Forza Italia chiede ispezione in Tribunale
e il deferimento di Ghini al Csm

21/8/2017 – Lo scandalo del pedofilo pakistano, richiedente asilo, tornato in libertà dopo aver confessato lo stupro di un bambino disabile: mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ordinato accertamenti preliminari sulla decisione del giudice Giovanni Ghini, Forza Italia chiede l’invio degli ispettori del ministero al Tribunale di Reggio Emilia, per “il deferimento del giudice al Csm”, vale a dire all’organo di autogoverno della magistratura che ha il potere delle sanzioni  disciplinari.

Una iniziativa in questo senso è stata assunta in queste ore da Pierantonio Zanettin, membro laico del Csm, di area Forza Italia, con un atto trasmesso alla presidenza,  in cui viene chiesta  l’apertura di una pratica da parte della prima commissione del Consiglio superiore della magistratura “per verificare se sussistano profili di incompatibilità ambientale o funzionale a carico del giudice di Reggio Emilia Giovanni Ghini”.

“L’opinione pubblica – ha sottolineato Zanettin – appare sconcertata” per la decisione del giudice di revocare gli arresti domiciliari alla luce “dello straordinario senso di autodisciplina dimostrato dall’indagato”, disponendo solo il divieto di avvicinamento al minore e l’obbligo di firma in caserma”

Massimo Palmizio

Massimo Palmizio

Intanto Palmizio, nell’annunciare la sua iniziativa in Parlamento, parla  di decisione “discutibilissima” del giudice Ghini: “Il pedofilo reo confesso dovrebbe essere in carcere”. Mentre l’effetto aberrante è che una volta assolti gli obblighi di firma alla polizia giudiziaria e di non avvicinarsi alla sua vittima, il pedofilo “può muoversi indisturbato mettendo a rischio altri minori”. Giudizio condiviso non solo dalla totalità dell’opinione pubblica, ma a quanto pare anche all’interno dio palazzo di Giustizia.

Non a caso il presidente vicario Cristina Beretti, pur evitando accuratamente di esprimere un giudizio sulla decisione di Ghini, ha sottolineato che è sempre possibile la revisione da parte di un’istanza superiore (e infatti la pm Maria Rita Pantani ha presentato ricorso al  Tribunale del Riesame) e che comunque il pedofilo sarà processato in tempi rapidi.

L'udienza in Tribunale: il giudice Ghini in maglietta rossa. Di spalle il pedofilo pakistano

L’udienza in Tribunale: il giudice Ghini in maglietta rossa. Di spalle il pedofilo pakistano

Intanto continua a ricevere adesioni e consensi la manifestazione silenziosa indetta dalla Caramella Buona onlus davanti al tribunale, la sera di giovedì prossimo 24 agosto.

Ma ecco cosa scrive il coordinatore di Forza Italia Palmizio sul caso del pakistano pedofilo: “Deve essere chiaro ai richiedenti asilo che si macchiano di un qualsiasi reato, in special modo reati di questa gravità, che la loro domanda non può e non deve esser in alcun modo accettata. Troppo spesso passa l’errato messaggio che i delinquenti in Italia possono fare ciò che vogliono. Le leggi ci sono, ma devono essere applicate meglio e in maniera più rigorosa, il caso in oggetto lo dimostra”.

“Il pedofilo reo confesso , a mio avviso , dovrebbe essere in carcere e invece  è stato rimesso in libertà  pur senza  avere una fissa dimora in quanto  nessuno se lo vuole prendere in casa – aggiunge Palmizio –  ed è aberrante che  una volta assolti gli obblighi di presentarsi in questura ( una o due volte al giorno) e di non avvicinarsi alla vittima possa tranquillamente muoversi indisturbato su tutto il territorio ponendo a rischio la sicurezza di altri minori e forse non solo: non sarebbe stato meglio “almeno” mandarlo in un centro di accoglienza?”

E aggiunge: “Devo poi constatare che oltre alla leggerezza con cui ha trattato il caso il giudice ha dimostrato poco rispetto anche verso l’Istituzione che rappresenta sfoggiando un abbigliamento poco consono , una t-shirt a mezze maniche di colore rosso.  Così come è giusto per noi parlamentari l’obbligo della giacca per entrare in parlamento, dovrebbe essere altrettanto corretto per un giudice l’uso della toga.

Ecco perché alla riapertura della Camera dei Deputati presenterò una interrogazione al Ministro della Giustizia affinchè siano inviati ispettori per le opportune verifiche con l’auspicio che ne consegua un deferimento al CSM”.

 

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2 risposte a Forza Italia chiede ispezione in Tribunale
e il deferimento di Ghini al Csm

  1. Umberto Gianferrari Rispondi

    22/08/2017 alle 08:58

    Zanettin, all’ombra del Palmizio….. Non ho letto nome alcuno dei Forza Silvio di Peggio Aemilia. M’è sfuggito ???

  2. carlo Rispondi

    23/08/2017 alle 01:31

    Mi sembra di capire che sussistano due problemi:
    1) di forma : La presentazione del Giudice in abito informe .E’ grave,malgrado la calura estiva, per rispetto all’Istituzione; Ciò si risolve con un richiamo ufficiale, con eventuale sanzione se prevista per casi simili.

    2) di sostanza: errore giudiziario. Di questo non c’è Giudice o Tribunale indenne.

    Non ritengo che per l’uno e per l’altro si debba arrivare a tanti allarmismi e azioni pubbliche , se non un giusto sollecito, peraltro accolto dalla Presidenza,di accelerare l’iter processuale e rimostranze legittime dei cittadini contro la pedofilia e che mi auguro avvengano anche per altri grossi errori giudiziari. Non ho visto manifestazioni simili per altri gravissimi casi di pedofilia, dove sono state coinvolte certe Istituzioni, specie religiose e decine o più di giovani minorenni, di cui ogni tanto se ne parla, con l’intervento anche di Papa Francesco.

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