Rifiuti, “la mia bolletta cresciuta del 295%”
Il Tavolo Hemingway documenta la folle corsa delle tariffe Iren

22/6/2017 – Sulla battaglia del pattume e la tassa rifiuti quelli del Tavolo Hemingway, un gruppo di inossidabili contribuenti-che-non-amano-farsi-prendere-per-il-naso, hanno giurato di non arrendersi. E sui numeri sono imbattibili.
Capitanati dal loro portavoce, Mario Guidetti, incrociano dati, bollette, statistiche e bilanci passando al setaccio quello che spesso  paghiamo malvolentieri, ma senza chiederci se il servizio è pari a quanto ci viene chiesto come contributo, o tassa.
Il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è erogato da Iren Ambiente, in prorogatio dal 2012 – la nuova gara dovrebbe tenersi nel 2018 –  il calcolo del tributo – è frutto di un mix fra la superficie dell’immobile, il numero degli abitanti ed il Tributo ambientale provinciale del 5%.

Mario Guidetti e Anita Garibaldi

Mario Guidetti e Anita Garibaldi

La comparazione è stata calcolata per un immobile medio di 100 mq abitato da 2 persone. Con risultati sconvolgenti: nell’anno 2000 , ai tempi di Agac una famiglia di 4 persone pagava in totale 164,46 euro l’anno, comprteso 14,20 euro di Iva al 10% e 7,06 euro di tributo ambientale provinciale. Nel 2017, sotto la gestione Iren, una famiglia di tre persone arriva a pagare anche 442,62 euro.

Sempre nel 2017 in un “paniere” di venti comuni del reggiano  quello meno caro è  Carpineti, con un costo di 79,18 euro per componente della famiglia, il più caro è Reggio Emilia con 122,58 euro a persona.

“Esprimiamo un dissenso politico su questa proroga sino al 2018 concessa a Iren – scrive Guidetti – Nel 2018 dovrebbe tenersi una nuova gara (a futura memoria abbiamo già scritto e sigillato i dati dell’azienda che vincerà – non è una profezia difficile). Ma, siccome nonostante tutto ho ancora un lumino di fiducia nei confronti i chi anche io ho contribuito ad eleggere – aggiunge-  porto all’attenzione di tutti i contribuenti l’escalation della mia bolletta del rusco dal 2000 al 2016. Masochisti qual siamo facciamo anche le proiezioni del 2017».
La conclusione è sconsolante, calcolata sul portafoglio di Guidetti e avallata dal comitato del Tavolo Hemingway: «Dal 2000 al 2017, l’aumento della tariffa servizio è stato del 295% .  Quale spiegazione date (tecnica e politica), quando il tasso di inflazione    è stato molto, molto inferiore? No, basta accettare e condividere supinamente i conti che vi/ci presenta una Azienda che, ricordiamo, è a controllo pubblico».

le tariffe 2016 e 2017 di venti comuni del Reggiano

le tariffe 2016 e 2017 di venti comuni del Reggiano

Guidetti arriva a rimpiangere i bei tempi andati, quando al suo vertice c’era  Uris Cantarelli: «Stipendio 114 milioni di lire all’anno, ma presente in azienda “25 ore al giorno”,  era una azienda di eccellenza che i reggiani “sentivano propria”. E’ vero: non erogava 7,9 milioni di euro (oltre 15 miliardi di lire) in sponsorizzazioni. Ma se chiedevi lumi, ti veniva risposto in modo talmente articolato che le informazioni superavano anche quanto da te richiesto. Ora, anche se sei azionista,  alle domande si risponde con “dati aggregati” che ti impediscono di sapere, ad esempio, se al Comune di Torino sono stati dati i 50.000 euro per la Fiera di San Giovanni».

TABELLA 2
L’appello di Guidetti ai sindaci che sono i soci di riferimento di Iren: «Preso atto che tutto questo non sia di vostro interesse, in futuro reitereremo la/le domande e qualora le risposte non arrivassero od arrivassero in modo non esaustivo chiederemo Giustizia al Tribunale Consob. Se è vero il detto “errare umano est” cogliete l’occasione della scadenza del servizio raccolta e smaltimento rifiuti così come quello dell’acqua (entrambi gestiti in prorogatio) – a ridateci AGAC – perché se… “errare umano est, perseverare est diabolicum”» conclude Guidetti. Che arriva ad ipotizzare addirittura una lista poliitica, quella «del PdT (Popolo dei Tartassati),  donne e uomini, come voi perbene, ma stanche/i di orpelli o equilibrismi politici.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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5 risposte a Rifiuti, “la mia bolletta cresciuta del 295%”
Il Tavolo Hemingway documenta la folle corsa delle tariffe Iren

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    22/06/2017 alle 13:46

    Caro Guidetti, costi per componente, categoria di merito … tutta fuffa se non TRUFFA! Il costo applicato da IREN per tonnellata di rifiuti urbani è il più elevato d’italia: oltre 144 euro a tonnellata, più disinfezione, più pulizia cassonetti ecc ecc. Altre multi utility applicano tariffe che variano da 65 a 81 euro a tonnellata. Per lo stesso identico servizio. Qui, grazie ad Atersir e alla maggioranza di sindaci PD, l’estorsione ai cittadini, e sottolineo estorsione, arriva a picchi incredibili.
    E sono pronto ad affrontare eventuali querele, (temerarie), da qualunque parte arrivino … E mi stupisco anche dell’inerzia della Procura di Reggio Emilia. Lo scandalo è ancora maggiore se si considera che per decenni Enia-IREN ha spplicato il balzello sulla depurazione a una aliquota di utenti, dal 10 al 40% dei cittadini non collegati a nessun depuratore, come ho verificato interpellando tutti i comuni montani nel 2009!
    Lo scopro io e carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e Procura non ne sanno nulla … mah?!
    Cordiali saluti da un italiano che sta per emigrare da questo disgraziato Paese, senza speranza di riscatto e sopravvivenza …
    Alessandro Raniero Davoli

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      22/06/2017 alle 15:23

      Condivido, bravo Diavoli.

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      22/06/2017 alle 15:25

      Mi scusi, bravo Davoli. Diavoli era un errore.

  2. Fausto Poli Taneto Rispondi

    22/06/2017 alle 15:26

    La Castelnuovo Monti come sara’ fresca.

  3. Mario Guidetti - consigliere naz.le Ordine dei Giornalisti Rispondi

    22/06/2017 alle 16:20

    Determinato Alesssandro,…se arriva una “querela temeraria”, dichiarerò pubblicamente Je suis Alessandro Raniero Davoli. Per mettere “il coltello nella piaga del PdT-Popolo dei Tartassati” aggiungo anche “Amaramente constatiamo che non abbiamo fatto né l’unità d’Italia, né sperato in quella europea. per avere centomila aliquote. Uno pseudo federalismo ci ha portato a:
    8000 comuni = 4 aliquote o casi medi per ciascuno = 32000 casi IMU da risolvere
    8000 comuni = 3 aliquote o casi medi per ciascuno = 24000 casi addizionale comunale da risolvere
    8000 comuni e altrettante TARI
    20 regioni e altrettante addizionali e accise
    Risultato: patchwork (miscuglio) fiscale da paura”
    Anticipo prossime puntate…

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