L’affaire delle doppie firme elettorali: “Il Comune non ha conservato i dati del sistema informatico”

di Francesco Fantuzzi*

9/8/2017 – Questa mattina, accompagnato dal Consigliere 5 Stelle Norberto Vaccari, da un legale e da alcune cittadine e cittadini ho effettuato presso l’Anagrafe comunale l’accesso agli atti della Commissione elettorale relativi alle elezioni amministrative del 2014.

Era presente il Dirigente Dott. Bevilacqua, che ringrazio per la disponibilità.

Le informazioni ivi raccolte permettono ancora una volta di esprimere disapprovazione, se non censura, per alcune comportamenti e decisioni attuati dalla Commissione elettorale.
In particolare, riconoscere che il fenomeno delle doppie firme si è sempre verificato e dotarsi di un programma informatico soltanto nel 2014, quando il programma stesso non appare particolarmente avanzato e dunque sarebbe stato agevolmente disponibile anche nel 2009, è francamente incomprensibile e suona beffardo per i 381 cittadini ingiustamente coinvolti.
Inoltre, il Ministero dell’interno non ha mai emanato circolari o direttive in materia, dunque le scelte in materia della Commissione elettorale (o del Comune di Reggio che ha applicato il programma) sono state sostanzialmente autonome, se non arbitrarie.
Infine, e questo è l’aspetto più grave, il Comune non ha conservato nessun dato sul programma utilizzato, che non è dunque più verificabile se non attraverso inutili simulazioni.
Prendo atto, non senza rammarico, di tutto ciò, che ha impedito un’adeguata conoscenza di quanto accaduto, e rilancio in modo accorato al Vicesindaco Sassi l’invito a recepire le mie proposte in materia, in modo che questa tristissima vicenda non si verifichi mai più.
Altrimenti, chi firmerà ancora alle elezioni del 2019?
Chi potrà fidarsi di un programma che non distingue nemmeno tra firme doppie e false?
(*Reggio città aperta)
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