Il primo pusher cinese di eroina preso dai carabinieri in zona stazione a Reggio

5/8/2017 – A Reggio Emilia la malavita cinese entra nel mercato dell’eroina andando ad occupare una delle piazze più “remunerative”, quale quella della zona stazione, sinora in mano ai pusher africani.

Lo hanno scoperto i carabinieri dell’Aliquota Operativa della compagnia di Reggio Emilia che nella serata di ieri, 4 agosto, hanno arrestato un cittadino cinese di 31 anni  che spacciava eroina e cocaina. Si tratta di un’assoluta novità per il capoluogo reggiano: è la prima volta che finisce in manette un cinese per spaccio al minuto di eroina.

L’uomo gestiva il suo mercato illegale in tutta comodità, in quanto domiciliato  proprio in Piazzale Marconi, di fronte appunto alla stazione storica. A lui i carabinieri hanno sequestrato un centinaio di dosi di eroina, alcune di cocaina, circa 10.000 euro provento dell’illecita attività e il telefono con cui aveva i contatti con i clienti tutti italiani.

Antonio, questo il nome con cui era conosciuto negli ambienti dei tossicodipendenti, aveva ricavato la base operativa in una stanza di un appartamento di un condominio di Piazzale Marconi le cui canaline esterne dei cavi elettrici erano utilizzate dal pusher per nascondere le dosi. Per non dare nell’occhio si preoccupava cambiare all’ultimo momento i luoghi degli appuntamenti con i clienti, nel reticolo di srade  dislocate tra la stazione ferroviaria e via Emilia Ospizio di Reggio Emilia.

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E’ stato un incontro sospetto, rilevato poco dopo le 15,00 di ieri in via Emilia Ospizio tra un cinese e un giovane italiano e insospettire  i carabinieri dell’Aliquota Operativa. Pochi secondi e poi i due si sono allontanati per differenti strade. L’italiano è stato fermato: aveva una dose di eroina ed una di cocaina che per sua stessa ammissione aveva acquistato per 70 euro dal cittadino cinese riuscito ad allontanarsi. I militari si ponevano quindi alle ricerche del pusher individuato dopo alcune ore in via Chiesi: anche lì un incontro fugace con un giovane italiano e poi via per strade differenti. A quel punto due carabinieri seguivano il cinese,  mentre altri due fermavano l’italiano trovando con una dose di eroina appena acquistata dal pusher orientale: questi veniva raggiunto e fermato in un condominio di piazzale Marconi. Grazie alle chiavi in suo possesso veniva individuato l’appartamento e quindi la stanza che occupava in uso esclusivo. In disponibilità del 31enne cinese due dosi di cocaina, un centinaio di euro e il telefono utilizzato per il contatto con i clienti. La perquisizione nella stanza portava a rinvenire materiale per il confezionamento delle dosi, circa 10.000 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio,  nonché svariati telefoni cellulari e altrettanti pacchetti di sigarette marca “Marlboro Gold” morbide vuoti. Infine la sopresa : all’interno di una canalina esterna con cavi elettrici, posta a fianco di una porta di ingresso, veniva rinvenuto un pacchetto di sigarette (dello stesso tipo e marca di quelli trovati nella stanza) contenente 30 dosi di eroina termosaldate identiche per confezionamento e misura a quelle rinvenute in possesso dei due clienti  fermati in precedenza.  Un pacchetto di sigarette analogo, questa volta con 50 dosi confezionate di eroina era dentro una scatola elettrica  della Telecom sopra la porta di un altro interno condominiale. In tutto circa un etto di droga. Si è scoperto che il cinese gestiva la piazza dell’eroina nella zona da almeno 7 mesi.  la piazza dell’eroina in zona stazione da almeno 7 mesi.

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