Invalido sfrattato dal parcheggio dopo 45 anni: “Non mi resta che morire”. Rivolta contro l’amministrazione

31/8/2017 – Insorgono le opposizioni di Reggio Emilia contro lo “sfratto”  dell’invalido Franco Fabbi dal parcheggio di via Campo Samarotto, a Reggio Emilia, che lui gestisce da ben 45 anni.

Franco, popolarissimo a Reggio Emilia anche per la sua gentilezza e disponibilità con tutti, ha 79 anni e, pur confinato in una carrozzina, ha sempre mandato avanti il parcheggio, stringendo amicizia con mezza città.

Franco Fabbi

Franco Fabbi

Ora viene sloggiato dal suo storico baracchino perchè da lunedì 4 settembre la gestione passa a Tea, il consorzio al 90% dell’azienda di trasporto locale Til. Così ha deciso il Comune.

Per il signor Fabbi è stata una mazzata, anche perchè – così dice – ha saputo dello sfratto dai giornali. Ha chiesto una proroga sino a Natale, almeno per abituarsi all’idea, ma gli è stata negata. “Questo lavoro è stata tutta la mia vita – ha detto alla Gazzetta di Reggio  – e ne ho bisogno, perché pago ogni mese 500 euro d’affitto e 1.200 per la badante. Come farò a vivere con una pensione d’invalidità di 1.600? Non mi resta che me mettermi sul divano e aspettare di morire”.

Il trattamento riservato all’invalido più conosciuto di Reggio ha suscitato generale sconcerto.

“Giù le mani del parcheggio di via Campo Samarotto”, scrive il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani, in una lettera aperta al sindaco Luca Vecchi. Ci chiediamo quale sia la coscienza solidale ed assistenziale di una amministrazione che è disposta a dare tutto a profughi e a clandestini e che si dimentica dei disabili italiani. Ci vergogniamo di Luca Vecchi e della sua giunta”. Pagliani chiede che la concessione a Fabbi sia prorogata per altri due anni.

L’avvocato Vinci, capogruppo della Lega Nord promette di “intasare il Comune di interrogazioni”. Questo caso – aggiunge – “è l’ennesima dimostrazione “dell’inefficienza e della mentalità dannosa dei vertici del noswtro Comune”. Per Giuseppe Manzotti di Fratelli d’Italia “il caso è sintomatico del cinismo dell’amministrazione  e del suo distacco dalla cittadinanza”

Pagliani: giù le mani dal parcheggio di Fabbi

Caro sindaco Vecchi,

giù le mani dal parcheggio di via Campo Samarotto gestito da oltre 45 anni da Franco Fabbi, persona squisita e purtroppo disabile al 100%; qual’ è la coscienza solidale ed assistenziale di una amministrazione che è disposta a dare tutto a profughi e a clandestini e che si dimentica dei disabili italiani. Ci vergogniamo di Luca Vecchi e della sua giunta, stavolta però non accettiamo che danneggi ancora la nostra città sottraendo autorizzazioni a figure storiche che da una vita hanno rappresentato anche la capacità di Reggio Emilia di collocare al lavoro persone sfortunate per le disabilità che li hanno colpiti dalla nascita.

Ora, il sindaco, scusandosi con Franco Fabbi e con tutta la città deve prorogare l’autorizzazione a svolgere per altri 2 anni questa attività ;senza vergogna a Fabbi sono stati negati anche gli ultimi quattro mesi di lavoro onesto per poter cosi chiudere l’esercizio annuale in corso.

Siamo sconcertati e scandalizzati dalla poca sensibilità della sinistra reggiana che per decenni ha falsamente raccontato di essere solidale, lo è esclusivamente con gli immigrati con l’obiettivo palese di provare poi a raccogliere i voti di nuove sacche di povertà ed emarginazione che porteranno ad uno scontro sociale inaudito con i reggiani tutti.

Sindaco Vecchi intervieni immediatamente per superare e risolvere l’atto di arroganza inaudita compiuto contro un disabile reggiano che lavora onestamente nella nostra città da oltre 45 anni. (Giuseppe Pagliani Capogruppo Forza Italia Reggio Emilia)

VINCI: intaseremo il comune di interrogazioni 

Apprendiamo dai giornali che un disabile di 79 anni è stato sfrattato dal Comune e non potrà più gestire il parcheggio di via Campo Samarotto, questa notizia è agghiacciante e ingiusta nei confronti di un cittadino reggiano oltretutto in carrozzina ed é solo l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza e della mentalità dannosa dei vertici del nostro Comune che sempre più spesso decidono di non dare una mano ai propri cittadini ed invece prediligendo l’accoglienza per quel migliaio di cittadini africani che vivono a Reggio a nostre spese.

