Sicurezza, il colonnello Buda: “Mai abbassare la guardia”
Droga, Reggio nella morsa della Cina connection

5/6/2017 – La cerimonia per i 203 anni di vita dell’Arma dei Carabinieri si è svolta anche a Reggio Emilia all’interno del Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia: una breve cerimonia all’insegna della sobrietà ma fortemente sentita, che ha visto la partecipazione delle principali Autorità civili e militari di Reggio Emilia e provincia, di rappresentanze di militari in forza ai vari Reparti della Provincia, dei rispettivi familiari e di personale dell’Arma in congedo.Presente fra le autorità il nuovo prefetto Maria forte, alla sua prima manifestazione pubblica a Reggio.

All’interno era schierata una compagnia di formazione, costituita da un plotone in Grande Uniforme Speciale di Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, un plotone misto composto da Marescialli comandanti di Stazione, Carabinieri di Quartiere, Carabinieri Sciatori, militari che hanno partecipato alle missioni all’estero, carabinieri forestali del Gruppo di Reggio Emilia nonché’ una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Presente anche il gonfalone dell’Istituto Nazionale Nastro Azzurro e le associazioni combattentistiche d’arma nonché il gonfalone della città di Reggio Emilia decorato di medaglia d’oro al valor militare.

Dopo la resa degli onori al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, Colonnello Antonino BUDA, si è data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Tullio DEL SETTE.

Quindi ha preso la parola il colonnello Antonino BUDA, che ha delineato, in modo sintetico, il ruolo dell’Arma dei Carabinieri nel panorama della sicurezza della provincia indicando le linee d’intervento prioritarie. BUDA ha poi evidenziato come la percezione della sicurezza dei cittadini reggiani resti tuttavia alta ed ha sottolineato gli sforzi messi in campo quotidianamente dalle Stazioni dell’Arma con il coinvolgimento di risorse investigative più qualificate per fronteggiare i delitti più gravi.

L'allocuzione del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonino Buda

L’allocuzione del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonino Buda

Buda ha fra l’altro rivolto un caloroso benvenuto al prefetto Maria Forte e all’ingresso dei Forestali nell’Arma, che ora sono carabinieri a pieno titolo, con la titolarità esclusiva in materia ambientale riconosciuta dalla legge alla Benemerita.

Ha ricordato la novità del controllo di vicinato e ha ringraziato gli enti locali per la loro attenzione  anche sul fronte della sicurezza, chiedendo nel contempo uno sforzo ulteriore per l’installazione dei sistema di sorveglianza intelligenti. Ciò comporta al tempo stesso l’esigenza di “non abbassare mai la guardia” e per questo ha rivolto un appello ai cittadini perché ogni reato venga denunciato.

Nell’anno appena trascorso i Carabinieri reggiani sono intervenuti in oltre 20 mila 500 delitti, il 75% di tutti quelli denunciati nella provincia. Tra i risultati più importanti conseguiti dai carabinieri reggiani, il sequestro di oltre tre quintali di droga e 120 arresti e oltre 100 denunciati per spaccio e traffico di stupefacenti. a questi si aggiungono 385 arresti e oltre tremila denunciati per altri reati. Fra gli altri risultati, la cattura di otto banditi del napoletano specializzati nell’assalto agli sportelli bancari con la fiamma ossidrica, e dei malviventi responsabili di numerosi colpi ai danni di esercizi pubblici e commerciali del territorio. Notevole l’impegno profuso nel corso del processo Aemilia, per garantire la sicurezza dell’aula bunker e il regolare svolgimento delle udienze. Il colonnello Buda ha anche accennato all’attività investigativa “silenziosa e incisiva” che prosegue sotto la direzione della Procura antimafia di Bologna.

