Morto annegato l’operaio africano scomparso venerdì

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Yabre Kouraboure

17/7/2017 – Lo cercavano da due giorni, lo hanno trovato cadavere nel canale d’acque che costeggia via del Chionso, in zona Campovolo. Yabre Kouraboure, saldatore classe 1953 originario del Burkina Faso, è stato trovato cadavere nelle acque dai vigili del fuoco sommozzatori.

Poco distante la sua bicicletta. Non si sa sia stato colto da malore o abbia compiuto un gesto volontario. Sul corpo sarà eseguita l’autopsia.

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L’uomo era sparito da casa venerdì sera. Aveva parlato al telefono con un amico, poi si era reso irreperibile. E’ stato proprio l’amico, assieme ai famigliari della vittima a lanciare l’appello per cercarlo.

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Ieri mattina un passante la sua bicicletta lungo il canale, in via Del Chionso all’altezza dell’incrocio con via Mozart (dove Yabre Kouraboure viveva con la famiglia, a Massenzatico), nei pressi della sede della Croce Rossa. Immediato l’allarme. Sul posto, poco dopo le 11, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco con i sommozzatori arrivati da Bologna e unità cinofile.

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I soccorritori hanno scandagliato palmo a palmo il canale che è pieno d’acqua nonostante la siccità di queste ultime settimane.
Secondo quanto hanno poi confermato i vigili del fuoco, ilcorpo è stato trovato un chilometro più a sud rispetto a dove era la bicicletta; la corrente lo ha trascinato con sè verso la Bassa.
A indicare ai soccorritori dove cercare è stato uno dei cani dei vigili del fuoco, il labrador Maya, che ha guidato gli operatori fino a rendere possibile l’avvistamento.
Le ricerche sono continuate per alcune ore. Oltre a numerosi curiosi, hanno voluto assistere anche amici parenti i più stretti familiari. Quando il copro è stato finalmente recuperato, la sua immediata identificazione è stata fatta da uno dei suoi figli che aveva seguito passo passo le ricerche.
Il corpo è stato ricomposto su una riva e poi avviato all’istituto di medicina legale per l’autopsia. La vittima non presentava segni evidenti di violenza. Yabre Kouraboure lavorava come saldatore per conto della CLF, Costruzioni linee ferroviarie, società appartenuta a Unieco; aveva svolto lavori per la linea ad alta velocità ferroviaria.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Rispondi

    17/07/2017 alle 14:01

    La morte, non la invoca nessuno. dietro questa morte c’e’ la politica reggiana nel senso che per lavorare alla clf, sara’ stato ingaggiato da coopesrvice.

    Che brutta storia.

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