Il nuovo “ministro” del Papa in visita da don Artoni

3/7/2017 – “Solo pochi giorni fa Mons. Ladaria Ferrer è venuto nella nostra comunità a confrontarsi con noi e con le persone che accogliamo e siamo stati molto lieti di sapere che Papa Francesco ha deciso di nominarlo nuovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede al posto del Cardinale Müller”. Con queste parole Matteo Iori, direttore della cooperativa  Centro sociale Papa Giovanni XXIII, la comunità  fondata da don Ercole Artoni, ha annunciato la recentissima visita alla sede  di Villa Sesso dell’arcivescovo Ladaria, gesuita, teologo di fama e oggi uno dei “ministri” più influenti di Papa Francesco. Il Papa inoltre gli ha affidato da tempo la delicata questione del sacerdozio delle donne. Ladaria ha visitato la comunità, ha parlato a lungo con gli ospiti e ha consumato con loro una cena reggiana doc, a base di tortelli e erbazzone.

Ladaria artoni

Da sinistra Fabio Salati, Mario Artoni, Don Ercole Artoni, monsignor Ladaria Ferrer e Matteo Iori

“Luis Ladaria Ferrer, che dirige anche la Commissione di studio sul Diaconato femminile, sabato 24 giugno è venuto a trovarci – scritto Iori –  dapprima si è fermato con il sottoscritto e con Don Ercole per confrontarsi su alcune tematiche legate al sociale, e successivamente ha fatto un breve incontro con i ragazzi accolti in comunità e si è fermato a cena con noi.

Era la prima volta che entrava in una comunità di recupero per tossicodipendenti e ha più volte ringraziato i ragazzi per averlo aiutato a capire bene cosa significhi il percorso di emancipazione dall’uso delle droghe.

Una persona semplice nonostante la grande cultura,  molto disponibile al confronto e con cui gli ospiti della comunità hanno affrontato temi seri ma anche dato spazio ad alcune personali curiosità: dall’infanzia spagnola di Monsignor  Ladaria a domande sul cellulare del Papa.

Ora speriamo che a breve venga nominato Cardinale – conclude Iori – “e che questa possa essere l’occasione per ospitarlo di nuovo con una cena reggiana, anche perché abbiamo visto che erbazzone e tortelli non gli dispiacciono affatto”.

 

 

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Una risposta a 1

  1. Amarena Rispondi

    04/07/2017 alle 15:25

    Credo sia sempre un piacere ricevere una visita importante per la direzione di una struttura locale che si occupa significativamente e positivamente di questioni sociali tanto delicate come quelle delle tossicodipendenze.
    La mia speranza è che Mons. Ladaria non sia stato indirizzato all’appoggio della legge che liberalizza l’uso delle droghe….

    meglio qualche preghiera in più che una bustina o pasticca di polverina …

    Amarena

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