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La cerimonia è quindi proseguita con la formale consegna delle ricompense ai militari distintisi in attività di servizio. Sono stati premiati nell’ordine:

  1. MARESCIALLO CAPO PIETRO CASTRICH COMANDANTE DELLA STAZIONE DI CADELBOSCO SOPRA CHE HA RICEVUTO DAL PREFETTO DOTT.SSA MARIA FORTE L’ENCOMIO SEMPLICE CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI EMILIA ROMAGNA GENERALE DI DIVISIONE ADOLFO FISCHIONE PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

COMANDANTE DI STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO SPICCATE QUALITA’ PROFESSIONALI E NON COMUNE INTUITO INVESTIGATIVO, CONDUCEVA COMPLESSA E PROLUNGATA ATTIVITA’ D’INDAGINE CHE SI CONCLUDEVA CON LA LOCALIZZAZIONE E L’ARRESTO DI 2 PERSONE RITENUTE RESPONSABILI, IN CONCORSO TRA LORO, DI OMICIDIO AGGRAVATO E TRAFFICO INTERNAZIONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI”.

Cadelbosco Sopra (RE), Bagnolo San Vito (MN), Busto Arsizio (VA) e Brindisi 24 dicembre 2015 – 11 giugno 2016

b) MARESCIALLO AIUTANTE MARCO DALLAVIA, MARESCIALLO ORDINARIO MARIO ELIO RAVALLESE, APPUNTATO SCELTO FERDINANDO VELLUTINO E APPUNTATO SCELTO LUIGI CECCHINI, RISPETTIVAMENTE COMANDANTE E ADDETTI ALLA STAZIONE DI CASTELLARANO, CHE HANNO RICEVUTO DAL PRESIDENTE VICARIO DEL TRIBUNALE D.SSA CRISTINA BERETTI L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

COMANDANTE E ADDETTI A STAZIONE DISTACCATA, DOPO AVER INDIVIDUATO I COMPONENTI DI UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA ALLA COMMISSIONE DI NUMEROSI FURTI AI BANCOMAT NELLA PROVINCA REGGIANA, DANDO PROVA DI ELEVATA PROFESSIONALITA’, SPICCATO ACUME INVESTIGATIVO E NON COMUNE SENSO DEL DOVERE, IRROMPEVANO ALL’INTERNO DI UN’ABITAZIONE TRAENDO IN ARRESTO 8 PLURIPREGIUDICATI CAMPANI E RECUPERANDO L’INTERA REFURTIVA ASPORTATA. LE INDAGINI SUCCESSIVE PERMETTEVANO ALTRESI’ DI DOCUMENTARE LE RESPONSABILITA’ DEL SODALIZIO IN ORDINE AD ALTRI 31 ANALOGHI EPISODI PERPETRATI ANCHE IN ALTRE PROVINCE DEL NORD ITALIA.

Castellarano (RE), 15 ottobre 2016.

c) LUOGOTENENTE (ORA IN CONGEDO) GIAMPIERO SERRAIUOLO CHE HA RICEVUTO DAL PROCURATORE CAPO DOTT. GIORGIO GRANDINETTI L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

RESPONSABILE DELLA SEZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA DEL TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA, EVIDENZIANDO ECCELLENTI E NON COMUNI DOTI MORALI, MILITARI E PROFESSIONALI, NONCHE’ STRAORDINARIO SENSO DEL DOVERE ED ESEMPLARE SPIRITO DI SERVIZIO, PER OLTRE 20 ANNI HA ASSOLTO CON RARA COMPETENZA ED ASSOLUTA AFFIDABILITA’ IL DELICATISSIMO COMPITO ASSEGNATOGLI, RISCUOTENDO CORALI ATTESTAZIONI DI PROFONDISSIMA STIMA DA PARTE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA REGGIANA.

Il prefetto Maria forte consegna una delle onorificenze

d) LUOGOTENENTE PASQUALINO LUFRANO COMANDANTE DELLA STAZIONE DI NOVELLARA E MARESCIALLO CAPO ANGELO SAVIANO COMANDANTE DELLA STAZIONE DI CAMPAGNOLA EMILIA CHE HANNO RICEVUTO DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA DOTT. GIAMMARIA MANGHI L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

COMANDANTE E ADDETTO A STAZIONE DISTACCATA OPERANTE IN TERRITORIO AD ELEVATO IMPEGNO OPERATIVO, CON RICONOSCIUTA PROFESIONALITA’, SPICCATO SENSO DEL DOVERE E FERMA DETERMINAZIONE, CONDUCEVANO COMPLESSA ED ARTICOLATA INDAGINE CHE CONSENTIVA DI IDENTIFICARE E TRARRE IN ARRESTO 4 PERICOLOSI MALFATTORI, RITENUTI RESPONSABILI DI 9 RAPINE A MANO ARMATA COMMESSE IN DANNO DI ISTITUTI BANCARI ED ASSICURATIVI UBICATI NELLA BASSA REGGIANA ED IN ALTRE LOCALITA’ DELLA PROVINCIA”.

