Richiedenti asilo, anche il segretario Pd ora chiede “più trasparenza e tempi certi”

15/6/2017 -Per la gestione dei richiedenti asilo “serve piu’ trasparenza nel sistema degli affitti degli appartamenti privati in cui vengono alloggiati i profughi, ci vogliono tempi piu’ rapidi per stabilire se chi arriva ha diritto o meno all’asilo politico e ci vogliono rimpatri certi quando si stabilisce che un profugo non ha diritto all’asilo. Su questi temi stiamo trovando risposta nei provvedimenti del ministro Minniti”.

Lo dice il segretario provinciale del Pd di Reggio Emilia, Andrea Costa, intervenendo nel dibattito sull’accoglienza e sul numero dei richiedenti asilo in città. Con una dichiarazione all’agenzia Dire, Costa prende posizione dopo la manifestazione di lunedi’ scorso promossa da sette comitati cittadini autonomi dai partiti, ai quali si sono aggregati, ma senza bandiere, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord, i consiglieri di Alleanza Civica, le personalità che hanno firmato la petizione lanciata da Difendi Reggio” e l’M5s reggiano (una nota è  stata pubblicata anche sul blog di Grillo) presente alla fiaccolata con l’onorevole Maria Edera Spadoni e il gruppo di Sala del Tricolore al completo. Di fatto il segretario del Pd  prende le distanze dai toni del sindaco Vecchi, che aveva attaccato frontalmente chi è sceso in piazza per “soffiare sul fuoco”, e pone invece gli stessi problemi di trasparenza e di gestione sollevati dai comitati. Costa, inoltre, sottolinea che “I problemi sono legati a norme internazionali sbagliate o che semplicemente non esistono. E quindi la soluzione va ricercata a livello europeo”. Da tempo, conclude il segretario, “lo dico: il dibattito è tra inclusi ed esclusi, tra chi gode di sempre di più ricchezza e chi invece non riesce ad avere una prospettiva di vita sicura. E quindi va risolto aggredendo la questione mondiale delle disuguaglianze”.

 

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