Arena Campovolo, il costo lievita a 7 milioni
L’opera aggiudicata ufficialmente ai predestinati della cordata Coopservice

8/7/2017 – La maxi-arena per spettacoli che sorgerà sul Campovolo di Reggio Emilia costera’ non piu’ 5,9 milioni come annunciato, ma sette milioni. E’ una delle novita’ emerse con l’aggiudicazione formale dell’opera  al raggruppamento temporaneo di imprese guidata da Coopservice, che ha presentato l’unica offerta nella gara lanciata ad aprile dalla società Aeroporto di Reggio. I componenti dell’Ati (Coopservice, Nial Nizzoli e Società consortile Campovolo) hanno presentato una serie di “migliorie” rispetto al progetto base del bando, che hanno fatto aumentare il valore dell’opera.

E considerato che a causa dei meccanismi di selezione (diritto di prelazione riconosciuto comunque agli amici di  Coopservice quale proponente “volontario” del project financing) è stata presentata una sola offerta, appunto la cordata Coopservice, l’aggiudicazione con un cospicuo aumento di oltre il 18%, è cosa fatta. Comunque l’iniziativa privata è pagata in buona parte dalla Regione (1,7 milioni) con i buoni uffici del compagno Bonaccini, e da altri enti pubblici, come la fondazione  Manodori che spenderà per l’arena Vecchi i soldi dei cittadini destinati in teoria alla beneficenza.

Non rischiano un granché Coopservice e i soci privati, come la Comer di Storchi e i maghi dell’audio di Rcf, o la Nizzoli specializzata in movimento terra e smaltimento rifiuti (anche amianto) che potranno rientrare del capitale impiegato attraverso le commesse per la costruzione e la gestione dell’arena.  Va solo notato che, con bando diversamente congegnato, altri privati avrebbero potuto concorrere. Chi abbia scelto in definitiva i partner, che potranno usufruire dei soldi pubblici, non è chiaro.

Ma probabilmente l’amministrazione comunale era già al corrente di tale significativo ritocco all’insù, visto che Coopservice ha fornito prima del bando anche un progetto esecutivo dell’arena. Così girano gli affari e e i rapporti con le amministrazioni pubbliche a Reggio Emilia.

E, tornando al bando, si tratta di modifiche non solo progettuali – riferisce l’agenzia Dire – ma anche economiche, tra cui spicca un aumento dell’8,3% del canone annuale d’affitto dell’area aeroportuale per i gestori dell’arena, che sale  da 120 a 130.000 euro annui. I partner privati prevedono inoltre “l’ottimizzazione della capienza degli spettatori al fine di garantire una visibilita’ ottimale”, alcuni interventi “per una ulteriore riduzione dell’impatto acustico”, la realizzazione del collegamento tra la pista ciclo-pedonale Reggio-Gavassa e il Campovolo per un tratto di circa 700 metri e la realizzazione di un impianto wi-fi ad accesso pubblico. Accesso wi-fi che fra l’altro, in questi tempi e in considerazione della tipologia di una struttura vocata alla comunicazione, doveva essere previsto , praticamente implicito, nel prezzo a base della selezione. Forse chi ha proposto il project financing non è molto esperto in materia, e i progettisti se ne sono accorti troppo tardi.

La lievitazione del prezzo viene giustificata anche con un aumento della superficie permeabile rispetto allo stato attuale di 20.000 metri quadrati e da vie di esodo “piu’ ampie e sicure”.

Arena Campovolo, rendering del progetto Coopservice: l'ingresso principale

Arena Campovolo, rendering del progetto Coopservice: l’ingresso principale

Spulciando nel verbale della proposta di aggiudicazione, emergono alcuni elementi su cui la commissione che ha valutato l’offerta si comunque espressa piuttosto severamente.

