Piazza Martiri, seccate decine di piante: Se il Comune non ce la fa, almeno si organizzino i volontari

di Ugo Pellini*

La lunga estate calda e siccitosa del 2017 ha creato dei problemi un po’ per tutti. A soffrire in modo particolare della mancanza di acqua sono state anche le 22 pianticelle di Lagerstroemia collocate in altrettante fioriere in Piazza Martiri del 7 luglio, che si sono inevitabilmente tutte seccate. Questi giovani arbusti che costituiscono il verde, assieme ai tanti discussi platani dopo l’eliminazione delle antiche aiuole, in piazza, non sono sopravvissuti perché nessuno ha provveduto ad innaffiarli come si deve. In realtà alcune di queste piante stanno emettendo timidamente qualche pollone e c’è da augurarsi che, se curate per tempo, sopravvivano. Stessa sorte o quasi hanno subito altrettante piante di Bosso, sparse, sempre in fioriere un po’ in tutta la città (via Franzoni, via Guidelli, etc. ); in questo caso diversi esemplari sono rimasti verdi, grazie, ci hanno detto, all’iniziativa personale di alcuni negozianti, che hanno provveduto a fornirle di acqua con delle bottiglie di acqua. 

SECCATE 1

Naturalmente la condizione di questo verde cittadino non è passata inosservata e c’è chi ha già duramente protestato. “Altro grande esempio di gestione dell’arredo urbano tramite piante in vaso” ha iniziato Federico Galloni, subito incalzato da Marcello Nizzoli che ha aggiunto: “ha senso togliere delle aiuole verdi per poi “abbellire” la Città con fioriere difficili da mantenere”. lagestroemia 2 7 luglio

Chiamati personalmente in causa facciamo alcune considerazioni sulla Lagerstroemia che, a parte la discutibile la scelta di metterla in vaso dove lo spazio a disposizione è chiaramente limitato, è chiamata anche Lillà delle Indie perché originaria del sud est asiatico. E’ coltivata soprattutto per la bellezza della sua fioritura ed è davvero spettacolare quella che si può ammirare da anni anche a Reggio, in Piazza Roversi, davanti alla Chiesa del Cristo, per buona parte dell’ estateLe lagerstroemie si coltivano anche in vaso (largo e profondo minimo 50 cm), in una miscela composta da parti uguali di terra da giardino e terriccio da piantagione. 

lagerstroemia 7 luglioDurante la vegetazione, scrivono tutti i manuali di giardinaggio, ha bisogno di annaffiature abbondanti e regolari soprattutto in periodi di siccità. Per gli arbusti in vaso poi, oltre ad innaffiare molto regolarmente per la crescita e la fioritura, bisogna concimare con un fertilizzante liquido per arbusti fioriti da una a due volte al mese. Giuliano, un bravo giardiniere ai tempi della Serra Comunale, mi ha assicurato che quando lui era in servizio, in estate si andava ad innaffiare di notte, con la botte o utilizzando, quando c’erano, gli “idranti”, da dove si prendeva l’acqua. Erano altri tempi dirà qualcuno… ma i risultati si vedono. Se proprio non ci sono i fondi per fare tutto, come spesso si sente dire, perché non organizzare e responsabilizzare gruppi di volontari che si prendano cura del verde delle fioriere e delle aiuole in città?

*membro Consulta verde del comune di Reggio Emilia

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2 risposte a Piazza Martiri, seccate decine di piante: Se il Comune non ce la fa, almeno si organizzino i volontari

  1. Mario Guidetti - portavoce tavolo Hemingway Rispondi

    17/08/2017 alle 12:54

    in questa amata città, “la città delle persone” è ormai solo uno slogan? non ci voglio credere – non ci posso credere, però…il dubbio mi assale. Pellini ha ragione. Lo vorranno riconoscere, seppure in ritardo, anche a Palazzo? Lo scempio di Piazza della Vittoria è sotto gli occhi di tutti – il progetto parcheggi interrati prevedeva 420 parcheggi su tre piani; ora sono 280 su due piani… – ma, in questa città, va bene, va bene anche così – le piante si seccano per l’incuria… – ma, in questa città, va bene, va bene così – e noi…paghiamo. Se fossi a Palazzo e volessi ricandidarmi, non sarei tranquillo. Un’iea per recuperare la “tranquillità”: facciamo un accordo con gli “invisibili” che stazionano in quella zona, dotiamoli dei mezzi necessari e proponiamogli di adottare i vasi e le aiuole; loro attendono solo un segnale ed una opportunità – lo so,ho parlato con loro

    • Fausto Poli Rispondi

      17/08/2017 alle 18:27

      Carissimo Sig. Guidetti, Lei ha perfettamente ragione.

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