Arena Campovolo, un sola offerta: scommettiamo di chi è?
“Ma quella è una società Pd & Partners”

1/7/2017 – Non potevano esserci dubbi, e ora c’è anche l’ufficialità: scaduti i termini ieri a mezzogiorno, è arrivata alla società Aeroporto di Reggio Emilia (controòllata dal comune) una sola offerta per il bando arena Grandi eventi del Campovolo. L’offerta è di una cordata guidata da Coopservice,  la società cooperativa che – subito dopo aver ottenuto insieme alla società Airone del Pd la subconcessione dell’area non operativa del Campovolo – aveva  presentato di propria iniziativa, con la benedizione dell’amministrazione comunale e in particolare del sindaco Luca Vecchi, il project financing per l’arena Grandi Eventi.
 Poi su richiesta dell’amministrazione comunale ha gentilmente presentato anche un progetto esecutivo, che ha subito ottenuto un contributo regionale su fondi europei per 1,7 milioni di euro, poco meno di un terzo dell’investimento totale previsto di circa 6 milioni. Il contributo è stato deliberato pur in assenza di concessioni e delle necessarie varianti urbanistiche. Ma non c’è dubbio che tutte le “carte” saranno messe a posto a puntino.
Solo un’offerta, dicevamo, e non poteva essere altrimenti: perchè il bando prevedeva che, chiunque fosse il vincitore, a Coopservice era riservato un diritto di prelazione in qualità di promotore del project financing. Ma nessuno investirebbe somme consistenti in un progetto di questa portata sapendo in partenza di non avere alcuna chanche.
Arena Campovolo,rendering del progetto Coopservice: visione generale

Arena Campovolo,rendering del progetto Coopservice: visione generale

Il vincitore del bando provvederà a realizzare l’opera, naturalmente al netto dei contributi pubblici, e in cambio potrà gestire l’arena per 18 anni, pagando alla società Aeroporto un canone annuo di 120 mila euro. L’Enac, ente dell’aviazione civile, ha richiamato ufficialmente Aeroporto spa al rispetto dei termini, sottolineando che la durata della gestione non può superare quella della concessione pubblica, che scadrà nel 2035.
La struttura dell’Arena sarà di tipo modulare per ospitare eventi live dai diecimila ai centomila spettatori. I lavori inizieranno subito dopo la conclusione delle procedure amnministrative (varianti e autorizzazioni comunali) e dovrebbero finire nel giugno prossimo: sarà una corsa contro il tempo per portare a compimento l’opera nel pieno delle elezioni amministrative e per sfruttare già la prossima estate per i primi concerti.
Le buste dovevano essere aperte il 19 giugno, tuttavia la lettera dell’Enac ha indotto a spostare il termine al 3 luglio. Lunedì dunque sarà aperta l’unica busta pervenuta in tempo utile: quella,appunto, della cordata Coopservice.
Concerto di Ligabue al Campovolo

Concerto di Ligabue al Campovolo

I 5 Stelle hanno subito reagito con una dichiarazione del capogruppo in Comune Ivan Cantamessi, che parla di una società “Pd & Partnes” nella quale figurano fra gli altri Demos Salardi, ex presidente della Cormo che ha guidato per molti anni la storica cooperativa di serramenti sino al disatro finale, la Kaiti Expansion partner commerciale di Telereggio (controllata da Alleanza 3.0) e i manager di Ligabue, Maioli e Salzano. Ma i partner dell’operazione sono molti altri: da Comer Industries di Fabio Storchi alla Rcf, azienda leader nei sistemi di diffusione audio.
Critico anche il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani: “Ancora una volta la sinistra reggiana, con la propria occupazione politica, riesce a rovinare una opportunità meravigliosa come l’Arena della musica“.
M5S: UN’ARENA PD & PARTNERS, ACCORDICCHI SENZA PUDORE

“Arena Campovolo, guardi chi c’è nelle società e trovi i Pd & Partners. Si va dall’ex consigliere comunale e presidente della coop Cormo Demos Salardi, all’ex candidato Pd alle regionali Andrea Bonacini, per passare a Coopservice da sempre vicina al Pd e poi i Partners dai manager di Ligabue Maioli e il milanese Salzano che avevano aperto la pista nel 2012 con l’ex assessore Mimmo Spadoni e fido braccio destro di Delrio a Roma. Si continua poi con il “concertatore” Confindustriale Fabio Storchi e la onnipresente Kaiti Expansion. Sicuramente tutto lecito ma semplicemente… Pd & Partners .Dov’è il pubblico interesse?
Una volta in qualche modo l’aiuto agli amici degli amici era celato e difficile da cogliere immediatamente. Ora nemmeno il pudore di fare gli accordicchi sotto banco”. (Ivan Cantamessi, capogruppo Movimento 5 Stelle Reggio Emilia)

PAGLIANI: MANCATA TRASPARENZA, L’OCCUPAZIONE POLITICA DELLA SINISTRA ROVINA UNA GRANDE OPERA

“Ancora una volta la sinistra reggiana riesce a rovinare una meravigliosa opportunità.

L ‘Arena della musica a Reggio Emilia è un’opportunità che riteniamo di dover cogliere nonostante non abbiamo registrato la dovuta trasparenza nel bandi indetto dalla società aeroporto Reggio Emilia.

Ancora una volta a Reggio Emilia viviamo l’esclusività di una offerta capeggiata dalla solita Coopservice, già in passato in troppe occasioni la sinistra ci ha deluso nel realizzare ad hoc operazioni vocate ad aprire la pista a cooperative aderenti a lega coop. Purtroppo ogni opportunità innovativa della nostra città viene inquinata da un’ occupazione politica che ormai è soprattutto segno negativo e distintivo della realtà politica locale reggiana. U

na grande opera realizzata da partners pubblici e privati per trasparenza non può recepire una sola offerta per la propria realizzazione. Pertanto i nostri dubbi di mancata trasparenza si manifestano anche per la realizzazione dell’Arena della musica,  progetto che ci vede favorevoli ma di cui sin da subito mancano i requisiti di trasparenza nella realizzazione che un’amministrazione meno compromessa avrebbe dovuto garantire”. (Giuseppe Pagliani, capogruppo Forza Italia Reggio Emilia)

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