Zucchine, finocchi, pomodori e broccoli tra i filari di gelsi
In vendita gli ortaggi km zero del Parco Commestibile di Reggio

14/6/2017 – Una cerniera tra città e campagna, un luogo dove coltivare prodotti agricoli e anche relazioni sociali, questo è il “Parco Commestibile” di Canali, periferia di Reggio Emilia, frutto del progetto del Gruppo Operativo per l’Innovazione “Orticoltura e agroforestazione periurbane”, che vede come capofila il Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA spa.

Sostenuto dal Comune di Reggio Emilia, che ha concesso il terreno su cui realizzare l’esperienza pilota, il progetto intende validare un modello di azienda agricola ad attività diversificata, replicabile in altri contesti delle regione, che ricostruisca la naturale vocazione rurale delle aree a contatto con le città e che pratichi un’efficiente gestione delle risorse idriche, dei fertilizzanti e dei fitofarmaci.

Il "parco commestibile" di Canali a Reggio Emilia

Il “parco commestibile” di Canali a Reggio Emilia

Al suo avvio il progetto triennale ha visto la messa a dimora, su circa un ettaro di superficie, di oltre 70 piante di gelso di diverse varietà, per ricostruire su piccola scala il paesaggio agrario tradizionale e incrementare la biodiversità.

Tra i filari vengono già coltivate, con tecniche professionali a basso impatto ambientale, diverse specie orticole come zucchine, pomodori, finocchi e broccoli. Le produzioni sono in vendita da questo mese  di giugno. Una parte della produzione orticola verrà lavorata fino alla IV e V gamma (ortofrutta fresca confezionata, oppure cotta e confezionata) anche per verificare il gradimento da parte dei cittadini, sempre più propensi allo snellimento delle operazioni di cucina.

Nella prospettiva della multifunzionalità dell’azienda agricola, il “Parco Commestibile” ha come obiettivo anche quello di essere luogo di attività ricreative, didattiche e di coesione sociale. Per questo, oltre all’acquisto di prodotti di stagione a vero km 0, il rapporto con i cittadini viene favorito da piste ciclo-pedonali di accesso per il pubblico e da un punto di aggregazione e vendita (la casetta del Parco). Sono inoltre previste attività finalizzate all’inserimento lavorativo per brevi periodi di lavoratori svantaggiati, per il loro recupero socio-educativo.

A fine progetto, con l’ottica dell’azienda agricola che deve produrre reddito, verrà fatta una valutazione della sostenibilità economica e ambientale dei sistemi innovativi proposti.

Il progetto “Orticoltura e agroforestazione periurbane” è finanziato dal Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione PEI-AGRI, che attraverso l’associazione temporanea di scopo tra imprese ed enti di ricerca si prefigge di superare il gap che rallenta o impedisce il trasferimento delle conoscenze al sistema produttivo.

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione che gestisce il progetto è stato promosso dalla Cooperativa Sociale Cielo d’Irlanda assieme alla Società Cooperativa Agricola Ortolani di Reggio Emilia, con il CRPA capofila  del progetto e in collaborazione con Fondazione CRPA Studi Ricerche e Università degli Studi di Parma.

Per approfondimenti http://parcocommestibile.crpa.it – Per informazioni [email protected] o [email protected] 

 

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