Violenze e truffa alla casa di riposo: Regione Friuli parte civile contro la coop Ambra di Reggio Emilia

13/6/2017 – Guai giudiziari in Friuli mper la cooperativa sociale Ambra di Reggio emilia, specializzata in servizi educativi e per anziani.

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta della presidente Debora Serracchiani, ha autorizzato la costituzione di parte civile dell’Amministrazione regionale nel procedimento penale che vede la richiesta a rinvio giudizio, da parte della Procura della Repubblica di Gorizia, di quindici soggetti indagati nella vicenda della Casa albergo ‘Contessa Beretta’ di Farra d’Isonzo.

La casa albergo Contessa Beretta di Farra d'Isonzo

La casa albergo Contessa Beretta di Farra d’Isonzo

I fatti risalgono all’ottobre del 2015 quando, a seguito di un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia, con la collaborazione dei Nas di Udine, era emerso un quadro accusatorio che ipotizzava l’uso all’interno della struttura, da parte di alcune operatrici sanitarie, di metodi violenti e vessatori nei confronti di un gruppo di anziani ricoverati. Nel prosieguo dell’attivita’ investigativa lo scenario si e’ aggravato con l’ipotesi di una truffa ai danni della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’Azienda sanitaria e del Comune di Farra d’Isonzo. Sono 15 le persone indagate fra cui – oltre ad alcune operatrici per i presunti maltrattamenti e presunte vessazioni sugli ospiti-  otto medici di base che, secondo gli inquirenti, avrebbero fornito false certificazioni sulle condizione di autosufficienza degli utenti, il tutto a beneficio dell’ente gestore: la coop sociale ‘Ambra‘ di Reggio Emilia.

cooperativa Ambra, l'ultima assemblea di bilancio

cooperativa Ambra, l’ultima assemblea di bilancio

Nella deliberazione della Giuiunta Serracchiani si fa riferimento al fatto che alla Regione sono stati notificati gli atti della richiesta di rinvio a giudizio in qualita’ di ‘persona offesa’. In questo contesto la Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia ha ravvisato l’interesse a costituirsi parte civile- si legge nella nota dell’ente- “per quanto concerne il danno non patrimoniale, con particolare riferimento al danno all’immagine, in ragione della particolare gravita’ dei fatti e del ruolo che la Regione svolge in materia di tutela della salute e promozione sociale delle persone anziane”. Conseguentemente la Regione ha ritenuto opportuno “procedere a detta costituzione nel procedimento penale in oggetto al fine di richiedere il risarcimento del danno derivato dalle condotte delittuose ascritte”. La Casa Albergo e’ di proprieta’ del Comune di Farra d’Isonzo, ma la sua gestione era stata esternalizzata sin dall’anno 2003. L’udienza preliminare davanti al Gup e’ fissata per il prossimo 20 giugno al Tribunale di Gorizia

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