Magalini si presenta
“Il budget è buono e gli incedibili esistono: sarà una Regia importante

 

«La Reggiana ha completato il capitolo iscrizione al nuovo campionato di Serie C e per questo vorrei ringraziare i dipendenti che hanno lavorato duramente in questi giorni. Ringrazio Doriano Tosi, ma ora sono felice di presentarvi Giuseppe, un professionista pieno di entusiasmo, che ci permetterà di fare un ottimo lavoro. La Reggiana è un treno che non si può fermare».

Così Mike Piazza ha presentato il nuovo diesse granata Giuseppe Magalini, che è partito subito da un concetto importante: «Abbiamo una base importante e non sarà facile raggiungere di nuovo la semifinale playoff, ma ci proveremo. Grazie anche a Doriano Tosi, che è un amico, abbiamo già impostato il lavoro che ora proseguirò con la conferma di uno zoccolo duro, al quale andranno aggiunti altri elementi con l’obiettivo di rinforzare la squadra, non certo di indebolirla. Il budget? Da quando sono a Reggio ho sentito solo parlare di budget ma vi assicuro che, per una squadra di Serie C, il budget che ha messo a disposizione la società è adeguato».
Che mercato si aspetta?
Di difficoltà ce ne saranno e sarà un mercato lungo, pesante e tutt’altro che snello: andremo in ritiro con una squadra che dovrà essere completata, visto che certi movimenti arriveranno ad agosto inoltrato. I giocatori che sono sotto contratto per andar via dovranno fare i conti con la società, ma ricordatevi che ci sono degli intoccabili e dei giocatori che possono essere sostituiti o scambiati. Cesarini o Carlini, che hanno fatto benissimo, se dovessero trovare una società di pari categoria difficilmente sarebbero ceduti; l’obiettivo non è vendere i pezzi da novanta, ma chi non è andato bene e chi magari ha un costo importante. Gli incedibili ci sono.
Quindi Marchi e Riverola da cedere, Carlini, Genevier, Bovo, Guidone no…
Può essere, il mercato è in evoluzione, ci saranno anche degli scambi da valutare e non sarà una passeggiata.
A proposito di budget, lei ad Alessandria aveva Bocalon e Gonzalez…
Diciamola tutta: l’anno scorso abbiamo guadagnato 2 milioni e mezzo di euro raggiungendo la semifinale di Coppa Italia e li abbiamo reinvestiti, mentre Gonzalez è stato un regalo personale del presidente. Serve saper cogliere le opportunità e noi partiamo da una base importante. La città si aspetta la B? Consideriamolo come obiettivo massimo, come il sogno, ma prima valutiamo ogni situazione. A fine agosto, però, vi saprò dire dove potrà arrivare la nuova Reggiana. Basti pensare che lo stesso Cesarini, che trattai anch’io, l’anno scorso venne qui rotto, mentre oggi è un punto di forza.
Lei si considera una seconda scelta?
Io non dissi di no alla Reggiana 15 giorni fa. Ci incontrammo, trovammo subito un’intesa, ma io ero in parola con un’altra società e accettare la Reggiana, in quel momento, mi avrebbe fatto fare una pessima figura con gli altri miei interlocutori. Poi si sono verificate alcune situazioni ed io ho rinunciato all’incarico, tant’è che al mattino di sabato scorso ero senza squadra. E’ arrivata l’inattesa chiamata della Reggiana, dopo le dimissioni di Doriano; una telefonata probabilmente favorita dai positivi incontri precedenti, quindi non mi sento una seconda scelta.
Cos’è successo col Trapani?
Sembra una banalità, ma io non amo volare e vado in ansia. Il fatto di prendere l’aereo come fosse un autobus mi ha creato non pochi problemi e ho rinunciato a un contratto importante per essere più tranquillo anche a livello di salute.
Menichini è stato confermato anche da lei?
Sì, è un tecnico che conosco e stimo; inoltre, se l’è guadagnata. Ho parlato con lui, ha le idee chiare sulla squadra e siamo già in piena sintonia.
Sabotic e Maltese vogliono andare al Pisa, Spanò ha dei dubbi… Chi resta?
Anch’io vorrei andare alla Juve, ma se la Juve non mi chiama o sono sotto contratto, non posso andarci. Chi non ha voglia di restare, la voglia dovrà ritrovarla.
Ci sarà il problema degli over, di nuovo ridotti.
Sì, saranno 14 e un ‘94 oggi è un “vecchio”: certo, è un problema. Panizzi? E’ un ‘94, ma resterà perchè considerato idoneo dalla società e dall’allenatore, anche se il ragazzo ha diverse richieste.
Come si vive con la macchia del calcioscommesse?
Se trovo Gervasoni in macchina gli vado addosso: ci ha coinvolti con la conoscenza, ma non con qualcosa di reale. Basti pensare che ho chiesto un confronto diretto con lui alla giustizia sportiva che non mi è mai stato concesso. Gervasoni è un bandito, ma il fatto che non avessero trovato nulla nelle mie telefonate o comunque in generale contro di me, mi solleva. Se qualcuno gli desse uno schiaffo non mi dispiacerebbe, ma io non ci riuscirei neppure trovandomelo davanti.
Quant’è importante per lei l’aspetto umano nella scelta dei giocatori?
Molto, visto che ieri Menichini mi ha chiesto informazioni su un giocatore, ma io gli ho risposto “lascia perdere, è forte, ma l’ho avuto e non lo riprendo”. Rientra anche Falcone, che qui non è andato bene, mentre a Viterbo ha fatto una buona stagione.
Menichini le ha chiesto un bomber di razza?
Gli piacerebbe avere la prima punta; se riusciremo a portarne una di spessore saremo ben contenti. Non mi ha detto però che vuole Sforzini o un altro, ma solo uno che faccia gol. Marchi non lo utilizzerei, non ha reso, ma certamente non lo regalerò al primo offerente per poi vedere magari che realizza 15 gol e io prendo pure del “coglione”. Le punte, state tranquilli, da qualche parte vanno sempre a finire.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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