Rio Saliceto (RE) maggio 2015 – maggio 2016.

e) MARESCIALLO CAPO FRANCESCO COCCHI, BRIGADIERE CAPO PAOLO CATTANI, VICE BRIGADIERE NESTORE UBALDI, APPUNTATO SCELTO FRANCESCO NERVINO, APPUNTATO SCELTO CRISTIAN PELUSI E APPUNTATO VITTORIO ROSATO, TUTTI ADDETTI AD ALIQUOTA OPERATIVA E RADIOBILE DELLA COMPAGNIA REGGIO EMILIA, CHE HANNO RICEVUTO DAL SINDACO DI REGGIO EMILIA DOTT. LUCA VECCHI L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

ADDETTI AD ALIQUOTA OPERATIVA E RADIOMOBILE DI COMPAGNIA, EVIDENZIANDO ALTO SENSO DEL DOVERE, ESEMPLARE ABNEGAZIONE E SPICCATO ACUME INVESTIGATIVO, FORNIVANO DETERMINANTE CONTRIBUTO A COMPLESSA E PROLUNGATA ATTIVITA’ D’INDAGINE CHE CONSENTIVA DI DISARTICOLARE UN PERICOLOSO SODALIZIO CRIMINALE DEDITO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI 7 TRAFFICANTI, L’ESECUZIONE DI 13 MISURE CAUTELARI ED IL RECUPERO DI UN INGENTE QUANTITATIVO DI COCAINA PURISSIMA”.

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Reggio Emilia, Milano, provincia di Novara e Varese, ottobre 2015 – maggio 2016.

f) ALL’APPUNTATO SCELTO SALVATORE METELLINO EFFETTIVO ALLA STAZIONE DI POVIGLIO CHE HA RICEVUTO DAL QUESTORE DI REGGIO EMILIA DOTT.SSA ISABELLA FUSIELLO L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

ADDETTO A STAZIONE DISTACCATA, DANDO PROVA DI SPICCATO ACUME INVESTIGATIVO ED APPROFONDITA CONOSCENZA DEL TERRITORIO, INDIVIDUAVA UN CASOLARE ABBANDONATO, AL CUI INTERNO VENIVANO RINVENUTI OLTRE 60 CHILOGRAMMI DI SOSTANZE STUPEFACENTI E DENARO CONTANTE PER OLTRE 18.000,00 EURO, TRAENDO IN ARRESTO UN INSOSPETTABILE TRAFFICANTE DELLA BASSA REGGIANA”.

Castelnovo Sotto (RE), 4 febbraio 2017.

g) LUOGOTENENTE CORRADO SANTOLI, MARESCIALLO ORDINARIO GIUSEPPE MILANO E APPUNTATO SCELTO STEFANO ANGELINI TUTTI ADDETTI AL NUCLEO INVESTIGATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI REGGIO EMILIA CHE HANNO RICEVUTO DAL COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI REGGIO EMILIA, COLONNELLO ROBERTO PICCININI L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

ADDETTI A NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE, EVIDENZIANDO SPICCATO SENSO DEL DOVERE, ESEMPLARE ABNEGAZIONE ED ELEVATO INTUITO INVESTIGATIVO, SVILUPPAVANO, A SEGUITO DEL TENTATO OMICIDIO DI UNA CITTADINA ALBINETANA, UNA COMPLESSA ED ARTICOLATA ATTIVITA’ D’INDAGINE CHE PERMETTEVA DI IDENTIFICARE E TRARRE IN ARRESTO UN GIOVANE BRASILIANO, RITENUTO L’AUTORE DEL GRAVE EPISODIO CRIMINOSO E DI RIPETUTE VIOLENZE SESSUALI COMPIUTE, NEL CORSO DI OLTRE UN DECENNIO, IN PREGIUDIZIO DI NUMEROSI ADOLESCENTI ADESCATI IN PROSSIMITA’ DI ISTITUTI SCOLASTICI DEL CAPOLUOGO REGGIANO E NEI SOCIAL NETWORK”.

