Richiedenti asilo, assegnati i fondi
Dimora d’Abramo e L’Ovile si spartiscono una torta di 46 milioni , e mancano ancora 600 posti

13/6/2017 – Se a Reggio Emilia arriveranno davvero entro il 2018 i 2.300 richiedenti asilo stimati nel bando sull’accoglienza emesso dalla Prefettura, per circa 600 profughi non ci sono oggi posti disponibili. E’ quanto emerge dalla seduta di gara che si e’ svolta in mattinata negli uffici prefettizi di corso Garibaldi, in cui si e’ proceduto all’assegnazione dell’appalto da 46 milioni, vinto alla fine da entrambe le cordate di cooperative sociali che avevano partecipato, entrambe di matrice cattolica e aderenti a Confcooperative.

La coop l’Ovile, capofila di una delle associazioni di imprese con Madre Teresa, Coress e La Vigna si è classificata prima nel lotto del bando relativo al Comune capoluogo, in cui venivano richiesti 902 posti per l’accoglienza. La cooperativa Dimora d’Abramo, insieme a Ceis, Papa Giovanni XXIII, Albergo Italia e cooperativa Ballaro’, si e’ invece aggiudicata come prima il lotto da 1.398 posti negli altri Comuni della provincia. Anche unendo le forze, pero, ‘ i due partecipanti riescono ad offrire circa 1.700 posti (1.100 la Dimora di Abramo e 600 l’Ovile). Un numero lontano dai 2 mila 300 posti messi a bando dalla Prefettura, e che probabilmente, a questo ritmo di ingressi dal canale di Sicilia, risulteranno alla lunga insufficienti. Perciò ulteriori arrivi di migranti dovranno essere gestiti dalla Prefettura che, tra i suoi strumenti, potrebbe procedere con chiamata diretta di altre realta’ sociali o utilizzare d’imperio immobili demaniali, fino ad arrivare alla discussa soluzione dei container gia’ utilizzata a San Martino in Rio. Non si esclude anche l’utilizzo di alloggi pubblici: solo a Reggio, Acer ne avrebbe a disposizione, al momento non occupato, uno stock numeroso.

Nondimeno Luigi Codeluppi, presidente della Dimora di Abramo, assicura che le cooperative sociali in campo “confermano tutto il loro impegno di servizio e, a fronte di possibili emergenze non coperte dalle offerte pervenute alla Prefettura, si adopereranno per accrescere ulteriormente quelle possibilita’ di accoglienza che richiedono figure professionali, competenze e strutture diversificate”. A tal fine, aggiunge Codeluppi, “saranno implementate per quanto possibile anche le capacita’ di investimento che, nascendo da un corretto uso delle risorse, guardano anche oltre le emergenze sull’accoglienza e si riferiscono a quelle che saranno da affrontare per accompagnare i richiedenti asilo a conclusione del primo percorso di riconoscimento dello status di rifugiati, evitando ripercussioni sul territorio e sulle persone.

Il presidente dell’Ovile Valerio Maramotti (cooperativa diretta sino allo scorso anno dall’assessore al bilancio di Reggio Emilia Daniele Marchi) invece, risponde a chi nei giorni scorsi ha ipotizzato una lotta interna tra le due coop partecipanti, entrambe aderenti al Consorzio Oscar Romero e a Confcooperative. “Gia’ questo dato di fatto, unito ad offerte che purtroppo non bastano complessivamente a coprire il fabbisogno indicato dal bando, attesta che non c’e’ alcuna competizione in atto”, spiega Maramotti. “Al contrario- aggiunge- non solo non c’e’ alcuna questione in ballo relativa a fatturati o a desideri di prevalere, ma l’unico obiettivo e’ quello di migliorare ulteriormente quanto di buono e’ stato fatto in tutti questi anni”. A questo proposito “rammarica, semmai, l’impossibilita’ di giungere a coprire il volume di richieste che, ad oggi, si ipotizza”, conclude il presidente.

(FONTE: AGENZIA DIRE)

 

 

 

 

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