle vendite all’estero di prodotti “made in Reggio Emilia”, anche le importazioni registrano una crescita di oltre 143 milioni – pari ad un aumento del 7,6%- e raggiungono un valore superiore ai 2 miliardi. La tendenza  a fine anno è di un record di 10 miliardi di export, addirittura superiore a di 3 miliardi al dato-pre crisi.

export

L’Europa continua a rappresentare il mercato fondamentale dell’export reggiano. Oltre il 70% delle vendite oltre confine sono infatti destinate al mercato europeo per un valore di 3,6 miliardi di euro, il 4,9% in piu’ rispetto all’analogo periodo dell’anno passato. Uscendo dall’eurozona, risultano invece in flessione (del 4,6%) le esportazioni verso il Regno Unito, che scendono da 336,9 a 321,5 milioni.

Al di fuori dei mercati dell’Unione europea, continua la crescita delle vendite destinate alla Russia (piu’ 23,9% rispetto al primo semestre del 2016), mentre prosegue la diminuzione delle esportazioni verso la Turchia, che scendono da 82,2 a 81 milioni.

Cresce poi del 18,4%, e raggiunge i 646 milioni di euro, l’export reggiano verso il mercato americano, che si conferma la seconda area di destinazione di merci del territorio dopo l’Europa. I settori leader dell’economia reggiana che hanno contribuito ai buoni risultati dell’ultimo semestre sono il metalmeccanico, che da solo rappresenta la meta’ delle esportazioni provinciali, seguito dal ceramico e dal comparto elettrico ed elettronico.

Consistente anche l’aumento registrato dalle esportazioni di prodotti alimentari e bevande (Parmigiano-Reggiano e Lambrusco in primis). Unica nota negativa, la flessione osservata nelle vendite del tessile-abbigliamento che hanno registrato, nel primo semestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, un calo del 3,6%.

 

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