Il corpo del bambino scomparso
trovato in una chiusa a Suzzara

17/7/2017  – Ali Hassanain, il bambino di 12 anni pakistano scomparso da casa sabato sera a Luzzara, è morto annegato in un canale. Lo hanno confermato poco fa i vigili del fuoco di Reggio Emilia.

Questa mattina alle 10,45,  i sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna hanno recuperato il cadavere  bloccato in una chiusa in via Fiocchetti a Suzzara, nel mantovano. Proprio nella zona si erano spostate ieri pomeriggio le ricerche del ragazzino.

Pochi dubbi che si trattasse del povero Alì, anche perché  a poca distanza dal cadavere i vigili del fuoco hanno rinvenuto un braccialetto del tutto simile a quello portato da lui. Poi la conferma della tragedia.

2017/7/2017 – Ore di angoscia, ma è una lotta disperata contro il tempo. Mobilitazione di soccorritori a Luzzara per trovare una ragazzino di circa 12 anni originario del Pakistan che dall’altra sera alle sei è scomparso. La sua bicicletta è stata ritrovata vicino a un canale profondo e molto pericoloso. Ritrovate anche le sue ciabatte a circa 800 metri di distanza. Si teme che possa essere caduto dentro al canale, forse per un malore o per un gioco finito male.

Le ricerche del ragazzino scomparso a Luzzara: i i sommozzatori dei vigili del fuoco nel canale

Le ricerche del ragazzino scomparso a Luzzara: i i sommozzatori dei vigili del fuoco nel canale

Da allora del bimbo non si hanno più notizie. Tra i primi a dare l’allarme i suoi genitori: il papà che lavora in una pizzeria del parmense, e la mamma che abita in paese dove la famiglia è arrivata quasi un anno fa.

Oltre ai vigili del fuoco anche i sommozzatori hanno cominciato ieri pomeriggio a dragare il canale che, secondo alcuni testimoni, è pericoloso e profondo. Sul posto anche i tecnici del Consorzio di Bonifica, che serve sia la provincia di Reggio che quella di Mantova. Il timorè è che ilragazzino possa essere finito in un canale irriguo. Per questo le ricerche sono state estese anche nel vicino comune mantovano di Suzzara.
Al momento di andare in stampa le ricerca ieri sera non avevano dato alcun esito.

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Una risposta a 1

  1. Laura Rispondi

    17/07/2017 alle 19:14

    Ogni comune dovrebbe attivarsi per garantire ad ogni bambino almeno un ingresso gratuito nelle piscine presenti sul territorio. Queste tragedie nascono perché i fiumi e i torrenti inquinati della nostra provincia rappresentano l’ unica possibilità di farsi un tuffo come se si fosse al mare. Povero bambino. Tragedia che si poteva evitare.

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