E’ il caso delle “proposte e conseguenti impegni funzionali all’estensione del bacino di utenza potenziale dell’arena eventi Campovolo”, o di quello dei progetti “idonei ad attivare integrazioni e sinergie con il sistema economico regionale e d’area vasta”. O ancora, per quanto riguarda i “progetti innovativi per il prodotto turistico culturale e spettacolistico”. In tutti questi punti e’ infatti “scarso” il giudizio assegnato nelle carte, pur a fronte di spunti accolti positivamente.

Si parla fra l’altro di creare una commissione permanente della Cultura e dell’impegno a collaborare con l’ente regionale per il turismo Apt. Ed inoltre di “un buon numero di iniziative per incentivare la permanenza sul territorio di utenti per periodi non strettamente limitati e connessi ai singoli eventi ospitati”. Per la commissione si tratta di ipotesi non esau o approfondite. Nel provvedimento di aggiudicazione si sottolinea invece la necessita’ di avviare i lavori entro il prossimo ottobre, per consentire all’arena di entrare in funzione nell’estate del 2018. Questo a cagione “della gravita’ delle conseguenze che potrebbero derivare dal disattendere la scadenza cronologica attuativa sia sotto il profilo piu’ direttamente imprenditoriale, sia in relazione al generale interesse pubblico di agevolare il tempestivo avvio di un intervento pubblico per il territorio regionale e di area vasta”. Ora entro fine settembre dovra’ chiudersi la Conferenza di servizi avviata in maggio per approvare il progetto definitivo e adeguare gli strumenti di pianificazione urbanistica.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi esprime comprensibilmente  soddisfazione per l’aggiudicazione dei lavori dell’arena eventi al Campovolo: è stato lui del restoinsieme all’assessore Pratissoli a costruire passo dopo passo il percorso concluso con l’inevitabile aggiudicazione a Coopservice.

Il sindaco tuttavia sottolinea come della cordata facciano parte anche societa’ afferenti a Fabio Storchi di Comer Industries, Claudio Maioli manager di Luciano Ligabue e Ferdinando Salzano, amministratore della Friends&Partners, tra le maggiori societa’ italiane che lavora nel settore della musica live e degli eventi.
Vecchi evidenzia come si tratti di “un raggruppamento di aziende solide e radicate nel territorio, altamente specializzate nei diversi e rispettivi settori di competenza, come produzione di strutture, tecnologie innovative, servizi e attivita’ gestionali, realizzazione di spettacoli ed eventi musicali”. Tra i partner attuatori, aggiunge il sindaco, “sono dunque presenti tutte le funzioni, gli ‘ingredienti’ per il raggiungimento dell’obiettivo, presupposto fondamentale per la realizzazione e il funzionamento dell’arena, che si prefigura come una delle piu’ importanti infrastrutture dedicate all’attivita’ musicale dal vivo, di intrattenimento e cultura a livello europeo”. Con l’arena eventi, conclude il sindaco, “Reggio Emilia potra’ diventare punto di riferimento e attrazione di area vasta per il turismo legato alla musica e si candida a capitale della Music Valley emiliana”. Una risposta indiretta al movimento in atto oltre Secchia, sull’onda del mega concerto di Vasco, per fare di Modena una “capitale della musica”. Naturalmente in concorrenza diretta con l’arena grandi eventi di Reggio.

 

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2 risposte a Arena Campovolo, il costo lievita a 7 milioni
L’opera aggiudicata ufficialmente ai predestinati della cordata Coopservice

  1. Fausto Rispondi

    08/07/2017 alle 13:57

    Quello che conta e’ che i soci dell’operazione inizino i lavori al piu’ presto.

    Non come per esempio la tangenziale da Taneto a Reggio Emilia.

  2. Fausto Rispondi

    08/07/2017 alle 14:00

    Pero’ sarebbe una bella figata. Un’arena concerti mega, Reggio caput mundi della musica. Cold Play, Katy Perry, Rolling Stones, AC/DC,……………uau mega……..

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