Reggio Emilia e provincia, luglio – novembre 2016

h) MARESCIALLO CAPO PIETRO CASTRICH COMANDANTE DELLA STAZIONE DI CADELBOSCO SOPRA CHE HA RICEVUTO DAL SINDACO DI CADELBOSCO DI SOPRA, DOTT.SSA TANIA TELLINI ED IL DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA SCUOLA PRIMARIA “G. PASCOLI” L’APPREZZAMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. ANTONINO BUDA PER LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

COMANDANTE DI STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO RARA CONOSCENZA DEL TERRITORIO DI COMPETENZA E DELLE CONNESSE DINAMICHE CRIMINALI, INDIVIDUAVA, NELL’IMMEDIATEZZA DEL FATTO, 3 MINORENNI RITENUTI RESPONSABILI DI FURTO E DI DANNEGGIAMENTO AGGRAVATI IN DANNO DI UN ISTITUTO SCOLASTICO REGGIANO, RECUPERANDO, CONTESTUALMENTE, L’INGENTE REFURTIVA ASPORTATA. L’OPERAZIONE RISCUOTEVA UNANIME E VIVISSIMO PLAUSO DALLE ISTITUZIONI E DALLA COMUNITA’ LOCALE, PARTICOLARMENTE COLPITA DALL’INAUDITO E GRAVE ATTO VANDALICO.”

Cadelbosco Sotto (RE), 6 marzo 2017.

Successivamente il Presidente della Fondazione Manodori Gianni BORGHI accompagnato dal Comandante Provinciale ha consegnato le borse di studio concesse dalla stessa Fondazione ad altrettanti studenti figli di Carabinieri in servizio nella provincia che si sono particolarmente distinti nelle discipline scolastiche degli Istituti della scuola media inferiore e superiore della Provincia di Reggio Emilia.

Per le scuole superiori le borse di studio sono state consegnate ai sottonotati studenti:

  1. COLOMBO Martina: Liceo Scientifico “Ariosto Spallanzani” di Reggio Emilia;

  2. MEROLLA Daniele Loris: Istituto Superiore “Scaruffi – Levi ” di Reggio Emilia;

  3. COLOMBARI Mattia: Istituto Superiore “Cattaneo – Dall’Aglio” di Castelnovo né Monti;

  4. VERRI Andrea: Liceo Scientifico “P. Gobetti” di Scandiano;

  5. MEROLLA Thomas Gabriele: Istituto Superiore “Blaise Pascal” di Reggio Emilia;

  6. PIRISI Alessia: Liceo Linguistico “P. Gobetti” di Scandiano;

  7. PETRONE Giulia: Istituto Superiore “Cattaneo Dall’Aglio” di Castelnovo né Monti;

Per le scuole medie inferiori le borse di studio sono state consegnate ai sottonotati studenti:

  1. Francesco PELLEGRINO: Istituto Comprensivo “Bismantova” di Castelnovo Né Monti;

  2. Federico SAVIANO: Istituto Comprensivo “G. Galilei” di Campagnola Emilia (RE);

  3. Eleonora MUSSO: Istituto Comprensivo “Correggio 2” di Correggio (RE);

  4. BENTIVOGLIO Luca: Istituto Scolastico “G. Cavedoni” di Sassuolo;

  5. IOZZO Martina Antonietta: Istituto Scolastico “E. Fermi” di Rubiera;

  6. MALAMBRI’ Sara: Istituto Comprensivo “Sant’Orsola” di Guastalla.

La cerimonia e’ quindi terminata con la lettura della Preghiera del Carabiniere ad opera di un militare del Comando Provinciale.

