“Sindaco, non ci faremo prendere in giro” E’ un boomerang l’appello del sindaco Vecchi “contro la paura”

10/8/2017 – L’appello contro la paura e per la “città inclusiva”, firmato  sinora da più di 700 reggiani, rischia di trasformarsi in un boomerang per il sindaco Luca Vecchi. Anzichè scacciare le paure, che in verità dilagano, l’esorcismo politico  – si dice scritto personalmente dall’assessore alla città smart Valeria Montanari, che avrebbe raccolto le firme con le catene su whatsapp – sta facendo montare una reazione inaspettata in questi sonnacchiosi giorni di ferragosto.

Durissimo il commento della senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo Misto a palazzo Madama, che accusa il primo cittadino di “retorica buonista” e di autonominarsi giudice morale dividendo i cittadini in buoni e cattivi.

Altrettanto severe le considerazioni dell’avvocato Luca Tadolini, a nome anche dei 1.105  cittadini aderenti al gruppo FB “Difendi Reggio”, che in una lettera aperta rinfaccia a Vecchi di non tener in considerazione i veri “deboli” della città: gli anziani cosgtretti a blindarsi in casa, le vittime di furti e rapine, i quartieri travolti da un’immigrazione incontrollata. Tadolini promette battaglia:  “Signor Sindaco, non intendiamo rimanere deboli ed insicuri, ogni giorno diventa più forte  la volontà di tanti Reggiani di difendere Reggio Emilia da chi è responsabile del degrado della nostra città. Non ci faremo prendere in giro”.

La senatrice Maria Mussini in aula

La senatrice Maria Mussini in aula

MUSSINI: LA  CITTA’ VERA E’ UN ALTRA

Scrive la senatrice reggiana Maria Mussini : “I cittadini esprimono disagio, chiedono da tempo risposte concrete e Vecchi rilancia con lasche generalizzazioni senza affrontare le ragioni profonde di quell’insicurezza e una retorica buonista da libro cuore che il riferimento alla Costituzione non riesce certo a elevare. La città vera è un’altra”.

“Cosa ancora più grave, Vecchi divide i cittadini in buoni e cattivi, assurgendo a giudice morale e appropriandosi di una serie di principi etici che appartengono a tutti: ma davvero vogliamo credere che una parte dei reggiani è diventata razzista?”.

Una mossa che la senatrice non esita a definire “una tattica da quattro soldi: il sindaco fa leva sulla propria claque per non rispondere delle responsabilità che ha come amministratore locale e come rappresentante di un partito di governo che non ha saputo prevenire e non vuole vedere, e il cui unico obiettivo è perpetuare se stesso e le proprie poltrone in vista delle prossime elezioni”.

“SIGNOR SINDACO NON CI FAREMO PRENDERE IN GIRO”
LA LETTERA DI TADOLINI A NOME DI DIFENDI REGGIO 

“Signor Sindaco, nello stesso periodo di tempo  in cui si vantano adesioni al Suo “manifesto in difesa dei deboli a Reggio” e “contro la paura”, altrettanti 700 Reggiani hanno aderito al gruppo FB <Difendi Reggio>,  che intende difendere la città dal degrado in cui è stata ridotta dalla giunta PD, dove chi la paga più cara sono i più deboli di Reggio.

Il logo del gruppo Fb Difendi Reggio

Il logo del gruppo Fb Difendi Reggio

I più deboli sono i Reggiani anziani, donne e ragazzi, più deboli di fronte alla necessità di blindare casa e garage per difendersi dai ladri, da disagi, maleducazione ed inciviltà, nei condomini di quartieri travolti da una immigrazione non controllata, bisognosi di essere accompagnati/e ai parcheggi pubblici e grandi magazzini, fino alla porta di casa, per tutelarsi da nullafacenti molesti, spacciatori di droga e stranieri dediti alla questua. Reggiani deboli sono anche i tanti imprenditori e commercianti privati lasciati schiacciare dalla crisi economica senza prebende, garanzie e paracaduti municipali, senza aiuti politici, spesso anch’essi vittime di furti e rapine contro le proprie attività economiche.

Luca Tadolini

Luca Tadolini

Deboli siamo noi Reggiani di fronte alla mafia, che è stata lasciata entrare nella nostra Terra, fino a diventarne “epicentro”, senza che il potere politico locale se ne accorgesse (!?). Anche davanti alla ‘Ndrangheta è immaginaria la paura dei Reggiani? Debole diviene anche la nostra salute a fronte dell’inquinamento dell’aria e dell’ambiente, nonostante sia stata sbandierata una falsa coscienza ecologica e verde. Ma, Signor Sindaco, non intendiamo rimanere deboli ed insicuri, ogni giorno diventa più forte  la volontà di tanti Reggiani di difendere Reggio Emilia da chi è responsabile del degrado della nostra città. Non ci faremo prendere in giro”. (Luca Tadolini, Difendi Reggio)

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