I crac coop costano cari a Unipol
Semestrale in perdita di 390 mln per i crediti bancari deteriorati

4/8/2017 –  Il gruppo Unipol ha chiuso il primo semestre dell’anno con una perdita di 390 milioni di euro a causa degli “effetti del piano di ristrutturazione del comparto bancario”, che prevede un innalzamento delle coperture sui crediti deteriorati.

Unipol banca

Al netto delle rettifiche registrate dalla banca, l’utile sarebbe stato di 390 milioni, in crescita rispetto ai 276 milioni del 2016.
Unipol Banca, che verrà scissa in una bad bank in cui confluiranno 3 miliardi di npl (crediti deteriorati) , ha registrato 962 milioni di rettifiche su crediti e chiude con una perdita prima delle imposte pari a 940 milioni. Le rettifiche su crediti, sottolinea Unipol, hanno portato la copertura dei crediti deteriorati “a livelli di eccellenza nel sistema bancario italiano”, pari all’80% per le sofferenze, al 40% per le inadempienze probabili e al 70,4% per tutti i crediti deteriorati. Gran parte di questi crediti sono attribuibili alle  cooperative di costruzione finite in fallimento.
Il lavoro di pulizia ha avuto un impatto negativo di 105 milioni anche per UnipolSai che chiude comunque il semestre con 282 milioni di utili, in linea con il 2016.

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