Chiudere Poiatica: il Pd da che parte sta?
Bocciato in Provincia odg di Forza Italia per la chiusura

30/7/2017 – Il Pd reggiano conferma la sua ambiguità sulla vicenda della discarica di Poiatica, dove è in ballo un piano di bonifica – i cui preliminari sono oggetto di un rapporto firmato dal professor Montanari, direttore del dipartimento di ingegneria dell’Alma Mater – che fra le ipotesi prevede un riempimento con un milioni di tonnellate di detriti e terre, in gran parte rifiuti speciali fra cui lastre di amianto vetrificato. In tal caso sarebbe di fatto una riapertura della discarica carpinetana mascherata da “bonifica”. L’idea di usare rifiuti speciali è stata avanzata da Iren Ambiente, responsabile della discarica, ed è transitata nello studio ordinato dalla Regione e pagato da Atersir.

La discarica di Poiatica quando era attiva

La discarica di Poiatica quando era attiva

Nei giorni scorsi, in consiglio provinciale, il Pd ha votato contro un ordine del giorno presentato sin da marzo dal capogruppo di Terre Reggiane-Forza Italia Giuseppe Pagliani – che impegnava alla chiusura definitiva e al di là di ogni dubbio della discarica di Poiatica: “E’ stato un voto illuminante sull’ateggiamento  del Pd reggiano – ha dichiarato Pagliani –  ma anche sorprendente perché è arrivato nel momento in cui sembrava profilarsi un ripensamento rispetto all’ipotesi caldeggiata da Iren e prevista nel rapporto Montanari. Pd dovrebbe solo vergognarsi: questo è un altro colpo inferto alla montagna reggiana. a questo punto è giusto chiedere ai vertici e ai consiglieri del Pd da che parte stanno”.

Aggiunge Pagliani, in una replica al consigliere Manari del Pd: “Manari sa benissimo che dietro le proposte di IREN e con  una malevola interpretazione dello studio dell’Università di Bologna potremmo rivedere migliaia di autotreni che depositano nuovi rifiuti nel sito di Poiatica. Se fosse onesto intellettualmente e non condizionato dal PD regionale si sarebbe espresso contrariamente a qualsiasi ipotesi di riallocazione di rifiuti nel sito della discarica così come deliberato dalla Regione due anni fa.

Da consigliere provinciale novello dovrebbe informarsi meglio riguardo alle battaglie a favore della chiusura della discarica portate avanti da dieci anni da me e da tutto il centrodestra – aggiunge il capogruppo azzurro –  sono consigliere provinciale dal gennaio 2006, un anno dopo con tanti amici di Carpineti e Toano iniziammo a chiedere imperativamente la chiusura della discarica e lo stralcio del 6° lotto, attendo dopo tanti anni il risultato sperato. Il mio Ordine del Giorno, incredibilmente bocciato, rappresentava un chiarimento definitivo sull’insindacabilità della chiusura del sito di Poiatica, Manari ed il PD sono disposti a tenere una porta aperta, noi di Forza Italia NO”.

“.

Ecco il testo dell’ordine del giorno presentato più di quattro mesi fa e bocciato dalPd in provincia nei giorni scorsi.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Oggetto: Ordine del Giorno Terre Reggiane in Provincia Capogruppo Giuseppe Pagliani relativo alla chiusura della discarica di Poiatica.

“GRUPPO CONSILIARE TERRE REGGIANE

ORDINE DEL GIORNO

Al Presidente della Provincia Dott. Manghi

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI POIATICA

Premesso che:

la discarica di Poiatica, in Comune di Carpineti, ubicata in una zona ad elevato interesse paesaggistico e naturalistico, oltre che storico, è stata ricavata all’interno di una cava di argilla tuttora in attività, denominata “Poiatica-Montequercia”, utilizzando una porzione di cava ormai dismessa. Si tratta di una discarica ex 1° categoria, oggi riclassificata come discarica per rifiuti non pericolosi ai sensi del Decreto Legislativo n.36/2003, nella quale possono essere smaltiti rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali non pericolosi, compresi rifiuti assimilabili agli urbani e fanghi non pericolosi;

la discarica per rifiuti non pericolosi di Poiatica è inoltre stata riclassificata come “Discarica per rifiuti misti non pericolosi con elevato contenuto sia di rifiuti organici o biodegradabili che di rifiuti inorganici, con recupero di biogas”, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera c) del Decreto Ministeriale 27/09/2010, ed è dotata di impianto di captazione del biogas e recupero energetico;

detta discarica – controllata e gestita da Iren ambiente, che è subentrata al precedente gestore Enia – è attiva dal luglio 1995 e ha una capacità totale, al netto dell’assestamento dei rifiuti, di 1.957.000 metri cubi, suddivisi in cinque lotti. Attualmente è terminata la gestione del 5° lotto della discarica da 585.000 mc, autorizzato alla costruzione e gestione dalla provincia di Reggio Emilia con provvedimento n. 40719.10 del 28/06/2010: l’impianto risulta quindi  ad oggi chiuso.

Visto che:

ciò che emerge dallo studio dell’Università di Bologna, combacia curiosamente con quanto da sempre proposto da IREN Spa, ovvero il riempimento dell’invaso con circa 800.000 metri cubi di rifiuti speciali (tra i quali si ipotizzano le ceneri dei gruppi a carbone della centrale ENEL di La Spezia) in due anni

 

Tenuto conto che:

ancora una volta si viene meno all’impegno preso nei confronti di cittadini e comitati di chiudere definitivamente una discarica che da vent’anni pesa enormemente sull’equilibrio ambientale della montagna reggiana;

SI IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA GIAMMARIA MANGHI ED IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA

a fare proprie le legittime e condivisibili proteste dei cittadini relative al futuro della discarica di Poiatica,  rappresentando alla Regione Emilia-Romagna la esigenza assoluta di cessare ogni attività del sito, chiudere definitivamente l’attività di discarica”. (Giuseppe Pagliani capogruppo Terre Reggiane in Provincia)

 

 

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *