Attentato alla villa di Borgo Visignolo: l’indagine passa all’Antimafia

5/9/2017 – Dopo un mese di indagini, è stata trasferita all’Antimafia di Bologna l’inchiesta sull’attentato avvenuto il 29 luglio a Borgo Vignolo, nelle colline tra Viano e Baiso, quando un ordigno esploso alle 3 di notte sotto il porticato ha provocato seri danni alla villa affittata da  Gianluca Catelani, di 54 anni, modenese, gestori di bar e ristoranti, già presidente della Correggese . Lo scrive il Carlino Reggio di oggi.

Fortunatamente al momento dell’esplosione in casa non c’era nessuno. Le indagini si sono indirizzate a vasto raggio, anche sulla vita di Catelani perché i carabinieri avevano subito pensato a un atto intimidatorio.  Tuttavia l’imprenditore aveva dichiarato di non aver mai avuto problemi economici, adombrando anche la possibilità che la bomba “non fosse diretta a lui”.

Il sostituto procuratore Giulia Stignani ha aperto un fascicolo contro ignoti per “motivi d’armi”. Acquisiti tutti gli elementi, dalle analisi del Ris di Parma sui resti dell’ordigno rinvenuti sul posto alle immagini registrate dalle telecamere situate sulla strada che da Baiso porta a Borgo Visignolo, il fascicolo è stato trasferito alla Dda di Bologna.

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