Questa situazione è inaccettabile , prima di assegnare l’appalto per il parcheggio ad una società bisognerebbe informare il Sig. Fabbri e cercare una sistemazione alternativa per il gestore.

Come Lega ci schieriamo dalla parte del cittadino cercando in tempi celeri di avere risposte dal Comune per questa grave decisione, ciò che ci preme principalmente è la condizione previdenziale del sig. Fabbri per capire se ha diritto alla pensione e, se così non fosse, ci attiveremo per cercare assieme un’altra sistemazione per non abbandonare un reggiano che ha lavorato per 40 anni onestamente, anche a costo di intasare il Comune di interrogazioni, per svegliare il PD al potere, oggi troppo impegnato ad aiutare gli extracomunitari. (Avvocato Gianluca Vinci, Segretario Nazionale Lega Emilia)

MANZOTTI: CINISMO INACCETTABILE DELL’AMMINISTRAZIONE

È triste constatare quanto si sia voluto sbattere la porta in faccia al povero Franco Fabbi negando ogni mediazione in merito alla gestione del parcheggio di via Campo Samarotto. Si è preferito non venire incontro umanamente alle esigenze di un disabile che non si è arreso in tutti questi anni alle sue difficoltà ma ha sempre lavorato con proverbiale cortesia per portare avanti un servizio apprezzato da tutti. Il cinismo dell’amministrazione è sintomatico del distacco verso la cittadinanza a favore invece degli interessi delle solite aziende. Tra i pasticci degli stalli in via Emilia e la freddezza nel non accogliere quelle semplici richieste avanzate dall’attuale gestore dell’area si può ben comprendere il nervosismo di fino mandato di questa amministrazione. (Giuseppe Manzotti, presidente gioventù nazionale Reggio Emilia, coordinamento provinciale fdi-an)

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4 risposte a Invalido sfrattato dal parcheggio dopo 45 anni: “Non mi resta che morire”. Rivolta contro l’amministrazione

  1. carlo Rispondi

    31/08/2017 alle 18:48

    Forse era meglio valutare il caso, prima di decidere burocraticamente a tavolino. La città deve avere anche un cuore e non solo nascondersi dietro alla burocrazia ed all’alibi di qualche generica norma. Ho utilizzato anch’io qualche volta il parcheggio e so della presenza e attività di sorveglianza dell’invalido con l’ausilio di qualche volontario.
    Carlo Baldi

  2. Mario Ferretti Rispondi

    01/09/2017 alle 17:57

    Il Comune dice che Franco non avava i requisiti per partecipare alla gara.
    Scusate, ma chi li ha fisati i requisiti per parteciparvi se non il Comune stesso?
    La gara e’ stata vinta (guarda caso ) da una ditta che poi ha affidato il lavoro a Til del gruppo Seta, la quale non paghera’ il Comune, ma in cambio effettuera’ trasporti di disabili.
    Il trasporto dei disabili, intanto, inizia in maniera esemplare con lo sfratto di uno di loro che a fatica si e’ creato uno spazio di autonomia.
    Il parcheggio diventera’ a striscie blu. Quindi nessuna vigilanza sulle auto in sosta, come faceva Franco fino ad ora, nessuna possibilita’ di spostare le auto all’interno del parcheggio per ottimizzare l’utilizzo.
    In conclusione : meno soldi al Comune, meno servizi ai cittadini ed un disabile al quale non solo e’ stata tolta una fonte di guadagno, ma una ragione di vita e di contatto sociale.
    In compenso arriveranno i “nuovi italiani” a presidiare il parcheggio ed a chiedere dei soldi in piu’ ai cittadini ed il Comune dira’ che non sa cosa farci (ma sappiamo cosa farci noi e glielo abbiamo detto anche in anticipo).
    Vi ricordate il parcheggio di piazza Vallisneri vent’anni fa quando c’erano gli anziani dell’ANPI a presidiarlo anziche gli extracomunitari? Era meglio o peggio di adesso?
    Ma questa evidentemente e’ la modernita’ che ci viene imposta da Amministratori incapaci.
    Scusate la nostalgia: il PCI di una volta non avrebbe avuto lo stomaco di fare una cosa del genere perche’ aveva ancora un minino di rapporto con i cittadini elettori che questi nostri amministratori non hanno.
    Grazie Franco!!!!!!!!

  3. Varriale Cristian Rispondi

    07/09/2017 alle 14:48

    Una vergogna Reggio Emilia una vergogna io ho 34 anni e Franco lo conosco da quando avevo 16 anni dove parcheggiato il mio motorino con il casco senza legarlo Fate schifo sarebbe bello che altra gente avrebbe le sue sfortune

  4. Varriale Cristian Rispondi

    07/09/2017 alle 14:49

    Fanculo

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