Reggiana, continua il terremoto
Addio di Franzone e silenzio stampa

8/6/2017 – La rivoluzione granata continua e, ancora una volta con tempistiche sorprendenti, ieri ha vissuto una delle pagine più importanti. Era nell’aria, ma poche ore fa l’uomo di fiducia del progetto Mike Piazza a Reggio Emilia, colui che assieme all’imprenditore statunitense ha fatto tutte le valutazioni del caso prima di far sì che avvenisse l’acquisto della Reggiana, ha lasciato il club rassegnando le dimissioni, che diventeranno effettive a partire dal 20 giugno. Parliamo dell’ad, nonchè direttore generale Maurizio Franzone, colui che aveva in mano l’intero progetto del club.

Dopo 9 anni di conoscenza reciproca e lavoro con Piazza, prima negli States e poi in Italia, ecco un divorzio clamoroso, tra l’altro annunciato con un documento che Franzone ha inviato tramite l’ormai ex addetto stampa della società, Nicola Bonafini, e non utilizzando i canali della comunicazione granata.

Maurizio Franzone e Mike Piazza

Maurizio Franzone e Mike Piazza

A conferma che è in atto un terremoto senza precedenti determinato da Mike Piazza, querta mattina la Reggiana ha comunicato il silenzio stampa “da parte di tutti i propri tesserati per consentire allo staff tecnico e alla squadra di preparare nel migliore dei modi la semifinale play off per la serie B contro l’Alessandria, in programma mercoledì 14 giugno alle ore 20.45”.

La decisione “vale anche per tutti i dirigenti del club” salvo richieste “che devono essere inoltrate e concordate con l’addetto stampa Marco Bertolini o con Wainer Magnani responsabile della comunicazione”.

 

L’ADDIO DI FRANZONE
“Questa comunicazione per annunciare che ho rassegnato le mie dimissioni, tramite lettera consegnata personalmente al presidente Mike Piazza prima della partita di domenica scorsa con il Livorno e via mail, dal ruolo di Direttore Generale e Amministratore Delegato di Ac Reggiana con decorrenza a partire dal 20 giugno, per accompagnare la Prima Squadra verso l’obiettivo finale con professionalità e senso d’appartenenza – si legge nella nota – Il mio primo pensiero, in questo momento, va al presidente Piazza.

A Mike desidero esprimere la mia riconoscenza per l’opportunità che mi ha concesso nel ricoprire un ruolo tanto importante all’interno di un club prestigioso e di grande tradizione come quello granata. Quando ho assunto la mia carica avevo, tra gli altri, alcuni obiettivi fondamentali: sviluppare e implementare nel migliore dei modi i rapporti con le istituzioni cittadine, nonché gli sponsor e gli altri club ed essere, al contempo, punto di riferimento del club nel tessuto socio-connettivo della città. Credo, in tutta sincerità, di aver assolto fino in fondo il compito affidatomi.

I risultati sportivi si sono rivelati eccellenti con la prima squadra pienamente in corsa per raggiungere una promozione sognata da tutti per molto tempo, e la Berretti e l’Under 17 alle Final Four per ciò che riguarda il Settore Giovanile granata. Il progetto cui tutte le componenti del club hanno aderito convintamente era ed è ambizioso.

Così come lo sono stati gli investimenti. E’ giusto altresì rilevare come le squadre che hanno guadagnato la promozione diretta in serie B e quelle che stanno combattendo con noi alle Final Four dei playoff hanno tutte dovuto sostenere investimenti importanti. Le strade del club e del sottoscritto si separano, quindi. In presenza di un coinvolgimento diretto della proprietà in quelle che sono tutte le decisioni chiave del club prendendo pienamente le redini della vita della società, è più che giusto che questo cambio di strategia aziendale avvenga in piena autonomia. Senza condizionamenti.

E’ in questo momento che il mio pensiero e profondo ringraziamento va allo staff del club – inteso come quello della sede e della squadra – Tutti, dipendenti, collaboratori, tecnici e giocatori hanno lavorato intensamente e duramente al massimo livello di professionalità e dedizione. Un grazie, infine, all’intera comunità reggiana (istituzioni, sponsor, soci reggiani e, last but not least, tifosi) per averci seguito sempre con passione e trasporto in una stagione che, si spera, possa essere ancora più ricca di soddisfazioni”.

MIKE PIAZZA: “LA REGGIANA CHE VOGLIO”

Ecco la nota diffusa martedì 6 giugno, in serata, dal patron della Reggiana Mike Piazza. Vi è spiegato il cambio delle strategie granata: da un management in “perfetta sintonia” con lo stesso  Piazza sino al “rigido controllo del budget”.

