Quel colpo di sole dei parcheggi sul marciapiede

7/8/2017 – Il tormentone di questa estate di fuoco a Reggio Emilia sono senza ombra di dubbio (e magari ci fosse un po’ d’ombra…) i 18 magnifici posti macchina disegnati dall’amministrazione comunale, auspice il multiassessore Mirco-dp Tutino, in via Emilia San Pietro a cavallo tra l’asfalto e il marciapiedissimo largo quanto mezza carreggiata realizzato pochi anni fa, auspice l’indimenticato  megassessore Spadoni, al fine di scoraggiare proprio la sosta delle auto e assicurare  ancora più spazio ai pedoni e alle biciclette assurte a simbolo della “città delle persone”.

Lo stratagemma dei parcheggi sul marciapiede, di gran moda negli anni Settanta quando l’auto era sacra, e infatti si parcheggiava anche nei sagrati, è finito da tempo in disuso tra il lubidrio generale, ed appare veramente singolare come un governo cittadino che coltiva ancora la vecchia strategia comunista di essere “laboratorio” e sempre più avanti in tutto rispetto agli altri, in questo frangente abbia deciso di adagiarsi in stalli tanto romanticamente retrò.

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Nell’attesa di comprendere l’arcano, certo è che i reggiani un po’ sghignazzano e un po’ s’incazzano. Perchè aver speso una gran quantità di quattrini per allargare spropositatamente il marciapiede, per poi disegnarvi sopra i posti macchina a cavallo con l’asfalto? La domanda, direbbe l’indimenticabile Lubrano, sorge spontanea e corre di bocca in bocca. Gli allibratori clandestini accettano scommesse sulle risposte possibili e sulle ipotesi più esoteriche, e come in un torneo di fantacalcio si allestiscono immaginari scenari di guerre politiche intestine tra Tutino e Spadoni e quindi contro Delrio, con Vecchi che le prende da tutte le parti.

Questa vicenda da canicola guareschiana, col sole che picchia sulle teste e fonde i cervelli, è comunque diventata uno zimbello per l’amministrazione, che ora dovrà vedersela con le opposizioni in consiglio comunale, sempre che il Pd permetta il processo in Sala del Tricolore. Proprio oggi i 5 Stelle col capogruppo Cantamessi annunciato un dibattito consigliare sulla mobilità e la vivibilità in città, alla ripresa di settembre.  Mentre il consigliere civico Cesare Bellentani con un’interrogazione lavora di bisturi intorno alla storia dei parcheggi, arrivando a chiedere all’amministrazione chi fu il fornitore della pietra usata per allargare il marciapiede via Emilia San Pietro.

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Bellentani ricorda appunto “che sono stati appena allestiti nuovi stalli, mediante strisce verniciate sulla pavimentazione in pietra, che in parte ricoprono il marciapiede esterno ai portici, marciapiede allestito solo da pochi anni” e interroga il sindaco Vecchi per conoscere

la data di fabbricazione del largo marciapiede esterno ai portici interessato dall’operazione citata in premessa; il costo di tale manufatto, che già all’epoca suscitò diverse perplessità, sia per la larghezza che sottraeva posti auto, sia per l’esistenza del marciapiede sotto i portici; chi ha redatto il di progetto di tale manufatto e il direttore lavori: il fornitore della pietra utilizzata;  indicazione della gara posta in essere per scegliere l’appaltatore del manufatto in questione; analisi degli effetti della vernice bianca applicata per indicare gli stalli e tinteggiata direttamente sulla pietra posta in opera ed eventuale irreversibilità – o meno – di tale applicazione”.

Nel frattempo Ivan Cantamessi afferma che “il caldo di questa estate deve aver fatto parecchio male alla Giunta Vecchi, che sta totalmente delirando in tema di riordino della viabilità specialmente in centro storico. A caccia di chissà cosa, disegna anti-estetici posti auto dove per anni, giustamente, si è detto che si sarebbe dovuto dar spazio a pedoni e bici”.

Aggiunge il capogruppo M5S: “Dalla via Emilia San Pietro a via Roma impazzano i posti “auto ‘ciclo-pedonali”. Intanto si chiudono parcheggi alle porte del centro, lasciati andare in rovina nel degrado più completo (ex Gasometro) e si realizzano contro tutto e tutti inutili park-carrozzoni come il Park Vittoria”.
Conclusione: “Alla ripresa chiederemo un consiglio comunale straordinario sul tema della mobilità e delle vivibilità in città”. Intanto godiamoci quelle nuove magnifiche strisce blu, operazione nostalgia nella Reggio infuturata nel passato.

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Una risposta a 1

  1. Miles Barbieri Rispondi

    08/08/2017 alle 20:37

    E Pantalone paga !
    In merito al pasticcio dei parcheggi in via Emilia S. Pietro, leggo che l’assessore Mirko Tutino ha pronta una rapida soluzione. Afferma che “si tratta di segnaletica orizzontale, è reversibile, se proprio non va bene siamo sempre in tempo a cambiarla”.
    Bellissima risposta da parte di un amministratore attento alla spesa pubblica.
    “Fare e disfare è tutto un lavorare”, recita un vecchio detto popolare. Tanto paga sempre Pantalone, cioè noi contribuenti che, oltretutto, paghiamo anche questi accorti, attenti, amministratori della “res” pubblica. Evviva.

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