 

 

IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE COLONNELLO BUDA

Ufficiali, Sottufficiali, Appuntati e Carabinieri,
è anche a vostro nome che rivolgo un sentito ringraziamento a tutte le Autorità religiose, politiche, civili e militari, ai colleghi delle altre Forze di polizia e a quelli delle Associazioni in congedo che, con la loro presenza, hanno voluto testimoniare, ancora una volta, i sentimenti di stima, di affetto e di considerazione nei confronti dei Carabinieri reggiani. Un grazie sentito al Sindaco di Reggio Emilia per la gentile concessione di questo Teatro “Zavattini”, già cavallerizza dell’Esercito Italiano, ed ai tanti che, con il loro generoso e disinteressato contributo, hanno permesso l’organizzazione di questa ricorrenza. 
Permettemi di rivolgere un particolare saluto al neo giunto Prefetto della Provincia di Reggio Emilia, dott.ssa Maria FORTE, alla quale garantisco la piena, assoluta ed incondizionata disponibilità dell’Arma all’assolvimento dei compiti istituzionali connessi con le delicate tematiche afferenti all’ordine e alla sicurezza pubblica in quella che ritengo, comunque e sotto tutti i punti di vista, una delle migliori realtà del nostro Paese. Benvenuto nella Città del nostro amato Tricolore, Signor Prefetto!!!  

 

 
Un omaggio affettuoso e commosso rivolgo anche ai genitori, alle vedove e agli orfani, in gran parte presenti oggi, di tutti quei colleghi che, con gli “alamari cuciti sulla pelle”, hanno dedicato la loro vita alla sicurezza delle comunità. Oggi, come noto, ricorre il 203° anniversario di nascita della nostra Arma. Quest’anno però, a differenza di quelli trascorsi, registriamo un inedito elemento di novità, rappresentato dalla presenza – perfettamente integrata nelle nostre fila – dei militari del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (C.U.T.F.A.A.), istituito il 1° gennaio scorso ed in cui sono confluiti, da un lato, il Corpo Forestale dello Stato e, dall’altro, il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente ed il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. Un sincero benvenuto nella grande famiglia dell’Arma anche a voi, colleghi carabinieri forestali, in un abbraccio ideale che vede oggi i presidi dell’assorbito Corpo affiancati al già capillare reticolo della Stazioni Carabinieri territoriali, a tutto vantaggio del controllo del territorio, seppur con competenze diverse ma sempre nel pieno rispetto della “salvaguardia delle professionalità esistenti”. 
Permettetemi anche di evidenziare come le attribuzioni in materia ambientale, riconosciute con carattere di esclusività all’Arma, non possono che inorgoglirci tutti insieme, anche perché, ad oggi, costituiscono un unicum nel panorama internazionale della tutela dell’ambiente. E’ anche così, infatti, che l’Arma coniuga il coraggio dell’innovazione con l’immutabilità del suo passato, sempre ancorato alla tradizione della militarità e costantemente proteso a fronteggiare le nuove minacce globali che continuano imperterrite ad accrescere la domanda di sicurezza. 

 
Sicurezza che, oggi, non è più solo prevenzione e repressione dei reati ma, nella piena consapevolezza delle nuove e più insidiose minacce, vuol dire anche, per esempio, contenere il disagio sociale, illuminare una strada, risanare un immobile o riqualificare un centro storico, una strada o un parco. Tutte attività che, devo ammettere, sono sempre perseguite con estrema attenzione dalle amministrazioni locali della nostra Provincia.
Ed è proprio nell’ottica di soddisfare i primari bisogni dei cittadini, nonché di alleviare le sofferenze delle vittime dei reati, soprattutto, predatori, che, qualche tempo fa, in ossequio al principio della sussidarietà orizzontale, ho suggerito alla Prefettura che, d’intesa con le amministrazioni comunali interessate, venissero introdotti i protocolli per il “Controllo del vicinato”. 
Tale controllo, se correttamente applicato con il consapevole e responsabile coinvolgimento della cittadinanza onesta, amplierà quel sistema di sicurezza, partecipata ed integrata, teso a migliorare ulteriormente la vivibilità e la qualità del territorio reggiano, soprattutto con riferimento alla prevenzione dei delitti contro il patrimonio (dallo scippo, al borseggio, ai furti in abitazione, in esercizi commerciali, ecc…). 
In tale ambito, sostengo ancora l’assoluta necessità di “non abbassare MAI la guardia”. Come affermato durante l’analoga cerimonia tenutasi esattamente un anno fa, sono fermamente convinto che ogni delitto e ogni possibile minaccia alla collettività debbano sempre costituire oggetto di segnalazione alle forze dell’ordine ed alla magistratura.  
                                       

