Calci e cinghiate perché non ha preparato la cena: padre violento manda la figlia di 17 anni all’ospedale

14/8/2017 – Rientrato a casa, ha preso a cinghiate la figlia che non ha ancora 18 anni “colpevole” di non aver preparato la cena. L’ennesimo grave episodio di violenza in famiglia, consumatosi Domenica sera 13 agosto in un’abitazione di un comune della Val d’Enza, è culminato con la denuncia operata dai carabinieri di San Polo d’Enza alla Procura reggiana a nei confronti di un 40enne operaio residente in Val d’Enza, chiamato a rispondere del reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina.

La figlia vittima delle violenze a mezzo ambulanza è stata condotta in ospedale dove i sanitari l’hanno medicata per un trauma cranico minore e contusioni multiple giudicandola guaribile in 5 giorni. Erano le 23 di domenica quando una pattuglia dei carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, su input dell’operatore in servizio al 112, allertato dal personale medico del 118, interveniva presso un’abitazione di un comune della Val d’Enza dove era stata segnalata l’aggressione ad una ragazza non ancora maggiorenne, portata in ospedale dai soccorritori.

I militari avevano modo di appurare che poco prima il padre rientrato a casa con il figlio non aveva esitato a prendere a cinghiate e calci la figlia “colpevole” di non avergli preparato la cena. Lo stesso genitore ai carabinieri riferiva di aver agito in tale odo ai fini “educativi”. Alla luce di quanto accertato i carabinieri di San Polo d’Enza denunciavano il 40enne alla Procura reggiana per il reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina.

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