Ai Teatri arriva Cantù dal Parenti di Milano: sarà direttore unico
Reggio ringrazia Gherpelli

7/9/2017 – Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia ha deliberato di conferire l’incarico al dottor Paolo Cantù, quale prossimo direttore generale della struttura, (ruolo che assumerà dal 1 gennaio 2018) accorpando la funzione di direttore artistico. Un direttore unico dunque, che assorbira le funzioni esercitate sino a ieri da Gabriele Vacis, giubilato prima dell’estate, e da Giuseppe Gherpelli, che concluderà il mandato di direttore il 1° gennaio.

E infatti col nuovo anno, non prima, entrerà in carica Gabriele Cantù, che dal 2012 è direttore esecutivo del teatro Franco Parenti di Milano. Tuttavia sarà affiancato da un consulente musicale di prestigio.

Paolo Cantù

Paolo Cantù

L’annuncio è arrivato oggi con un comunicato della fondazione del Valli e dell’Ariosto, che si diffonde negloi elogi a Gherpelli ma non dedica neppure una sillaba a Vacis. “Nel quadro di un processo di innovativa riorganizzazione della governance – si legge – si è scelto di puntare su un manager culturale con competenze artistiche che, assieme al Consiglio di Amministrazione, individuerà un consulente di alta professionalità che lo affiancherà nella programmazione musicale.

Paolo Cantù raccoglie il testimone di Giuseppe Gherpelli, dal 2007 saldamente alla guida della Fondazione, prima come vicepresidente vicario e poi come direttore generale ed il cui mandato scade alla fine del 2017.

Sono stati dieci anni di profondo cambiamento nel mondo della cultura – sottolinea il cda de I Teatri –  il professor Gherpelli ha saputo essere in questo periodo di tempo punto di riferimento competente e costante della struttura, nonché interlocutore fondamentale rispetto alle politiche culturali sviluppate a Reggio, con una relazione forte col resto d’Italia e col panorama internazionale. Il suo lavoro ha consentito di far fare un significativo ed apprezzato salto di qualità alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Il direttore generale uscente ha inoltre saputo tenere il timone di una realtà che, al pari di altre istituzioni culturali italiane, ha dovuto fronteggiare i rovesci di una crisi economica mondiale, che ha messo a repentaglio non poche esperienze nel nostro Paese. Il suo buon governo in questi dieci anni ha fatto sì che i bilanci della Fondazione siano sempre stati in in attivo, e la struttura che Gherpelli si appresta a consegnare a Paolo Cantù è in salute e pronta ad affrontare un futuro che, per il mondo del teatro italiano, appare non meno privo di sfide da raccogliere e superare”.

CHI E’ IL NUOVO DIRETTORE 

Paolo Cantù, milanese, 42 anni, è laureato con lode in Filosofia Teoretica presso l’Università Statale degli Studi di Milano.

Nel 2001 assume l’incarico di direttore organizzativo al Teatro della Cooperativa di Milano; negli stessi anni collabora il Festival Teatro Europeo, Uovo – Performing Arts Festival e la Residenza Teatrale lombarda NudoeCrudo Teatro.

Nel 2007 viene nominato direttore organizzativo e amministrativo della Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino, dove lavora al fianco del direttore Beppe Navello ai progetti produttivi, alle programmazioni delle stagioni teatrali e del Festival Teatro a Corte, rassegna di creatività contemporanea internazionale realizzata nelle Residenze Reali del Piemonte, specializzandosi inoltre nella progettazione europea.

Nel 2012 diventa direttore esecutivo del Teatro Franco Parenti di Milano dove, accanto alla responsabilità gestionale della struttura e al coordinamento degli uffici, è membro del board artistico e delegato per i rapporti istituzionali con gli enti, oltre che project manager di Cittadella Luna, progetto che rappresenta un interessante modello di fruizione e produzione culturale collegata ad uno spazio pubblico, a partire dalla riqualificazione e ricongiungimento degli spazi teatrali con quelli adiacenti del Centro Balneare Caimi.

IL SINDACO LUCA VECCHI: OTTIMO SEGNALE 

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi scrive che “la scelta di Paolo Cantù come prossima guida della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia è un ottimo segnale e un forte investimento su una delle principali istituzioni culturali cittadine, sul suo futuro e sulla capacità di continuare a rafforzarne l’azione e il protagonismo”.

L’aver indicato da parte del consiglio di amministrazione un manager culturale con capacità artistiche, giovane ma con esperienze importanti a Milano e in Piemonte, dà la dimensione di quanto la Fondazione voglia continuare a essere attore centrale in Italia in termini di capacità di programmazione e di produzione in vari campi, essendo parte di un sistema teatrale nazionale chiamato a confrontarsi con le sfide dell’oggi.

“Sono certo che il nuovo direttore, che ho avuto modo di incontrare – aggiunge
Vecchi –  col quale mi sono confrontato e al quale va il mio augurio di buon lavoro più sincero, saprà valorizzare sempre meglio le caratteristiche della Fondazione, forte anche di una struttura di qualità al lavoro nei vari dipartimenti”.

Vecchi conclude con un plauso alla gestione Gherpelli: “Giuseppe Gherpelli, che trasferirà il testimone a Paolo Cantù a scadenza del mandato, è stato in questi dieci anni il punto di riferimento fondamentale e prezioso di un’istituzione culturale che ha saputo reggere all’impatto con la crisi economica mondiale. I numeri non sono tutto quando si parla di teatro, ma ciò che Giuseppe è stato in grado di fare emerge ancora di più in questo momento se si volge lo sguardo a tante realtà più o meno vicine, alle prese con problemi talvolta di difficile soluzione, in altri casi ormai cronici”.

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2 risposte a Ai Teatri arriva Cantù dal Parenti di Milano: sarà direttore unico
Reggio ringrazia Gherpelli

  1. Sergio Rispondi

    09/09/2017 alle 06:05

    Un altro Carneade in una città fantasma dove la cultura e’ affidata solo ad improvvisati spettacoli svolti da talenti acerbi e solitari. Un direttore allo sfascio in una citta’ senza capo ne’ coda .

  2. Sergio Rispondi

    11/09/2017 alle 08:01

    Un Carneade diplomato al grigio di stato….che schiva…

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