 
Tacere o subire rappresentano, infatti, un prezzo insostenibile per la piena libertà dell’individuo, la cui legittima indignazione deve poi sempre trovare puntuale riscontro nel proprio comportamento virtuoso. La ricorrenza del 5 giugno è anche un momento di riflessione sugli impegni che hanno contraddistinto la nostra Istituzione, e, allo stesso tempo, ci offre l’occasione non solo di rievocare il lodevole comportamento tenuto da taluni militari ma anche di sottolineare quello silenzioso svolto da tutti gli altri colleghi. Infatti, il nostro servizio più assorbente, più sommerso ed anche meno misurabile in termini numerici, è proprio quello di prossimità, che il nostro Comandante Generale ha definito “l’Arma nella gente”. 

Tra i tanti, mi riferisco agli innumerevoli interventi per la composizione dei conflitti interpersonali (che continuano a far registrare una rapida e preoccupante ascesa), all’incessante opera di rassicurazione sociale in ragione delle sempre più diffuse incertezze (personali, occupazionali, relazionali, geopolitiche), alla partecipazione alle conferenze e agli incontri, tenuti anche nelle scuole, sul tema della legalità ed a tutela delle fasce più deboli, in primis, minori ed anziani; settore questo che ci ha visto spesso operare affiancati alle comunità parrocchiali grazie alla collaborazione concessa da Sua Eccellenza Monsignor CAMISASCA, al quale esprimo ancora sincera gratitudine per il prezioso supporto. Non da ultimo, cito l’impegno in ordine pubblico, in cui l’Arma condivide – soprattutto con la Polizia di Stato coordinata dal Questore Isabella FUSIELLO, che ringrazio in modo particolare per il reciproco supporto – un onere rilevantissimo per garantire il pacifico svolgimento di eventi e di manifestazioni sia in città, sia nelle altre realtà locali ove le Stazioni rappresentano l’unico presidio di polizia.  

 
In quest’ambito, inserisco anche i gravosi servizi di assistenza al processo AEMILIA, tuttora in corso di svolgimento. Con l’attenta guida del Dott. GRANDINETTI e della Dott.ssa BERETTI, garantiamo la sicurezza dell’aula speciale ed il regolare svolgimento del dibattimento a carico dei numerosi imputati, affiliati o riconducibili all’associazione ‘ndranghetista, nei cui confronti prosegue tuttora la nostra silenziosa ed incisiva azione investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna. 

Evitando noiose statistiche, spesso asservite alle ragioni di chi le interpreta e, comunque, disponibili per i mass media che ringrazio per l’attenzione costantemente riservataci, mi limito solo ad accennare, in estrema sintesi, i risultati che hanno conseguito, nell’ultimo anno, tutti i Carabinieri della provincia di Reggio Emilia e non solo quei pochi che, per ragioni di tempo, saranno premiati tra poco. 

Solo nell’ultimo anno, dicevo, l’Arma reggiana ha proceduto per 20.546 delitti, i quali rappresentano l’85% di tutte le denunce presentate nel territorio.  Senza precedenti il rinvenimento di coltivazioni di cannabis nella bassa reggiana ed il sequestro di sostanze stupefacenti. Ad oggi, registriamo quasi 3 quintali di droga sequestrata (298,8 Kg.), 120 gli arrestati per reati connessi con il narcotraffico, 110 le persone denunciate, oltre 360 quelle segnalate alla Prefettura come consumatori. Nel peculiare ambito, quello che emerge dall’analisi del preoccupante fenomeno, è l’accertata propensione di alcuni cittadini cinesi alle coltivazioni di narcotico in provincia, il frequente asservimento di insospettabili incensurati reggiani ai trafficanti stranieri, una crescente domanda di droghe ed una costante diminuzione dell’età degli assuntori. 

