Caos immigrati: Pagliani porta il caso Reggio al meeting di Giovinazzo

1/9/2017 – Tre giorni per avviare il «cantiere» del programma di Forza Italia. Quest’anno Everest 2017, l’appuntamento annuale organizzato in questo fine settimana sul mare di Giovinazzo (Bari) da Italia Protagonista, l’associazione che fa capo al vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, assume una rilevanza particolare per le imminenti elezioni siciliane (il 5 novembre) e le elezioni politiche nazionali, col voto previsto tra marzo e aprile.

Non a caso Giovinazzo 2017 fa numeri record: oltre mille giovani azzurri da tutto il Paese sono arrivati a giovinazzo, dove saranno presenti i maggiori esponenti di Forza Italia, da Mara Carfagna al governatore della Liguria Toti, da Brunetta alla Gelmini, sino al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e naturalmente a Gasparri, che fa da padrone di casa. Il quale, come già lo scorso anno, vuole al suo fianco il reggiano Giuseppe Pagliani, che infatti è impegnato a preparare in queste ore un intervento sul tema più scottante dell’estate italiana: l’immigrazione.

Pagliani coll senatore Maurizio Gasparri e il presidente  alla cantina Emilia Wine di Arceto

Pagliani coll senatore Maurizio Gasparri e il presidente alla cantina Emilia Wine di Arceto

Oltre a Pagliani, responsabile della componente ex An di Forza Italia, sono a Giovinazzo numerosi esponenti azzurri dell’Emilia, e tra questi la scandianese Elena Diacci.
«Italia Protagonista – specifica il capogruppo Fi a Reggio e in Provincia – rappresenta comunque un’area molto ampia, e in questo momento si caratterizza come l’unico vero pensatoio del partito. Da Giovinazzo prende il via la costruzione del programma in vista delle elezioni. E dove essere un programma vincente, perché la scelta di sostenere Musumeci in Sicilia ha creato le condizioni per un centro destra unito in tutta Italia – centristi, azzurri, Salvini, Fdl – l’unico schieramento in grado di partire col 40% dei consensi. Di conseguenza non è più permesso sbagliare, a cominciare dal programma».
Di cosa parlerà Pagliani a Giovinazzo? «Il mio intervento sarà centrato sull’immigrazione, la battaglia per la legalità e la dignità degli italiani – afferma l’avvocato di Arceto – Porterò a livello nazionale proprio il caso di Reggio Emilia e le difficoltà attualmente vissute dai reggiani, che oggi fanno da cavia per un esperimento sociale in cui il valore dell’accoglienza viene usato propagandisticamente e si capovolge contro i cittadini stessi. Un valore positivo devastato da una gestione inaccettabile, e persino volgare nei confronti dei cittadini».
Un modello di accoglienza senza controllo «assolutamente da cassare – insiste Pagliani – Un fallimento del sindaco Vecchi, ma anche dei sindaci che lo hanno preceduto, primo fra tutti il ministro Del Rio. Per non dire degli assessori, lo si capisce dalle loro esternazioni, non hanno minimamente l’idea della situazione, e neppure del livello di insofferenza che serpeggia tra i reggiani, un popolo per tradizione ospitale e generoso cosretto a ribellarsi a una politica folle dell’accoglienza. Lo scollamento tra chi amministra ed è governato ormai è totale, una rottura insanabile».
Dunque «proprio partendo da esperienze negative come questa a Giovinazzo metteremo a punto un manifesto con venti proposte in questo ambito». Quali proposte? «Ad esempio sulle case popolari: sono almeno settecentomila gli italiani in cerca di una casa o che hanno perso i requisiti perchè in graduatoria passano avanti gli immigrati. Ma io prima di tutto voglio tutelare queste persone. Poi l’opposizione strenua allo ius soli “cotto e mangiato”, come vorrebbero il Pd e questo governo, il blocco all’origine del traffico di migranti con il controllo delle coste libiche».
E dopo Giovinazzo? «Saremo impegnati anche nel reggiano a organizzare i missionari della libertà, in tutti i comuni, per diffondere il nostro programma di governo. E a fine settembre terremo a Reggio un evento pubblico con esponenti nazionali del partito».
(p.l.g.)

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