Referendum sul Campovolo? Il Comune si fermi e riveda il progetto

di Agenda Verde

18/6/2016 – Come noto Agenda verde è da sempre critica sulla ipotesi di Grande Arena al Campovolo.

Nel tempo la discussione si è arricchita di interventi in gran parte critici.

Ma di fronte alla proposta di tenere un referendum , ci chiediamo se davvero il Comune di Reggio Emilia e il centro sinistra vogliano per l’ennesima volta dividere la città?

Sarebbe invece saggio fermarsi e rivedere l’intero progetto. Siamo ancora in tempo.

Il tema della valorizzazione di un’area come il Campovolo è di grande rilevanza e si deve fare ogni sforzo per trovare la massima condivisione su un progetto realmente utile alla comunità e adeguato ad una città come Reggio Emilia. Evitando altre suggestioni fuori portata.

Già in altre occasioni abbiamo evidenziato criticità e avanzato proposte. Criticità innanzi tutto, lo abbiamo detto e ripetuto più volte , per le dimensioni del progetto e per l’impatto che avrebbe sulla città, ma anche sui reali benefici per la collettività. Prevedere una arena da 100.000 posti ci sembra fuori scala per Reggio Emilia.

Se quell’area ha una vocazione storicamente acquisita come area del divertimento, questa va certamente migliorata e resa più accogliente , ma deve avvenire evitando ulteriore edificazione e impermeabilizzazione del suolo e occorre predisporre un progetto a dimensione della città.

Attualmente l’Arena concerti è in grado di ospitare 25.000 persone . I grandi concerti hanno sempre trovato la possibilità di essere svolti . In sostanza se vi sarà bisogno di uno spazio che contenga 100mila e passa persone , a Reggio Emilia , si faccia come si è sempre fatto : si piazzi il palco in mezzo alle piste di atterraggio del Campo volo.

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