“Quando un anno fa sono arrivato alla Reggiana, con i miei amici soci abbiamo scelto i professionisti che avrebbero dovuto governare il nostro club. Oggi voglio dare una precisa impronta al club e per questo motivo intendo affidarmi ad un management che sia in perfetta sintonia con la mia filosofia gestionale e votato a portare avanti quella che è la mia visione strategica della società.

Mike Piazza

Mike Piazza

Mi guideranno nelle mie scelte il senso di appartenenza alla maglia granata e il radicamento a un territorio in cui credo, perché fonte di grandi talenti e di straordinarie competenze. Mi affiderò a uomini e manager che possano far compiere al club un salto di qualità e di mentalità per avvicinarsi al modello sportivo professionistico americano.

Competenza, professionalità, passione e senso di appartenenza al club saranno le caratteristiche del nuovo management che andrò a brevissimo a costituire e che consentiranno all’Ac Reggiana 1919 SpA di mantenere fede agli impegni che mi sono assunto e che prevedono – come sapete – l’ascesa in categorie superiori nel medio periodo.

Entrando nello specifico

SETTORE GIOVANILE

L’ho detto e lo ripeto: noi crediamo che il settore giovanile sia il futuro del club, a maggior ragione in un momento in cui le istituzioni del calcio ci chiedono di puntare sui giovani.

Vogliamo attingere dal nostro territorio.

Questa sarà la nostra filosofia: valorizzare i talenti reggiani sia a livello di giocatori sia come staff tecnico dei nostri ragazzi. Un settore giovanile che rappresenti uno sguardo al futuro e al contempo possa essere un fiore all’occhiello della Reggiana, inserito in un contesto economico adeguato alla categoria.

DIVISIONE TECNICA

Il nostro obiettivo è raggiungere categorie superiori ma vogliamo metterlo in atto attraverso un percorso di programmazione sostenibile. Un cammino che deve procedere di pari passo con gli investimenti. Il che significa la scelta di professionisti con una visione moderna della gestione ed uno spiccato senso di appartenenza.

Manager capaci di coniugare una strategia societaria finalizzata alla corretta gestione delle risorse e un rigido rispetto del budget con forte attenzione allo sviluppo e all’organizzazione dei talenti. Sotto il profilo squisitamente tecnico avremo tempo per approfondire il nostro approccio ma sia chiaro che il filo conduttore sarà quello di allestire una rosa competitiva e nel contempo di prospettiva.

DIVISIONE COMUNICAZIONE

L’obiettivo è quello di fare un salto di qualità avvicinandosi al modello americano, il tutto senza perdere di vista ciò che ci caratterizza a livello di rapporti col territorio. È necessario avere una struttura snella e competente.

DIVISIONE COMMERCIALE

È il nostro punto di forza che si estrinseca nel rapporto con gli imprenditori locali e non. In questa ottica cercheremo di migliorare ed affinare le sinergie commerciali nel Pool Granata rafforzando il nostro “gioco di squadra”. Vogliamo e possiamo accrescere il nostro ruolo sul territorio ed intensificare le relazioni con e tra le forze imprenditoriali che credono nel progetto “Reggiana”. In questa direzione dedicheremo tempo, energie e sforzi.

DIVISIONE SCOUTING

Il nostro primo punto di riferimento deve essere la nostra Regione dove cercheremo talenti per il settore giovanile. Al contempo dovremo anche intensificare le relazioni con gli altri club, dilettantistici e professionistici, per avere interazioni e rapporti privilegiati.

DIVISIONE AMMINISTRATIVA

Per poter pianificare e progettare la Reggiana del futuro è fondamentale avere un buon governo economico e finanziario del club e la capacità di mantenere gli impegni presi.

Per questo vogliamo avere il completo controllo della gestione finanziaria ed economica della società attraverso il rigido rispetto del budget ed un costante e accurato controllo di gestione. Per far questo ho iniziato ad inserire professionisti con consolidata esperienza avvalendomi contemporaneamente di strutture di certificazione specializzate nel settore”. (Mike Piazza).

 

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Una risposta a 1

  1. Heidy Rispondi

    09/06/2017 alle 08:46

    Non riesco a comprendere il sentimentalismo ostentato da Piazza. Si è sempre detto innamorato del Palermo calcio e poi compra la Reggiana? Che poi è curioso che un campione di baseball s’ innamori del calcio italiano, vabbè l’ amore per i suoi bisavoli oriundi siciliani, ma perché comprare una squadra di calcio in Italia? Non era meglio comprare un ospedale o fare una cospicua donazione a una fondazione che si prende cura delle persone in difficoltà? Nel frattempo un altro italo-americano compra il Palermo calcio tramite una misteriosa società che sede nel Kent e sulla quale si scatena la curiosità dei media, perché non si capisce chi ci stia realmente dietro.

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