Tariffe rifiuti, troppo alte, montagna in guerra
Bini: “Iren ha perso il legame coi Comuni, noi liberi di operare con altri”

28/6/2017 – Il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini dà il via alla rivolta della montagna contro le tariffe rifiuti di Iren troppo onerose, che creano problemi anche seri a non poche attività «che pagano più di tassa rifiuti che di affitto, e non ce la fanno più ad andare avanti».
A fianco di Bini si ritrovano i sindaci di Carpineti, Casina, Villa Minozzo, Toano, Ventasso e Vetto, vale a dire tutta l’Unione dei comuni montani.
L’ex presidente antimafia della Camera di commercio prende spunto dalle polemiche sui lauti stipendi di alcuni manager e consulenti Iren: sette dirigenti a cui sono andati 1,6 milioni di euro in un anno, e il cda che ha intascato 1,2 milioni di euro.

Enrico Bini

Enrico Bini

Remunerazioni contro le quali all’ultima assemblea avevano contro 16 comuni del reggiano, con 5 astensioni.
«All’ assemblea dello scorso aprile io  non avevo partecipato per scelta – scrive Bini in una nota  – ma appoggio la posizione dei Sindaci che avevano votato contro questo punto specifico». La stessa scelta di non partecipare, considerata l’inutilità del voto in un’assemblea dove contano solo i grandi comuni «era stata adottata anche da tutti gli altri Sindaci dell’Unione dell’Appennino, mentre il Comune di Vetto aveva partecipato all’incontro votando contro».
Qui l’affondo del primo cittadino castelnovese: «Mi pare ormai non più in discussione, anche a seguito delle ultime scelte, il fatto che Iren abbia perso quel legame con i Comuni che un tempo contraddistingueva l’azienda: è ormai una realtà che opera pienamente secondo le regole e i dettami del mercato. Il che non significa per forza un giudizio negativo, purchè come Amministratori ne siamo pienamente consapevoli, e quindi si possa intrattenere un rapporto pari a quello con altre realtà operanti sul libero mercato».

Una manifestazione contro le politiche di Iren

Una manifestazione contro le politiche di Iren

In questo senso – aggiunge – credo che ci saranno temi da porre con urgenza nell’ambito di Atersir (l’Agenzia di regolazione dei servizi pubblici locali ambientali), perchè ad oggi abbiamo dei costi molto alti, in particolare sul servizio rifiuti, che peraltro appare ampiamente migliorabile, non pienamente giustificabili e anzi stridenti quando i cittadini leggono gli importi di certi stipendi».
Anche su queste posizioni – sottolinea – «c’è una condivisione con gli altri Sindaci dell’Unione, Carpineti, Casina, Villa Minozzo, Toano, Ventasso e Vetto.
Per fare un esempio, ho avuto modo di parlare con titolari di piccole attività commerciali castelnovesi, che si trovano a spendere in un anno più per la tariffa rifiuti che per l’affitto del negozio, e non ce la fanno più ad andare avanti».

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Una risposta a 1

  1. carlo Rispondi

    29/06/2017 alle 17:31

    Bravo Bini. Perché non approfondiamo l’esperienza di Bolzano !
    Carlo Baldi

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