Anche le 385 persone arrestate per altri reati (il 70% del totale provinciale) e le oltre 3.000 denunciate in stato di libertà testimoniano numeri di assoluto rilievo, segno tangibile del costante sforzo per limitare quella percezione d’insicurezza, purtroppo ancora avvertita in talune aree del territorio. 
Al riguardo, consentitemi di ringraziare il Presidente della Provincia e tutti i Sindaci, interlocutori privilegiati soprattutto dei Comandanti di Stazione, i quali, in ogni circostanza e con non comune senso istituzionale, non hanno mai fatto mancare il loro prezioso contributo per sostenerci nella risoluzione delle molteplici problematiche che hanno colpito le rispettive comunità. 
A loro chiedo gentilmente, in un quadro di “sicurezza integrata”, di continuare a sostenere ogni sforzo possibile per incrementare gli innovativi sistemi di videosorveglianza “intelligente” che, oltre a costituire validissimi strumenti di deterrenza ed evoluti ausili investigativi, si sono rivelati molto utili, sia per mitigare la menzionata e diffusa sensazione d’insicurezza, sia per acquisire le necessarie fonti di prova a carico dei criminali. 
Cito, tra i tantissimi episodi, solo quelli ostensibili come la cattura degli 8 pregiudicati campani, responsabili di innumerevoli furti consumati con l’uso della fiamma ossidrica in danno degli sportelli bancari anche di Reggio Emilia, l’identificazione degli autori dei gravissimi danneggiamenti arrecati alle scuole di Cadelbosco Sotto, di Poviglio e di Albinea, nonché banda di rapinatori che, per mesi, avevano colpito moltissimi esercizi pubblici nella bassa reggiana. 

 
desidero indirizzare il mio orgoglioso e sempre riconoscente ringraziamento di Comandante a tutti i miei Carabinieri, di ogni ordine e grado, per quanto avete sinora compiuto e per quanto ancora saremo chiamati a fare, attesa la complessità dello scenario attuale.  Grazie anche ai membri della Rappresentanza Militare, sempre sensibili e collaborativi nel garantire il benessere del nostro personale e delle nostre famiglie. Sono, infatti, le famiglie che, condividendo i nostri sacrifici con rara sopportazione, rimangono un insostituibile baluardo a difesa del nostro spirito di servizio ed un introvabile rifugio nei momenti di difficoltà o di amarezza che, talvolta, possono affiorare anche nella vita di chi indossa un’uniforme, soprattutto quando non riusciamo, spesso per motivi indipendenti dalla nostra volontà, a garantire la sicurezza che vorremmo.  E’ anche grazie a loro che possiamo realizzare, con coerenza e generosità, la scelta operata all’inizio della nostra carriera per mantenere fino in fondo l’impegno assunto come servitori della pace e delle libertà, e continuare a salvaguardare, con fierezza, il futuro dei nostri figli, alcuni dei quali – con il generoso contributo della Fondazione MANODORI che ringrazio nella persona del suo Presidente Gianni BORGHI – riceveranno tra qualche minuto una borsa di studio in ragione dei loro meriti scolastici. Chiudo, invocando la nostra Santa Patrona, la Virgo Fidelis, affinché rivolga costantemente il Suo amorevole sguardo su tutti noi, sostenga quei militari che, in questi momenti, soffrono per recenti lutti o gravi vicende sanitarie, e ci guidi sempre nell’assolvimento dei nostri doveri verso la collettività.

SINTESI DELL’ATTIVITÀ’ DEI CARABINIERI REGGIANI

5.06.2015 – 5.6.2016

ATTIVITA’ DELITTUOSA

Principali tipologie reato

TOTALI

SCOPERTI

Omicidi

1

1

Tentati Omicidi

3

2

Rapine

99

35

di cui in abitazione

15

5

in banca

2

1

in negozi

12

7

Estorsioni

34

13

Sequestri di persona

2

2

Truffe e frodi informatiche

1.145

222

Ricettazioni

110

110

Incendi

7

1

Violenze Sessuali

24

16

ATTIVITA’ ANTIDROGA

Reati

83

Reati scoperti

83

Persone arrestate

57

Persone denunciate

59

Assuntori segnalati

124

Hascisc sequestrato

11,597 Kg

Cocaina sequestrata

1,005 Kg

Eroina sequestrata

847 gr.

Marijuana sequestrata

1,083 Kg

LSD

400 dosi

Ketamina

20 grammi

 

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