Terrore Isis a Barcellona: 13 morti
Anche italiani tra le vittime

18/8/2017 –  C’è la firma dell’Isis nell’attentato di Barcellona che ieri ha provocato 13 morti e almeno 80 feriti nelle Ramblas della capitale catalana, affollate di turisti di diversi paesi. confermate che due italiani sono tra le vittime, e tre sono feriti.
Il sedicente Stato Islamico, attraverso la sua ‘agenzia’ Amaq, ha definito gli attentatori “soldati dello Stato islamico”.
Ieri pomeriggio la Spagna e l’Europa sono ripiombate nell’orrore del terrorismo islamista quando un furgone ha intenzionalmente travolto decine di pedoni sulla Rambla di Canaletes. E’ stata una strage.
Il bilancio dell’attentato diffuso dal primo ministro del governo catalano, Carles Puigdemont, è di 13 morti e oltre cento feriti , 15 dei quali molto gravi. Il furgone utilizzato per compiere l’attentato terroristico si è schiantato contro un chiosco. La polizia catalana ha ritrovato a Vic, vicino Barcellona, un secondo furgone noleggiato per la fuga dopo aver compiuto l’attentato.

Il furgone dell'attentato

Il furgone dell’attentato

Due persone sono state arrestate, tra cui Driss Oubakir, l’uomo che ha noleggiato il furgone bianco che ha provocato la strage.

Driss Oubakir

Driss Oubakir

Altre due sono ricercate e sarebbero in fuga.
Uno dei sospetti autori dell’attentato è morto in una sparatoria avvenuta a Sant Just Desvern, piccola cittadina a pochi chilometri da Barcellona. L’uomo era al volante di una Ford Focus bianca che ha forzato un posto di blocco della polizia sulla Diagonal di Barcellona, travolgendo degli agenti.
Dopo l’attacco del furgone contro la folla, la gente presa dal panico si è accalcata nelle strade adiacenti. “Evitate la zona delle Ramblas per non ostacolare le operazioni di soccorso”, ha scritto la polizia su Twitter.

barcellona 110
La polizia ha imposto la chiusura dei negozi della zona e decine di clienti sono rimasti all’interno dei locali. Il Mossos, servizio segreto spagnolo,  ha poi evacuato tutti i locali delle Ramblas. La Guardia Urbana ha raccomandato alle persone che si trovavano nella zona dell’attacco, e che stanno bene, di avvisare i propri familiari attraverso i social network e non via telefono per non far crollare le reti telefoniche. La Cia, secondo quanto riferisce il quotidiano El periodico, aveva allertato il Mossos due mesi fa sulla possibilità che Barcellona potesse essere lo scenario di un attentato terrorista.

Ramblas 2

CI SONO VITTIME ITALIANE

UN RAGAZZO SU FACEBOOK:  “QUEL CAMION AVEVA PUNTATO CONTRO DI ME”

Fra i morti e i feriti della Rambla vi sarebbero anche degli italiani. Lo ha dichiarato ieri sera una fonte della Farnesina: «Seppure le verifiche siano ancora in corso, esiste un rischio di coinvolgimento di italiani nell’attacco di Barcellona».
Sono ore di angoscia per migliaia di famiglie che hanno dei congiunti in vaganza nella regione catalana.
Su Facebook la drammatica testimonianza di un ragazzo romano, Alessio Stazi, scampato per miracolo all’attentato.

gente barcellona
«Sono vivo solo perché non sono riusciti ad ammazzarmi, ma io ero lì nel mezzo, li ho visti, in pochi secondi ho visto uccidere non so quante persone di fronte ai miei occhi».
«Mi sono ritrovato chiuso in un sottoscala di un negozio – ha scritto Stazi – e non so neanche come ci sono arrivato, non so dove sono i miei amici e non capisco ancora cosa cazzo sia successo».

barcellona 120

«E’ stato terribile essere puntato dal camion – ha aggiunto – Sono chiuso in un bar ad un paio di km dalla rambla, tutto si sta svolgendo a pochi metri da casa mia e per questo non posso tornare a casa ed ho poca batteria per rispondere a telefonate e messaggi. E’ stato terribile percepire di essere nel mirino, puntato dal camion, é stato terribile vedere persone colpite volare via di fronte a me…».

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