Insulti sul Facebook: quando la consigliera Lusenti
dava del cane bastardo a Renzi

19/8/2017 – La consigliera comunale Lucia Lusenti ha subito ignobili insulti e commenti sessisti su Facebook, dopo aver a sua volta apostrofato di razzisti e xenofobi i cittadini che hanno chiesto chiarezza sul numero dei richiedenti asilo ospitati a Reggio. Per questo medita di procedere per vie legali, sull’esempio della presidente della Camera Boldrini.
Ma chi di insulto ferisce, di insulto perisce.
Lusenti si è forse dimenticata di aver rotto gli argini nei confronti dell’ex premier Renzi, paragonandolo su Facebook a un cane di razza bastarda.

Renzi cagnolino

Il 3 luglio 2015, nella sua bacheca Facebook, la consigliera di Sinistra Italiana (all’epoca ancora in maggioranza a Reggio) aveva postato una fotomontaggio con il premier Matteo Renzi portato al guinzaglio come un cagnolino. Ne era seguito uno scambio di battute con un amico.
Il quale, riferendosi a Renzi, chiede: «Carino, che razza è?». Lucia Lusenti risponde: «Razza bastarda!»
E l’amico: «Lucia, si dice meticcio… A ogni buon conto i meticci sono i più carini!»
Lusenti: «Infatti! E’ che per quanto un meticcio possa essere adorabile, bisogna metterlo nel suo ambiente, fargliafare delle cose per le quali ha inclinazione, amarlo… Questo qui lo odiano tutti, non è al suo posto, nessuno ha voglia di farlo giocare… e quindi diventa distruttivo, come tutti i cani, e finisce per fare la cacca sul divano!>

Amico – Mi pare che la signora bionda (la Merkel, ndr.)lo apprezzi! Anzichè lasciarlo in stallo potremmo lasciarlo in Germania per un’adozione definitiva.

Lucia Lusenti – Il cucciolo però mi sembra talmente intimorito e conseguentemente remissivo con la padrona che poi sfoga la frustrazione sugli altri. Cmq, per due come noi che amano i cani più delle persone, parlar male di Renzi mentre fa il “bastardo” è ancora più difficile, vero? Io mi sento più mossa a compassione nei suoi confronti immaginandolo cagnolino piuttosto che essere umano… cmq lo odio sempre, su questo volevo rassicurarti!”

Amico – Ahahahahahahah! Vero, a me è venuta voglia di prenderlo in casa, ma temo che Walter, cane bolscevico, lo maltratterebbe troppo.

Lucia Lusenti – Stavo per scrivere un commento che ti manderò in privato… ho paura che qualcuno mi denunci!

Amico – Per l’amordiddio, Lusenti, da quello che leggo la situazione è già abbastanza tesa nella politica reggiana.

Il dialogo si è fermato qui.

Oggi la consigliera Lusenti – dopo che la Voce di Reggio  ha rievocato i post offensivi verso l’ex premier –  ha scritto su Facebook: “Continuo ad avere delle opinioni e ad esprimerle non rinuncio. A certa gente- prosegue l’esponente di Sinistra Italiana- non ho nulla da comunicare. Voglio invece ringraziare chi mi è stato vicino e chi mi ha sostenuta. Al resto penseranno i legali”.

Lusenti sembra ora rivendicare il diritto a dire certe cose: dovrebbe chiarire se oggi scriverebbe su Facebook ciò che ha scritto su Renzi due annio fa.

Il fatto è che la sinistra si è accorta troppo tardi della deriva inumana in atto sui social: quando insulti, diffamazioni, distruzione delle reputazioni colpivano soprattutto le donne del centro-destra, la sinistra abbozzava e tollerava perché le faceva comodo. Ma oggi è necessario uno scatto culturale e morale, unitario e trasversale: il vivere civile e la difesa della persona è affare di tutti, senza distinzioni politiche.

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