Sicurezza e richiedenti asilo
Maggioranza spaccata a Reggio

6/6/2017 -Consiglio comunale di Reggio: l’accoglienza profughi spacca la maggioranza. Mentre i comitati cittadini preparano le torce per la fiaccolata di lunedì prossimo contro l’arrivo di nuovi richiedenti asilo, il cui tetto massimo e’ gia’ stato sforato, la consigliera comunale di Sinistra italiana, Lucia Lusenti, ha presentato oggi un documento che propone al sindaco Luca Vecchi di rigettare i decreti Minniti in materia e di sollevare sugli stessi provvedimenti il quesito di legittimità costituzionale. La mozione di Sinistra italiana, appoggiata da Mdp, e’ stata respinta.

Il punto più delicato dei decreti e’ quello che riguarda l’abolizione del secondo grado di giudizio per i richiedenti asilo che fanno ricorso contro il diniego. Questione controversa, visto che per accelerare i tempi e’ stata imposta una forte riduzione anche al rito del primo grado di giudizio (si tiene senza udienza). Il tutto per ridurre i tempi di valutazione dello status di rifugiato: mesi in cui gli immigrati si trovano senza occupazione. Il decreto del Governo aumenta inoltre in modo considerevole il numero dei Centri di accoglienza e valutazione, uno dei quali previsto a Modena .

Collegato alla mozione bocciata il Pd ha presentato un proprio  ordine del giorno, che e’ stato approvato, evidenziando pero’ ulteriori divisioni interne.

Il documento ha incassato infatti 14 voti favorevoli (Pd), 4 voti contrari (Forza Italia e Sinistra Italiana.) e 10 astenuti. Tra questi, oltre alle opposizioni di Alleanza civica e M5s, anche i consiglieri del gruppo di Art.1-Mdp e i consiglieri dem Dario De Lucia e Roberta Pavarini del Pd. L’ordine del giorno proposto dal capogruppo Andrea Capelli invita in particolare la giunta a “tenere sempre distinti i temi e i concetti di sicurezza urbana da quelli di sicurezza ed ordine pubblico”, continuando “la collaborazione interistituzionale con le forze dell’ordine sotto il coordinamento della Prefettura per quel che concerne la sicurezza e l’ordine pubblico”. Ma agendo nello stesso tempo con “politiche di inclusione sociale ed attuando i patti con la cittadinanza e le azioni socioculturali di prossimita’ e di presidio del territorio per rafforzare la sicurezza urbana”.

(FONTE: AGENZIA DIRE)

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