Revisionismo eguale fascismo per la sinistra e i grillini reggiani
Ricercatori attenti: si prepara il gulag

di Pierluigi Ghiggini
13/7/2017 – Se a livello nazionale infuria la polemica sulla libertà di opinione e sulla legge Fiano in discussione al Parlamento per reintrodurre e inasprire il reato di apologia di fascismo, la sinistra di Reggio Emilia non vuol farsi mancare niente e  cerca di  essere un passo più avanti., nell’ansia perenne di essere la prima della classe.
Così accade che in consiglio comunale viene approvato a tarda ora un ordine del giorno urgente, primo firmatario il capopgruppo del Pd Andrea Capelli, con venti voti del Pd, di Mdp e dei consiglieri 5 Stelle, assenti le altre opposizioni (Lega Nord, civici, e Forza Italia).
Un voto che si fa notare per due aspetti particolari. Il primo riguarda la decisione dei 5 Stelle reggiani di votare a favore del documento Capelli, entrando così in rotta di collisione con Beppe Grillo, che anche ieri sul suo blog ha denunciato la legge Fiano come tentativo liberticida.
L’altro aspetto è che la sinistra reggiana, custode di una tradizione partigiana con indubbi spunti di ferocia, e quindi per certe parti indifendibile, ha voluto strafare e nel documento approvato in sala del Tricolore per srtfroncare il “risorgente neofascismo” è arrivata ad equiparare di fatto il revisionismo al fascismo (o come suo lacchè). Storici, ricercatori e pensatori indipendenti, non legati alla vulgata resistenziale, sono avvertiti. Fosse per certi reggiani, sarebbero già a marcire in galera, altro che Turchia.

la copertina del Sangue dei vinti di Giampaolo Pansa, icona del revisionismo italiano

La copertina del Sangue dei vinti di Giampaolo Pansa, icona del revisionismo italiano

La copertina de l'Ultima notte dei fratelli Cervi, romanzo revisionista di dario Fertilio

La copertina de l’Ultima notte dei fratelli Cervi, romanzo revisionista di Dario Fertilio

E infatti il documento «sulle emergenti forme di neofascimo» conclude «auspicando che il Parlamento possa approvare un nuova legge per contrastare questi fenomeni ed evitare che revisionismi possano rovesciare la storia e propagare l’avvallo ad idee ed ideologie antidemocratiche».
Il senso di questo passaggio è molto chiaro, e lo si comprende bene bene alla luce degli sforzi compiuti per affondare il «Chi sa parli», bloccare ogni ricerca sulle infamie compiute nell’immediato dopoguerra (una sessantina di morti in fosse comuni solo a Cadelbosco, che dovrebbe essere dichiarata città martire del comunismo) e sui delitti successivi,  e per chiudere le porte a ogni ricerca che non sia approvata dagli imam della vulgata.
Qui non siamo più alla lotta ai gadget e ai saluti romani: si arriva a voler impedire la libertà di ricerca, e naturalmente di opinione su fatti storicamente assodati, come ad esempio ler stragi comuniste del dopoguerra perpepetrati in nome dell’antifascismo.
L’ordine del giorno Capelli premette che «è calendarizzata per la discussione alla Camera dei Deputati una proposta di Legge sull’Apologia del Fascismo e che nel corso dei lavori parlamentari è stato depositato alla Commissione Affari Costituzionali un documento che definirebbe “liberticida” la proposta di legge posta in discussione e che sempre sulla stampa diversi partiti politici si sono espressi in modo contrario all’approvazione della proposta di legge»

«Considerato che la nostra città è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza e che proprio nei giorni scorsi si è tenuta nella nostra città la commemorazione dei martiri del 7 luglio alla presenza delle autorità dell’ANPI e che anche in tale occasione, si è ribadito come non si debba abbassare la guardia e anzi si debba porre maggiore attenzione sul diffondersi di varie forme di neofascismo e di neonazismo» l’ordine del giorno approvato «esprime forte preoccupazione per la pericolosa sottovalutazione delle nuove forme di neofascismo che dilagano sotto varie forme nella nostra società» e appunto «»uspica che il Parlamento possa approvare un nuova legge per contrastare questi fenomeni ed evitare che revisionismi possano rovesciare la storia e propagare l’avvallo ad idee ed ideologie antidemocratiche»
L’odg «impegna la presidente del Consiglio ad inviare il presente ordine del giorno ai presidenti di Camera e Senato e ai parlamentari reggiani eletti in Parlamento». Cosa che dovrebbe essere fatta al più presto, così a Roma qualcuno si renderà conto dell’aria che tira a Reggio, anche nei 5 Stelle.
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2 risposte a Revisionismo eguale fascismo per la sinistra e i grillini reggiani
Ricercatori attenti: si prepara il gulag

  1. Nadia Rispondi

    12/07/2017 alle 15:44

    Consiglio ai consiglieri comunali la lettura attenta di “sangue chiama sangue” di Giorgio Pisano’. Ne hanno bisogno urgente!!!!!!

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    17/07/2017 alle 13:15

    Mi permetto di proporre anche la lettura del saggio storico sulle atrocità partigiane: “I GRANDI KILLER DELLA LIBERAZIONE” del Prof. Gianfranco Stella (Ed.2015). Nel libro di oltre 600 pagine, vengono riassunte e documentate, con oltre 100 fotografie di killer partigiani, le tragiche vicende del dopoguerra!

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